Sicilia, Crocetta verso la vittoria. Astensione record

1' di lettura

Regionali: il candidato sostenuto da Pd e Udc è avanti di 5 punti su Musumeci: "La rivoluzione è già iniziata". Boom del Movimento 5 Stelle: è il primo partito. Male il Pdl. Bersani: "Abbiamo vinto. Cose da pazzi". LO SCRUTINIO IN TEMPO REALE

Quando ormai si è superata la metà dello scrutinio (SEGUI IN TEMPO REALE) delle elezioni regionali in Sicilia, il vantaggio del candidato di Pd e Udc, Rosario Crocetta, sembra consolidarsi sempre di più. Lo sfidante di centrodestra, Nello Musumeci, è infatti staccato di 6 punti. "Con me cambia la storia", ha dichiarato Crocetta arrivando al suo comitato elettorale, dove già si fa festa.
Da segnalare l'exploit del Movimento 5 Stelle: il candidato governatore, Giancarlo Cancelleri, è terzo ma il partito è al primo posto davanti a Pd e Pdl.
A segnare, in negativo, queste elezioni è stata la bassa l'affluenza alla urne. Il dato definitivo, 47,42%, rilevato alla chiusura dei seggi nella sera di domenica 28 ottobre alle ore 22, indica un astensionismo che non ha precedenti nella storia dell'autonomia (qui tutti i dati). Hanno votato 2.203.885 elettori, meno della metà degli aventi diritto. Nel 2008, quando si votò anche di lunedì e in contemporanea con le politiche, la partecipazione era stata del 66,68% e nel 2006, quando come in questa occasione i seggi erano rimasti aperti solo la domenica votarono il 59,16% dei siciliani e nel 2001 il 63,47%.

Tutti gli aggiornamenti:


ore 19.38 Scrutinati l'80% dei seggi -
Quando sono state scrutinate 4.292 sezioni su 5.308 (qui tutti i dati), pari a 1,6 milioni di voti validi su 2,2 milioni di votanti, Rosario Crocetta ha il 30,9% dei voti, seguito da Nello Musumeci, candidato del Popolo delle libertà e La Destra, con il 25,2%, Giancarlo Cancelleri del Movimento 5 Stelle con il 17,9% e Gianfranco Micciché, di Grande Sud e Mpa, con il 15,5%. Giovanna Marano, sostenuta da Sel-Idv, è al 5,9%.

ore 19.16 Crocetta: "Licenzierò consulenti inutili" -
Tra i miei primi compiti - ha spiegato Crocetta - licenzierò un po' di consulenti così da risparmiare sprechi e lanciare un messaggio chiaro. In Sicilia occorre rigore perché c'è molto spreco, ci sono consulenti e direttori generali che guadagnano troppo. Qui -ha concluso- affonderemo il bisturi per tagliare eccessi".

ore 18.54 Conferenza stampa di Angelino Alfano -
Conferenza stampa di Angelino Alfano che  ha annunciato che "sono confermate le primarie del Pdl per il 16 dicembre. Io mi candiderò". Per quanto riguarda il voto in Sicilia secondo il segretario del Pdl ha dimostrato che "l'operazione" di dividere il centrodestra "è riuscita  perfettamente". Il centrodestra diviso "ha fatto vincere il  candidato del partito democratico".

Ore 18.48 Bersani: "Abbiamo vinto. Cose da pazzi" -
"Vi do una bella notizia, abbiamo vinto in Sicilia. Cose da pazzi". Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, scherzando con il pubblico aprendo il suo comizio ad Arezzo. "E' la prima volta dal dopoguerra - ha aggiunto - che c'è la possibilità di una svolta vera".

Ore 18.33 Casini: alleanza progressiti moderati ineludibile -
"La Sicilia anticipa sempre le scelte della politica nazionale. E da lì è arrivata un'indicazione chiara e semplice: è ineludibile il rapporto tra progressisti e moderati che mette al bando gli estremismi e i populismi (infatti Idv e Sel non entrano all'Ars) ed è l'unico antidoto all'antipolitica". Lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini in conferenza stampa alla Camera, aggiungendo, per quanto riguarda i rapporti con il Pdl, "se i toni sono quelli di Berlusconi è ridicola ogni ipotesi di rapporto".

