Csm promuove il ddl anti-corruzione. Dubbi su prescrizione

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Il Consiglio superiore della magistratura giudica positivamente il disegno di legge ma avverte: "A rischio numerosi procedimenti in corso". Rilievi anche sulla norma sui magistrati fuori ruolo

Due rilievi: uno 'tecnico' sul tema della prescrizione e l'esito "esiziale su numerosi procedimenti in corso" della nuova fattispecie della concussione per induzione (tra l'altro, con una formulazione più severa rispetto al parere circolato nei giorni scorsi); e uno formale, sull'intervento "estemporaneo" sui magistrati fuori ruolo. Inoltre, la richiesta di intervenire sul voto di scambio politico mafioso.
Su questi punti si sofferma il Csm nel parere sul ddl anticorruzione redatto dalla Sesta Commissione e approvato dal Plenum con i voti contrari dei laici del centro-destra e della Lega.
Un parere sofferto, arrivato per alcuni in ritardo e sul quale ‚ caduta la pesante critica del capo dello Stato che ha espresso "disagio" per la fuga di notizie di cui il documento è stato oggetto.

Nel complesso viene "salutato con estremo favore il tentativo", per la prima volta "in maniera organica", di operare "un intervento di irrobustimento delle garanzie procedimentali e dei presidi di controllo e repressione preventivi".
Tuttavia, ritiene il Csm, la prescrizione così come disciplinata dalla ex Cirielli, rischia di rendere "vana" ogni iniziativa legislativa, in particolare in riferimento alla previsione della fattispecie specifica di concussione per induzione, che appare "incoerente con le intenzioni che animano" la norma.


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