Anticorruzione, Severino: “Ce lo chiede la gente perbene”

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Il ministro della Giustizia sul disegno di legge in discussione al Senato: “Non lo chiede solo l'Europa, gli organismi internazionali, l'economia e il mondo delle imprese. La sua approvazione è un obiettivo che non dobbiamo mancare”

Il ddl anticorruzione "deve essere approvato" perché "ce lo chiedono i cittadini perbene". Lo  dichiara a Napoli il ministro della Giustizia Paola Severino. "Non lo chiede solo l'Europa, gli organismi internazionali, l'economia e il mondo delle imprese - spiega Severino - ce lo chiedono i cittadini perbene, i giovani, le persone che si sono mobilitate in  iniziative, le più diverse, ma che in comune hanno la forza di chi  non intende rinunciare a uno scatto di orgoglio del nostro paese". L'approvazione del ddl è quindi, conclude Severino, "un obiettivo che non possiamo mancare".
Sulla questione della fiducia per l'approvazione afferma però che "non è stata presa nessuna decisione. Sarà importante vedere gli emendamenti, poi sarà presa una decisione".

L'iter del ddl anticorrruzione - Il ddl, che ridisegna la piramide dei reati di corruzione e traccia alcune regole per prevenirli nel corpo dello Stato, è stato approvato dalla Camera a giugno con ben tre voti di fiducia che hanno piegato le resistenze del Pdl.
Ora il testo è arrivato al Senato, dove il popolo della Libertà è riuscito ad ottenere dal ministro della Giustizia Paola Severino la promessa di alcune modifiche in due punti
controversi. Se fossero approvati, gli emendamenti renderebbero necessario un nuovo passaggio del ddl a Montecitorio, con lo slittamento dei tempi di approvazione finale almeno alla seconda metà di novembre.

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