Ore 18.22 Fitch declassa il rating della regione
- Fitch ha abbassato il rating di  lungo termine della Sicilia a 'BBB' da 'BBB+'. L'outlook è negativo.  La decisione dell'agenzia di rating riflette l'attesa "di un periodo  prolungato di deficit fiscale, con debiti finanziari e commerciali in  crescita" in un contesto in cui "le risorse verranno drenate per "mantenere il settore sanitario vicino al pareggio di bilancio".

Ore 18.13 Musumeci: “Occorre riflettere” -
Un risultato "non sperato, però è arrivato", adesso "bisogna prenderne atto e guardare avanti in prospettiva, riflettere su quello che è accaduto". Lo afferma il candidato governatore del centrodestra, Nello Musumeci, commentando i dati dell'elezioni regionali in Sicilia. "Adesso - aggiunge a Catania, davanti casa prima di partire per la conferenza stampa a Palermo - ci vorrà una breve analisi, 24 ore di pausa e subito ricominciare, perché siamo in trincea".

Ore 18.02 Scrutinio giunto al 70% -
Nessun cambiamento di rilievo dai dati delle ultime sezioni scrutinate. Quando ormai lo spoglio è arrivato al 70%, 3740 sezioni su 5308, il candidato Crocetta (che ha già rilasciato dichiarazioni parlando di vittoria) resta avanti di 6 punti sullo sfidante Nello Musumeci.

Ore 17.55 Gelmini (Pdl): “In crisi tutti i partiti” -
"Bersani, con sindrome napoleonica,  dice che in Sicilia la destra non argina Grillo. In realtà se facciamo 1+1 (Musumeci e Miccichè) vinciamo noi e potremmo tranquillamente rovesciare il ragionamento: se la matematica non è un'opinione". Lo afferma Maria Stella Gelmini del Pdl. “Ma anche così facendo resterebbe la buona prova di Grillo e la crisi dei partiti, di tutti partiti”.

Ore 17.45 Crocetta a SkyTG24: "Rivoluzione già iniziata" -
Il candidato alla presidenza della Regione Sicilia sostenuto da Pd e Udc canta vittoria (VIDEO): "L'isola vuole rompere con questo sistema di potere". Attacco a Cancelleri: "E' stato scelto da Grillo, io l'unico scelto dalla base".

Ore 17.30 Lombardo: “Festeggio 62 anni ed elezione mio figlio” -
"Sono sereno, il 9% del Partito dei siciliani-Mpa è un risultato accettabile, anche se è un frutto di una critica ed è evidente che noi dobbiamo mutare qualcosa". Così il governatore dimissionario, Raffaele Lombardo, commenta il voto alle Regionali in Sicilia. "Oggi festeggio 62 anni - aggiunge - ma anche la  probabile elezione di mio figlio Toti all'Ars, staremo in famiglia". Sul suo futuro conferma che "darà consigli solo se richiesti” e che "lotterà da uomo libero" per sé e la sua terra.

Ore 17.20 Miccichè: “Auguri a Crocetta” -
"Il dato incontrovertibile di queste elezioni regionali è che alcuni vecchi partiti sono morti e nasce il partito siciliano che può già contare su una base del 20%. Sarà presente all'Ars con un gruppo di almeno 14 deputati e farà sentire la sua voce e il suo peso in ogni decisione del governo". Lo afferma Gianfranco Miccichè. "Speravo personalmente in un risultato leggermente migliore ma il dato di Grillo e una difficile campagna elettorale, nella quale non si è parlato di programmi, alla fine ci hanno un po' penalizzato. Facciamo i migliori complimenti a Rosario Crocetta - conclude Miccichè - e gli auguriamo un buon lavoro”.

Ore 17.10 Cancelleri: "Il M5S non si allea con  nessuno" -
Il candidato alla presidenza della Sicilia commenta a SkyTG24 (VIDEO) i dati dello spoglio che vedono la lista di Grillo al primo posto: "Valuteremo le proposte di volta in volta". Voto di protesta? "Sono un fiero condottiero dell'antipolitica".

Ore 17.09 Crocetta: “No a inciuci” -
"Io cercherò la maggioranza in aula sui provvedimenti. Non cederò a nessun inciucio, la mia storia me lo impone". Lo ha detto il candidato alla presidenza della Regione siciliana, Rosario Crocetta, commentando a caldo i risultati parziali delle elezioni in Sicilia che lo vedrebbero vincitore.

