Berlusconi: "Non mi candiderò a premier". E attacca Monti

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Il Cavaliere conferma il passo indietro dopo aver detto: "Devo restare in campo per riformare la giustizia". Poi critica il governo: "Recessione senza fine. Decideremo se togliere la fiducia ". E sui sorrisi Merkel-Sarkozy: "Un tentato assassinio"

"Confermo la mia decisione di non presentarmi a candidato premier ". Silvio Berlusconi smentisce le previsioni e non fa alcun passo indietro (VIDEO) rispetto alla decisione presa tre giorni fa. Una decisione che sembrava volesse rimettere in discussione dopo aver così commentato al tg5 la sentenza Mediaset, che lo ha condannato a quattro anni di reclusione (ridotti a uno per via dell’indulto) e a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici: "Sono obbligato a scendere in campo per riformare la giustizia".
Nella conferenza stampa a Villa Gernetto l'ex premier ha poi attaccato duramente le misure recessive prese dal governo, proprio nel giorno del No Monti day, annunciando che nei prossimi giorni "decideremo se togliere o no la fiducia all'esecutivo". Sempre nella giorntata di sabato 27, da Riva del Garda, il premier ha difeso l'operato del suo esecutivo.

"Non mi candido alle primarie" - L'ex premier ha confermato che "si terranno le primarie e credo che questo possa dare vita a un confronto di personalità e idee molto positivo con protagonisti degni di rappresentare gli italiani". E assicura: "Non parteciperò alle primarie del Pdl, il fondatore del Pdl non può partecipare".

Berlusconi: "Dopo la sentenza dedicherò il mio tempo al mio paese" -
"Intendo dedicare la massima parte del mio tempo al mio Paese e continuare l'opera di modernizzazione che ho iniziato nel '94" ha continuato Berlusconi. E ha spiegato che dopo aver annunciato di non ricandidarsi a premier aveva deciso di "dedicare il mio impegno, al di là della politica, alla fondazione che si è data la missione di costruire ospedali per bambini nel mondo e all'Università della Libertà e poi di dedicarmi al Milan che in questo momento ne ha bisogno. Tuttavia - sottolinea in conferenza stampa - a seguito di ieri (giorno della sentenza Mediaset, ndr) ho cambiato il programma che mi ero dato". 

"La nostra è una dittatura della magistratura" - Sulla decisione dei giudici ha ribadito: "E' una sentenza non solo inaspettata ma incredibile e intollerabile nella quale vengo presentato come un individuo, nonostante la mia storia, dotato di naturale capacità a delinquere. Non credo di poter accettare una cosa del genere, credo si sia passato il limite". E ancora: "La nostra non è una vera democrazia. Oggi è piuttosto una dittatura dei magistrati e non possiamo ancora accettare questa situazione".

Berlusconi: "Sorrisi Merkel-Sarkozy un assassino alla mia credibilità" - "I sorrisi di Merkel e Sarkozy" sono stati come "un tentativo di assassinio della mia credibilità" ha attaccato Silvio Berlusconi in conferenza stampa. E sulle decisioni prese dalla Germania quando era presidente del Consiglio dice: "La Germania ha forzato il Consiglio dei capi governo ad alcune decisioni che io non ho mai condiviso".

"Decideremo se continuare o togliere la fiducia al governo Monti" - Nella conferenza stampa l'ex premier ha criticato Monti. "Il governo dei tecnici ha introdotto misure che portano l'economia in una spirale recessiva" ha detto indicando tra queste "l'aumento delle tasse, l'Imu sulla casa, le regole sulla spesa in contanti solo fino a mille euro, il redditometro". E ancora: "Il nostro governo dei tecnici ha adottato al 100 per 100 le indicazioni della Germania egemone, anche sul piano dell'economia". L'ex premier si è spinto oltre le critiche e ha minacciato di togliere la fiducia a Monti: "Nei prossimi giorni, assieme ai miei colaboratori, decideremo se continuare o togliere la fiducia al governo".

Via l'Imu e giù pressione fiscale: il programma elettorale del centrodestra - Silvio Berlusconi cita dunque i punti del programma elettorale del centrodestra: tra questi, per primi elenca la necessità di abbassare le tasse, togliere l'Imu con "l'impegno che mai nessun'altra tassa sulla casa sarà messa", calmierare l'azione di Equitalia, un giro di vite sulle intercettazioni. L'ex premier ha poi invitato a non disperdere il voto fra piccoli partiti:"Gli italiani dovranno prendere una decisione di campo. Di là o di qua".

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