Puppato (Pd): "Primarie, ridurre al minimo le regole"

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La consigliera regionale del Veneto, tra le candidate alle consultazioni del centrosinistra, commenta a SkyTG24 il ricorso presentato da Renzi al Garante della privacy: "Più importante parlare dei programmi"

"Una questione irrilevante. Io sono per ridurre al minimo le regole: le primarie hanno sempre funzionato benissimo". Così una dei candidati alle primarie del centrosinistra, il capogruppo Pd in regione Veneto Laura Puppato, commenta a SkyTG24 il ricorso che Matteo Renzi ha presentato al Garante della Privacy contro norme che "violano la riservatezza" e per prevedere la possibilità della registrazione on line. Nelle ore scorse, Renzi in particolare aveva chiesto al Garante della Privacy un intervento "urgente" per chiarire se la sottoscrizione dell'appello pubblico per il centrosinistra, passaggio necessario per votare alle primarie, "rischi di vanificare la Carta Costituzionale".

"Io credo - commenta Laura Puppato - che la più importante delle regole sia il fatto che la gente vada a votare indifferentemente. Noi abbiamo un dovere nei confronti dei cittadini: non possiamo permetterci di cancellare un momento importante come quello della partecipazione popolare, e anche della riconoscibilità di un programma chiaro per l’Italia, rispetto al fatto di mettere in campo polemiche sterili".
Puppato parla anche della legge di stabilità: "E' obiettivamente una patata bollente. Per il Pd non è accettabile che ancora una volta si incrementi la diseguaglianza sociali e si mettano a rischio Comuni e realtà locali".

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