Ore 17.06 Sono 3150 le sezioni scrutinate (59% del totale) -
Prosegue lo spoglio in Sicilia. 3150 le sezioni scrutinate su 5308. Rimane inalterato il vantaggio di Rosario Crocetta, al 30,88% e 345.771 preferenze. Musumeci resta inchiodato al di qua della soglia del 25% con il 24,9 e 278.793 voti. Si consolida anche il terzo posto di Giancarlo Cancelleri con il 18,46% e 206.675 consensi. Dietro Gianfranco Miccichè con il 15,18% e Giovanna Marano con il 6,15%. Primo partito sempre il Movimento 5 setelle con il 15% e 14 seggi, com eil Pd (13,57%) e il Pdl (12,21%).

Ore 17.04 Alfano annuncia conferenza stampa -
Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, terrà una conferenza stampa oggi pomeriggio alle 18:30 nella sede del partito in via dell'Umiltà, per commentare i risultati del voto regionale in Sicilia.

Ore 16.47 Crocetta: “Un miracolo, cambia la storia” -
"E' la storia che cambia con me. In altri tempi uno come me non sarebbe stato eletto". Questo il primo commento di Rosario Crocetta, candidato presidente della Regione di Pd, Udc, Psi e Api, sui risultati delle elezioni che lo vedono oltre il 30% quando lo scoglio è ormai ben al di là della metà delle sezioni. Crocetta è stato attorniato da una folla entusiasta mentre raggiungeva il suo comitato elettorale a Palermo. "Sono riuscito in un miracolo mettendo assieme movimenti antipolitici e partiti", ha aggiunto Crocetta.

Ore 16.26 M5S primo partito, poi Pd e Pdl -
Con il 50% esatto delle sezioni siciliane scrutinate (2654 su 5308), il Movimento 5 Stelle è sempre il primo partito con il 15,4% dei voti. Seguono Pd 13,7%, Pdl 12%, Udc 10,3%, Mpa 8,7%.  Restano per ora fuori dall'Ars le liste Idv (3,8%), Fds-Sel-Verdi (3%), Fli (4%), Forconi (1,4%), Adc (0,3%).

Ore 16.24 La Russa: “Molti dovranno fare mea culpa” -
"Credo che questa sera molti dovranno fare mea culpa”. Lo afferma il coordinatore del Pdl Ignazio La Russa, ospite a SkyTG24 (VIDEO), e criticando "chi in queste settimane e tra questi non Angelino Alfano, gridava che il Pdl era morto".

16.20 Grillo guarda alle politiche 2013 e detta le regole -
Nel giorno del boom del Movimento 5 Stelle in Sicilia, Beppe Grillo guarda avanti, alle prossime elezioni politiche 2013, e detta le regole per non sbagliare. "Signori - scrive sul suo blog - stiamo per affrontare qualche cosa di straordinario, delle elezioni in Parlamento, un Movimento, elezioni via web, non è mai stato fatto nulla di così straordinario. Facciamo quello che possiamo, le regole sono molte, poi stanno molto attenti se sbagliamo, bisogna non sbagliare nulla". Tra le novità: chi entra in Parlamento non sarà più chiamato Onorevole, i rimborsi non dovranno superare un certo limite e le fatture dovranno essere messe tutte online.

Ore 16.12 Scrutinio giunto quasi a metà -
Quando siamo praticamente a metà dello spoglio delle elezioni regionali in Sicilia, con 2.486 sezioni scrutinate su 5.308, il candidato di Pd, Udc, Psi e Api, Rosario Crocetta, è al 31,05%. Il candidato del centrodestra, Nello Musumeci, è al 24,5% mentre il candidato 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri, è al 18,7%.

Ore 16.08 Bersani: “Per noi si tratta di risultati storici”
- Se il risultato sarà quello che si sta delineando fin qui "per noi si tratta di risultati storici". Lo ha detto il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani a proposito dei dati sulle elezioni regionali in Sicilia a margine di una manifestazione a Prato.

