Berlusconi lascia, Bossi: “Non ci credo”

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Il Senatùr è scettico sull’abbandono annunciato dall’ex premier. Il fratello Paolo: “Non un addio ma un cambio di strategia”. Di Pietro: “Ora ripulire il paese dal berlusconismo”. Parte la corsa alle primarie del centrodestra, Formigoni: “Ci penserò”

“No, non credo...”. Il presidente della Lega Umberto Bossi risponde così ai cronisti che gli chiedono se ritenga che davvero Silvio Berlusconi non correrà più per la premiership. All’indomani dell’annuncio del ritiro da parte dell’ex presidente del Consiglio (ribadito con un videomessaggio) e mentre scatta la corsa per le primarie del Pdl, sono diversi i commenti e le reazioni alla scelta del Cavaliere. E sui futuri scenari politici. Per Bossi il passo indietro di Berlusconi non determinerà un cambiamento nei rapporti tra il Pdl e la Lega: "Noi abbiamo deciso comunque di correre da soli. Stiamo risalendo". Scettico sul ritiro di Berlusconi anche l’ex premier Romano Prodi. “Aspettate a fare i titoli perché non si sa mai" afferma interpellato a un forum organizzato da Mergermarket sul private equity, sul proprio personale impegno. Intanto il segretario Alfano chiarisce: "Fino al 16 dicembre non ci occuperemo di
alleanze. Il nostro unico compito è rafforzare il nostro partito" (VIDEO).

Paolo Berlusconi: "Un cambio di strategia" - Il fratello di Silvio Berlusconi, Paolo, parla non di un abbandono ma di “un’evoluzione, credo sia una sua strategia politica, una diversa direzione preso atto soprattutto che in Italia finché non si cambia la Costituzione non sarà possibile da parte di nessun politico cambiare le situazioni che adesso viviamo anzi subiamo” dice a SkyTG24 (VIDEO). E aggiunge: “Sono felice per la sua scelta dal punto di vista umano, perché spero che la qualità della sua vita migliorerà. Si dedicherà allo stesso modo alla politica, senza tutti gli assilli e gli impegni che ha avuto e potrà dedicare un po’ più di tempo alla famiglia e alle sue aziende”. Emilio Fede sottolinea a SkyTG24 (VIDEO): “Ha sofferto molto in questa decisione. È impensabile che un uomo come lui possa abbandonare la politica. Domenica ero da lui, l’ho trovato bene. Aveva molte cose per la testa. Ora è difficile pensare chi possa essere il leader”.

Le reazioni di Pd, Idv e Fli - Per Enrico Letta (Pd) “la scelta di Berlusconi è positiva per il sistema che stava implodendo per via dell'incapacità del centrodestra di uscire dalla crisi in cui si era avvitato. Questo stava mettendo in difficoltà il governo Monti e stava lasciando un campo aperto che, in vista delle elezioni di aprile, avrebbe creato sconquassi" dice a Tgcom24. Il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro, intervenendo ad Agrigento ad una manifestazione a sostegno dei candidati di Idv alle elezioni regionali siciliane, il passo indietro di Berlusconi non basta. “Oggi annuncia le dimissioni ma dobbiamo ancora ripulire il Paese dal berlusconismo e cioè da quel sistema abusivo con cui molte persone, sulla falsa riga di quello che ha fatto lui, sono entrate nelle istituzioni per farsi gli affari propri”. Il capogruppo di Fli alla Camera Benedetto Della Vedova, ai microfoni di Radio Radicale parla di una scelta positiva ma “tardiva, che andava fatta tre anni fa: il Popolo della Libertà non è più quello che avrebbe potuto essere e il dentifricio una volta uscito non si può più rimettere nel tubetto".  

Primarie, Formigoni: "Ci penso" - Intanto, è partita la corsa alle primarie del Pdl che si terranno, come annunciato dallo stesso Cavaliere, il 16 dicembre. In prima linea c’è il segretario del Pdl Angelino Alfano, considerato il il successore in pectore di Berlusconi e la persona adatta a rilanciare il partito. Pronti a scendere in campo anche Daniele Santanché e l'ex ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan. E si vociferano i nomi degli altri possibili candidati. Tra questi anche il presidente della Lombardia Roberto Formigoni, che commenta così a Tgcom24 l’ipotesi: "Ora devo terminare il lavoro in Lombardia, poi ci penserò". E ancora: “Adesso c'è da fare la legge elettorale, da sciogliere il Consiglio regionale e poi voglio contribuire a dar vita a una lista, a uno schieramento della mia parte politica che possa vincere ancora. Quindi nelle prossime settimane mi Porrò anche il problema se correre alle primarie o meno”.

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