Lombardia, scontro Maroni-Formigoni sulla data del voto

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Il governatore: "Il governo conferma che andremo alle urne in tempi rapidi". Ma l’ex ministro dell’Interno smentisce e chiede l’election day. Poi sottolinea: "Ho fatto pulizia nella Lega e voglio fare lo stesso al Pirellone"

"Ho fatto pulizia nella Lega e voglio fare pulizia anche nel palazzo della Regione Lombardia, dove abbiamo visto che la 'ndrangheta è riuscita ad entrare". Lo ha detto il segretario della Lega Roberto Maroni inaugurando la 'Gazebata' per i referendum promossi dal Carroccio. Poi, ha smentito quanto affermato dal governatore Roberto Formigoni sulla data del voto per la Regione Lombardia: "Anche io ho sentito il ministero dell'Interno, la Presidenza del Consiglio e la Prefettura, quello che ho sentito è un'opinione un po' diversa da quella del presidente Formigoni". L’ex ministro dell’Interno ha richiesto l'election day: "Buttar via 50 milioni sarebbe un insulto" in tempo di crisi. Ma Formigoni ribatte su Twitter: "Mi spiace dover smentire ancora Roberto Maroni, ma mezz'ora fa il governo mi ha confermato che andremo al voto in tempi molto rapidi".

Maroni ha inaugurato la Gazebata della Lega (che si terrà oggi 20 e domani 21 ottobre per promuovere tre referendum ma anche per chiedere opinioni sul futuro candidato della Lombardia) a Rho, alle porte di Milano. E ai giornalisti che gli chiedevano se non sia in imbarazzo a continuare un'alleanza con un partito, il Pdl, che ha avuto diversi indagati in Lombardia, l'ex ministro dell'Interno ha risposto: "Io distinguo sempre le responsabilità personali da quelle politiche". Dunque, al di là dei singoli nomi, il leader del Carroccio ha ribadito la "disponibilità a continuare un'esperienza di governo in Regione Lombardia che è stata positiva e di successo, evitando di dare la Lombardia alle sinistre".

Intanto, il governatore Roberto Formigoni, ha espresso un secco no all'ipotesi di sostenere la candidatura del segretario federale della Lega Nord Roberto Maroni a presidente della Regione Lombardia. "Io non credo che colui che si è assunto la responsabilità grave di rompere l'alleanza possa pretendere oggi di essere il candidato di tutti. Lo stesso Maroni ha più volte sottolineato che la Lombardia ha governato bene. E allora perché ha rotto l'alleanza? Dopo aver rotto l'alleanza non può certamente pretendere di essere lui a riunificarla". Formigoni si è detto inoltre convinto che "tutti convergeranno sulla candidatura dell’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini alla presidenza della Lombardia". Ma non è un annuncio ufficiale "perché saranno gli organi decisionali del partito a deciderlo".

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