Lombardia, Formigoni: "Voto possibile tra 45-90 giorni"

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Il presidente della Regione ribadisce: "Non ho nulla di cui pentirmi". Ultimatum alla Lega Nord: "Sono i soliti ribaltonisti". Salvini: "Non temiamo le elezioni. Nel weekend, nei gazebo, i militanti sceglieranno un candidato"

In Lombardia al voto tra 45, 90 giorni. A dirlo è Roberto Formigoni che ha convocato nel palazzo della Regione una conferenza stampa per ribadire che se la Lega Nord non cambia idea si andrà al voto "al più presto", aggiungendo che sta "facendo le verifiche normative", per la tempistica delle elezioni. Dal governatore sono arrivati nuovi attacchi al Carroccio: "Dovrà spiegare - ha detto - perché interrompe un'azione di governo che ritiene positiva". "Ho governato una Giunta - ha proseguito - che è sempre stata produttiva. Con la Lega abbiamo governato bene per dodici anni. Maroni ha detto che la Giunta ha dato tanti risultati e nessun leghista riesce a non dirne bene". Quindi "se per i leghisti abbiamo governato bene - ha concluso - saranno loro a spiegare perché interrompere il lavoro".

Salvini: "Non temiamo il voto"
- In mattinata Matteo Salvini, segretario della Lega lombarda, aveva spiegato di non temere l'accelerazione del voto. Confermando la scelta di un candidato attraverso le primarie. Salvini aveva anche aperto all'ipotesi di una candidatura per il Pdl dell'ex sindaco di Milano Gabriele Albertini. Ipotesi giudicata positiva anche dallo stesso Formigoni.

Tosi: "Il Veneto non cade" - Non c'è alcuna possibilità che quanto avviene in Lombardia abbia conseguenze sulla tenuta della Regione Veneto. A sostenerlo, intervenendo a Radio24, è il sindaco di Verona e segretario nazionale della Liga Veneta, Flavio Tosi. "La possibilità che cada il Veneto per le questioni lombarde è zero - ha detto nessun consigliere regionale seguirebbe l'ordine di far cadere Zaia, soprattutto nel Pdl che è allo sbando. Lì la situazione è 'ognuno per sé e Dio per tutti': se ricevessero un ordine di quel tipo lo disattenderebbero già per principio. E poi come fanno a spiegare ai cittadini veneti 'guardate andiamo a rivotare non perché Zaia governa male, ma perché c'è casino in Lombardia'? Sarebbe un suicidio politico", ha spiegato.

Formigoni: "Lega ribaltonista e inaffidabile" -
Alle accuse di "ribaltonismo e inaffidabilità" lanciate da Formigoni in un'intervista al Corriere della Sera, Salvini aveva risposto dicendo di "non essersi rimangiato un bel niente". "In questa settimana - ha aggiunto - ho sentito Maroni almeno quattro o cinque volte al giorno e non mi ha mai detto di aver concordato con Alfano e  Formigoni il rispetto delle naturali scadenze della legislatura". Nel week end, ha aggiunto Salvini, ai nostri gazebo "ci sarà una scheda in cui i militanti possono scrivere il nome del loro candidato alla presidenza della Regione. Vediamo cosa ci diranno".

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