Formigoni: nuova giunta limitata nel tempo e di alto profilo

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Il governatore della Lombardia presenta i nuovi assessori dopo l'inchiesta che ha portato all'arresto di Zambetti (Pdl): "Sono molto soddisfatto di aver trovato numerose disponibilità". La Lega: "Alle prossime elezioni Maroni sarà il nostro candidato"

"Una giunta di altissimo profilo". Così il governatore della Lombardia Roberto Formigoni commenta a SkyTG24 le sue nomine, a pochi giorni dall'inchiesta che ha portato all'arresto di un suo ex assessore, Domenico Zambetti, e alle frizioni con la Lega.
La giunta - ha ammesso il governatore - avrà un compito di breve durata prima di tornare al voto (il consiglio regionale dovrebbe essere sciolto il 25 ottobre), ma "l'obiettivo da raggiungere è l'abolizione del listino, che considero un privilegio".
Il governo della Regione Lombardia sarà dunque composto da tecnici, due rappresentanti del Pdl e Andrea Gibelli, nel ruolo di vicepresidente con delega alle Attività produttive, unico componente a rappresentare la Lega.
"Sono molto soddisfatto di aver trovato numerosissime disponibilità" per formare la nuova giunta lombarda, uomini e donne "con titoli conquistati sul campo che ne certificano la qualità la rilevanza", ha detto il governatore nel breve discorso di presentazione dei nuovi assessori nel quale ha ringraziato anche gli assessori uscenti. Formigoni ha aggiunto che tutti hanno accettato "pur sapendo che si tratterà di un periodo limitato".
Ecco i nomi, alcuni dei quali anticipati via Twitter dallo stesso governatore: Mario Melazzini alla Sanità, Andrea Gilardoni alle Infrastrutture e alla Mobilità, Leonardo Salvemini all'Ambiente e all'Energia, Carolina Elana Pellegrini alla Concelazione, il generale Nazareno Giovannelli al Territorio, Polizia Locale, casa e sicurezza, Giuseppe Lias all'Agricoltura, Filippo Grassia allo Sport e Giovani, Giuseppe Grechi come delegato alla trasparenza.

La Lega: "Alle prossime elezioni Maroni è il nostro candidato" - La notizia della nuova giunta arriva nello stesso giorno in cui la Lega indica il suo candidato alle prossime regionali in Lombardia. E' il segretario del Carroccio, Roberto Maroni. Ad annunciarlo è stato il segretario lombardo del partito Matteo Salvini, spiegando che il leader leghista, con un terzo dei voti scrutinati delle primarie effettuate domenica 22 ottobre in Lombardia, è al 76% delle preferenze. "Il nostro candidato c'è ed è forte", ha detto nel corso di una conferenza stampa in via Bellerio. "E' difficile trovare un esponente che sia garanzia di antimafiosità come Roberto Maroni", ha aggiunto, anche se non ha precisato se la Lega correrà alle Regionali in coalizione con il Pdl. Maroni nei giorni scorsi ha lasciato intendere che se dovesse diventare presidente della Regione potrebbe lasciare il posto di segretario federale della Lega.

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