Ore 15.50 Scrutinate 2290 sezioni, il 43% del totale -
Continua a restare avanti di 6 punti percentuali sullo sfidante Rosario Crocetta, candidato governatore per il centrosinistra. Musumeci  attualmente fermo al 24,8%. Al terzo posto sembra consolidata la posizione del grillino Cancelleri, mentre il Movimento 5 Stelle si mantiene primo partito in Sicilia.

Ore 15.15  Con un terzo delle schede scrutinate Crocetta sempre in testa -
Con un terzo delle sezioni siciliane scrutinate (1793 su 5308) Crocetta è sempre in testa. Seguono Musumeci e Cancelleri, ma il Movimento 5 Stelle resta il primo partito.

Ore 15.10 Cancelleri: "M5S Zitella acida, no alleanze" -
Il Movimento 5 Stelle "non farà alleanze con gli altri partiti all'Assemblea regionale siciliana". Lo ha confermato il candidato governatore Giancarlo Cancelleri, sottolineando che i deputati del M5S saranno "come le zitelle acide, non andiamo con nessuno" e voteranno "gli atti che riterremo utili alla Sicilia e ai siciliani".

Ore 15.00 Orlando: "Risultato conferma la fine dei partiti"
- "Dopo Palermo, il cui sindaco è stato eletto a maggio con oltre il 60% dei voti in più rispetto alla coalizione che lo sosteneva, arriva dalle urne siciliane una ulteriore conferma della fine del sistema dei partiti e della rappresentanza così come li abbiamo conosciuti, travolti oggi dalla valanga astensionista che ha lasciato a casa per la prima volta nella storia la maggioranza degli elettori". Lo afferma in una nota il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

Ore 14.50 Bondi (Pdl):  "Voto che chiama in causa responsabilità del governo" -
"Se i dati che emergono dalle elezioni siciliane verranno confermati, siamo di fronte ad una reazione sociale che investe pesantemente i partiti, ma che in realtà chiama in causa le responsabilità del governo Monti". Lo afferma in una nota Sandro Bondi (Pdl), che aggiunge: "La crisi sociale ed economica del nostro Paese è destinata infatti a ripercuotersi, in modo devastante anche a livello nazionale, se non ci saranno novità in grado di arrestare la recessione e l'impotenza dei partiti di fronte alle costrizioni assurde di un'Europa che fa esattamente il contrario di ciò che dovrebbe in un momento di crisi economica".

Ore 14.40 Cancelleri: "Noi primo partito con campagna elettorale low cost"
- "Entriamo all'Assemblea Regionale dalla porta principale. Purtroppo le decisioni che prenderemo non saranno condivise dal resto della maggioranza". Lo ha detto Giancarlo Cancelleri, candidato alla presidenza della Regione Siciliana per il Movimento 5 Stelle. E ha aggiunto: "Abbiamo fatto una campagna elettorale low cost spendendo appena 25 mila euro".

Ore 14.30 Pionati (Alleanza di centro): "Ora governare sarà impresa disperata" -
"Le elezioni regionali hanno terremotato la Sicilia come mai prima. Governare, stretti nella morsa tra protesta, mancanza di risorse e aumento della povertà, sarà impresa disperata". Così, in una nota, Francesco Pionati, segretario dell'Alleanza di Centro e Portavoce del Gruppo Popolo e Territorio. "Quel che accade nell'Isola -aggiunge- anticipa in tutto e per tutto gli effetti che colpiranno il Paese alle elezioni politiche".

Ore 14.17 Crocetta mantiene vantaggio -
Rosario Crocetta, sostenuto da Pd, Udc, Api e Psi, mantiene il suo vantaggio (1447 sezioni su 5308) e conferma la percentuale del 31,5% dei voti nelle regionali siciliane, staccando sempre più il candidato del centrodestra, Nello Musumeci, che perde terreno ed è per ora al 25,3%. Il candidato del movimento 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri, è  terzo col 17,8% mentre Gianfranco Miccichè, leader di Grande Sud, si ferma al 15,4%.

Ore 14.06 Fuori Idv, Sel e Fl -
Con il 25% delle sezioni siciliane scrutinate, si profila una serie di esclusioni eccellenti. Le liste Idv, Fds-Sel-Verdi, Fli, Adc non supererebbero lo sbarramento del 5% dei voti per poter accedere in Consiglio regionale.

