Lombardia, Formigoni: “Voto possibile il 16 o 23 dicembre”

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Il governatore, in conferenza stampa, annuncia che il Consiglio regionale “si scioglierà il 25 ottobre” e stringe sui tempi delle elezioni: “Ho già parlato con il ministro Cancellieri ed è d’accordo”. Poi assicura: “A me non mi rottama nessuno"

Il Consiglio regionale della Lombardia "si scioglierà il 25 ottobre", che la legge elettorale sia stata fatta o meno: lo ha confermato il presidente della Regione, Roberto Formigoni. Quel giorno, ha spiegato il governatore in conferenza stampa, oltre la metà dei consiglieri della Lombardia presenteranno le proprie dimissioni. Quindi "siamo in tempo utile per votare prima di Natale. Le elezioni potrebbero essere il 16 o il 23 dicembre". Formigoni ha aggiunto di aver "chiesto che tutto avvenissse questa settimana", ma di fronte alla richiesta dei gruppi ha dato il consenso.
Sui tempi del voto ha spiegato: "Dopo aver parlato il 13 ottobre con il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, ho contatto la Presidenza del Consiglio il 16 ottobre e di intesa, intendo ridurre al minimo la campagna elettorale. Sono contento che la Presidenza del Consiglio concordi che si vada al voto al più presto".

"Non mi rottamerà nessuno" - Sull'ipotesi di primarie congiunte Pdl-Lega, Formigoni ha detto: "A me non risulta". E, poi, ha precisato che "nulla ancora è stato deciso su chi sarà il prossimo governatore. Decideremo il prossimo candidato all'interno del Pdl. (Gabriele) Albertini ha tutti i requisiti per succedere a un presidente così importante".   Ma a chi leggeva in queste parole un'uscita di scena, Formigoni ha replicato (VIDEO): "Non mi rottamerà nessuno. Farò altri contropiede nelle prossime settimane, vedrete. Ho detto che sarò in campo, in quale ruolo non conta".

Nessuna porta chiusa alla Lega - A proposito dei rapporti con la Lega, ha spiegato di aver "governato bene per dodici anni e, se li sentite, anche loro dicono così. Sono uno dei massimi propugnatori della Lega, la nostra collaborazione ha dato ottimi risultati. Ritengo che questa collaborazione possa continuare, ma ritengo anche che il prossimo governatore non possa essere leghista".
Il governatore, infine, parlando della nuova giunta, ha detto che prenderà vita lunedì prossimo e sarà "più snella". Rispondendo alla domanda se sarà composta da tutti tecnici, ha argomentato: "Lasciatemi ragionare. Sarà per lo più formata da persone estranee alla politica regionale. Sarà rinnovata - che non vuol dire del tutto rinnovata - e più snella".

Maroni: "Votare prima è spreco di soldi" - Lo stesso Maroni, ai microfoni di Radio2, ha commentato così le dichiarazioni di Formigoni: "Credo che la Lombardia si sia auto-rottamata perché dopo aver scoperto che c'è un assessore arrestato per contiguità con la 'ndrangheta è difficile" andare avanti. Questo rende per noi impossibile continuare questa esperienza. Lo stesso Pdl ha confermato la volontà di interrompere questa legislatura regionale".  E sul voto anticipato: "Noi ci stiamo a continuare questa esperienza fino alle elezioni. Noi abbiamo proposto di farle insieme alle politiche perché farle a gennaio, marzo è un
inutile spreco di denaro. Farle prima non ha molto senso. Noi siamo nella maggioranza e sosteniamo la giunta fino al voto. Abbiamo lasciato a Formigoni l'onere e l'onore di azzerare la giunta. Aspettare due mesi e risparmiare 50 milioni di euro, tanto costano le elezioni, mi sembra preferibile".

Alfano non chiude a candidatura Maroni - Sulle elezioni in Lombardia, e sulla possibile candidatura di Roberto Maroni, è intervenuto il segretario Pdl Angelino Alfano : "E' tutto molto anticipato e precoce. Non dobbiamo bruciare nessuna possibilità per la fretta di comunicare ai giornali le nostre decisioni”. E ancora: "E' un lavoro meticoloso e laborioso, la scelta sarà fatta con metodo democratico. Bisogna distinguere tra ciò che si è verificato negli ultimi mesi per colpa di qualche gaglioffo e ciò che sono stati i 17 anni di governo Formigoni, che ha governato bene".


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