Ore 13.50 Scrutinate 1332 sezioni (il 25% del totale) -
Crocetta mantiene il vantaggio su Musumeci (qui tutti i dati dello scrutinio in tempo reale). Cresce il distacco tra il candidato del Movimento 5 Stelle Cancelleri e l'ex forzista Miccichè. Il partito di Grillo rimane primo.

Ore 13.33 Movimento 5 Stelle primo partito -
Quando sono state scrutinate 1044 sezioni su 5308 il candidato del centrosinistra Crocetta conserva il vantaggio su quello del centrodestra Musumeci. Terzo davanti a Miccichè, il grillino Cancelleri. Il Movimento 5 Stelle è, in questo momento, il primo partito in Sicilia. 

Ore 13.13 Annullate le elezioni regionali in Molise del 2011
– Mentre è in corso lo scrutinio in Sicilia, giunge la notizia che le elezioni regionali 2011 in Molise sono state annullate e quindi la regione dovrà tornare alle urne: è stata depositata poco fa a Palazzo Spada la sentenza della 5/a sezione del Consiglio di Stato sui ricorsi elettorali. I giudici hanno respinto le istanze del centrodestra confermando il verdetto del Tar Molise che nella scorsa primavera aveva annullato il voto.

Ore 13.12 Sturzo: chiunque eletto sarà delegittimato da astensionismo - "Il dato certo è l'astensionismo e credo sia un dato preoccupante per la democrazia. Chiunque sarà eletto sarà delegittimato dalla percentuale di chi si è astenuto dall'andare a votare". Lo dice Gaspare Sturzo, candidato alla presidenza della Regione Sicilia con la lista "Sturzo Presidente".

Ore 13.05 Bersani: “Il M5S c’è in modo serio”
- "Vediamo alla fine, perché comunque c'è, c'è in modo serio". Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani (VIDEO), ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento sui primi dati del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo alle elezioni  regionali in Sicilia.

Ore 13.00 Cancelleri terzo con 716 sezioni scrutinate
- Il candidato del Movimento 5 Stelle ha superato Gianfranco Miccichè e, quando sono state scrutinate 716 sezioni su 5308, si attesta al 16,6%. In testa c'è sempre Crocetta, con il 31,8% su Musumeci (26%).

Ore 12.45 Scrutinate 502 sezioni su 5308 - Il candidato Rosario Crocetta, sostenuto dal centrosinitra, è avanti con il 31,5% su Sebastiano Musumeci (centrodestra), fermo al 26%, quando sono state scrutinate 502 sezioni su 5308.

Ore 12.21 Crocetta al 32% - Il candidato presidente della Regione di Pd, Udc, Api e Psi, Rosario Crocetta, è in testa con il 32,79% quando sono state scrutinate 377 sezioni su 5.308.

Ore 12.10 Anche a Palermo avanti Crocetta - Quando è stato completato lo spoglio di 46 sezioni su 600 a Palermo in testa è Rosario Crocetta (Pd, Udc, Api), con il 24,51% delle preferenze (3163); a seguire c'è Nello Musumeci (La Destra, Pdl, Pid e Adc) con il 24,38 (3.147). Distaccato al 20,66%, invece, il grillino Giancarlo Cancelleri (2666), mentre Gianfranco Miccichè, sostenuto oltre che da Grande Sud, anche da fli e Partito dei siciliani, si ferma al 20,04 (2587). Sono 1.214, invece, le preferenze ottenute da Giovanna Marano (Idv, Sel, Federazione della sinistra e Verdi) che ottiene il 9,41%.

Ore 12.04 Sono 236 le sezioni scrutinate -
Con 236 sezioni siciliane scrutinate su 5308 (4,44%) è in testa Rosario Crocetta con il 31,3% dei voti. Secondo Nello Musumeci con il 27,1%. Terzo Gianfranco Miccichè con il 17,1%. Quarto Giovanni Cancelleri con il 15%.

Ore 12.00 Avanti di nuovo Crocetta -
La Regione Sicilia ha reso noto che con 172 sezioni scrutinate su 5.308 Crocetta è avanti con il 30,43%, seguito dal candidato di Pdl e La Destra Nello Musumeci al 28,59% e da Gianfranco Miccichè di Grande Sud e Mps al 18,11% e Cancelleri al 13, 23%. I dati ufficiali del comune di Palermo, riferiti a 53 sezioni su 600 indicano: Musumeci al 24,04%; Crocetta al 23,56; Cancelleri 19,88; Micciché al 19,26.

Ore 11.58 Testa a testa Musumeci-Crocetta -
Testa a testa tra Nello Musumeci e Rosario Crocetta in base ai dati relativi ad appena 59 sezioni su 5.308. Nello Musumeci è al 24,06%; Rosario Crocetta al 24%. Terzo Giancarlo Cancelleri, dei grillini, con il 21,34%. Dietro Gianfranco Miccichè con il 18,37% e Giovanna Marano con l'8,45%.

Ore 11.53 Grillo lancia la diretta - "Senza pagare canone o abbonamento. Costo zero, solo passione. Seguite lo spoglio in diretta. Boom 5 stelle". Lo scrive su Twitter Beppe Grillo per seguire l'andamento del voto.

Ore 11.50 Scambio di sms tra Grillo e Cancelleri -
Si sono scambiati qualche sms, ma non ci sono state telefonate, finora, tra Giancarlo Cancelleri, candidato a governatore della Sicilia del M5S e da stamane nella sede di Caltanissetta del Movimento, e Beppe Grillo. "Come va?" ha chiesto Grillo in un messaggio. "La Sicilia ha fatto il salto nel buio" ha risposto Cancelleri, citando il leader del M5S il quale, all'inizio della campagna elettorale, aveva invitato gli elettori a fare un salto nel buio piuttosto che votare per i vecchi partiti.

Ore 11.35 Musumeci avanti a Palermo -
Nello Musumeci in testa a Palermo quando è stato completato lo spoglio su circa il 5% delle sezioni (32 sezioni su 600): il candidato di Pdl, La Destra, Cantiere popolare e Adc è poco sotto il 25% (24,78%). Rosario Crocetta e al 23%; Gianfranco Miccichè al 20%. Poco sotto Giancarlo Cancelleri del M5S, con il 19,25%. Giovanna Marano, di Sel Idv, al 9%.

Ore 11.30 Vendola: "La Sicilia paga il prezzo di assenza alternative"
- "Credo che il voto siciliano, quando avremo un quadro preciso e potremo fare le analisi necessarie, ci manderà a dire di una crisi drammatica della politica che non è in grado di afferrare la crisi sociale". Lo ha detto Nichi Vendola in un videofrum con la Stampa.it. "La Sicilia è alla deriva, il buco del bilancio non è ancora apprezzabile nella sua quantità reale, ma è in una condizione che fa immaginare il default", ha sottolineato il leader di Sel. "La Sicilia paga il prezzo dei contorcimenti della politica e del fatto che la sinistra non è riuscita a mettere in campo una forte alternativa al gattopardismo, al trasformismo", ha detto.

Ore 11.25 Crocetta in testa con il 32% -
Nelle prime 39 sezioni su 5.307 dove si è concluso lo spoglio per il nuovo presidente della Regione siciliana è in testa il candidato di Pd e Udc Rosario Crocetta con il 32% seguito dal candidato di Pdl, Pid e La destra Nello Musumeci con il 25%. L'esponente del movimento 5 Stelle Giancarlo Cancelleri ottiene il 16% mentre Gianfranco Miccichè di Grande Sud, Partito dei siciliani e Fli il 15%.

Ore 11.05 I primi dati ufficiali smentiscono l'exploit dei grillini -
I primi dati ufficiali di Palermo smentiscono l'exit poll che dava il candidato del Movimento 5 stelle Giancarlo Cancelleri in fuga. Le schede delle prime 14 sezioni su 600 vedono il testa a testa tra Nello Musumeci (23,71%), Rosario Crocetta, 23,6%, e Gianfranco Miccichè con il 23,46%. Cancelleri è al 18,14%. Dietro Giovanna Marano con l'8,32%.

Ore 11.00 Spoglio a rilento -
Sta procedendo a rilento lo spoglio delle schede elettorali nelle 5.307 sezioni della Sicilia, dove ieri ha votato il 47,44 per cento degli aventi diritto. Nei seggi si procede prima allo scrutinio dei voti assegnati ai candidati presidente e poi si ricontano le schede per le liste con le relative preferenze ai candidati all'Assemblea regionale siciliana.

Ore 10.51 Cancelleri: "Noi primi in Sicilia con il 25-27%" -
Incredulità, stupore e grande soddisfazione, a Caltanissetta, nella sede del movimento 5 stelle, da dove il candidato alla presidenza della Regione, Giancarlo Cancelleri, sta seguendo lo scrutinio delle Regionali 2012 e dove stanno arrivando i primi dati definiti "esaltanti, clamorosi, sorprendenti".
E' lo stesso Cancelleri a comunicarli ai cronisti che già si accalcano nella segreteria di via Federico I. "I risultati finora ci danno primi in Sicilia con il 25-27%, ma è presto per esultarci". "A Messina siamo avanti a Musumeci, a Caltanissetta stiamo vincendo alla grande, buoni i risultati che arrivano da Palermo mentre a Catania siamo testa a testa proprio con Musumeci".

Ore 10.41 Crocetta: "Noi avanti in diverse province" -
"Da quanto emerge dai primi seggi scrutinati siamo in testa in diverse province: Siracusa, Ragusa, Caltanissetta, Agrigento e soprattutto Messina". A dirlo, ad Affaritaliani.it, è Rosario Crocetta, candidato alla presidenza della Regione Sicilia per Pd, Udc, Psi e Api. "Non abbiamo ancora i dati sulle province maggiori. Ci risulta un boom del Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo ma non nelle dimensioni di cui parlano gli exit poll di ieri su Palermo", sostiene Crocetta, che aggiunge: "A Messina e in tutta la provincia siamo nettamente avanti. Bisogna capire cosa succede a Palermo tra città e provincia, così come a Catania. Si tratta di un testa a testa tra me e il candidato di Beppe Grillo Cancellieri, ma dalle province sono saldamente avanti". Per Crocetta, infine, "si conferma il pessimo risultato di Musumeci e del Popolo della Libertà. Comunque - avverte - aspettiamo i dati definitivi. Sono solo risultati parziali e pressoché sensazioni".

Ore 10.15 Crocetta vince nel comune più piccolo - Spoglio completato a Roccafiorita, in provincia di Messina, il comune più piccolo della Sicilia. Dall'unica sezione vengono fuori 52 preferenze per Rosario Crocetta, 26 per Nello Musumeci, 36 per Gianfranco Miccichè, uno per il grillino Giancarlo Cancelleri, 21 per Cateno De Luca e uno per il leader dei Forconi Mariano Ferro.

Ore 9.35 Cancelleri segue lo spoglio da Caltanissetta -
Il candidato presidente della Regione siciliana del movimento 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri, segue lo spoglio a Caltanissetta, la sua città. Cancelleri in mattinata sarà nella sede del suo comitato elettorale.

Ore 9.19 Orlando: "L'astensionismo conferma la morte dei partiti" -
"Un dato è certo, i risultati elettorali siciliani sono chiari: la maggioranza dei siciliani non è andata a votare. Basta questo per dire che dopo Palermo anche la Sicilia conferma la morte dei partiti". Lo ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando commentando l'alta percentuale di astensionismo.
"E' la fine del sistema dei partiti che a Palermo si è registrata con la mia elezione con il 60 per cento di consensi in più rispetto ai consensi della coalizione che mi sosteneva - ha detto - e ora si conferma con il dato dell'astenionismo che sommato al voto antipartito dei grillini dà un quadro drammatico della crisi dei partiti non solo in Sicilia ma anche in Italia".

Ore 8.00 Inizia lo scrutinio -
E' appena iniziato lo spoglio per le elezioni regionali siciliane. L'elezione è a turno unico senza ballottaggio: sarà eletto presidente della Regione il candidato che otterrà il maggior numero di preferenze insieme a 89 deputati regionali.

Ore 22.00 Urne chiuse, i dati sull'affluenza - Il Comune con l'affluenza più alta (qui tutti i dati) è Maniace (Catania) dove si è raggiunto il 77,76%, mentre la più bassa si è registrata ad Acquaviva Platani (Caltanissetta) dove appena il 20,68% sono andati alle urne. La provincia dove si è votato di più è Messina, con il 51,32%, quella con l'astensione maggiore è Caltanissetta, con il 41,34%.

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