Lombardia, Lega: voto ad aprile. Formigoni: accordi diversi

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Un unico election-day per politiche e regionali, dopo aver approvato la legge elettorale e di bilancio. E' l'ultimatum del Carroccio a Formigoni. Il governatore: "Un comunicato non ci basta, per noi il patto è ancora valido"

"Un unico election-day ad aprile", per le politiche e le regionali in Lombardia, dopo aver approvato la legge elettorale regionale e quella di bilancio "entro Natale". Questa la decisione emersa dal consiglio federale della Lega per la Regione Lombardia, in seguito all'inchiesta che ha portato all’arresto dell’assessore Zambetti, accusato di aver comprato 4mila voti dalla 'ndrangheta. Tra le altre decisioni prese dal Consiglio federale della Lega Nord, inoltre, quella per cui tutti i consiglieri regionali Lombardi che venissero rinviati a giudizio devono dimettersi dal loro mandato "immediatamente".
"Gli scandali non fanno bene alla politica, bisogna reagire facendo scelte anche difficili, ma giuste e tempestive" ha poi commentato Roberto Maroni.

No a una nuova giunta "a tempo" o con il solo appoggio esterno della Lega è però la replica del governatore Formigoni. "Le giunte - ha detto - nascono per seguire un programma e questo vale per l'intera legislatura". "L'accordo firmato giovedì con Alfano e Maroni è diverso da quanto è emerso oggi", ha poi aggiunto ai microfoni di SkyTG24 e anche su Twitter. "Per noi il patto è ancora valido, se la Lega ha cambiato idea ce lo spiegherà", ha continuato Formigoni. E alla domanda per cui se dovesse cadere la Lombardia cadrebbero anche Veneto e Piemonte:  "E' una scelta che attiene al Pdl. Il Pdl ha fatto un accordo elettorale con la Lega per le elezioni regionali del 2010 e sarà il Pdl a valutare", ha risposto Formigoni, aggiungendo: "Quello che posso dire è che ritengo veramente difficile e sconveniente infliggere alla Lombardia un lungo periodo di incertezza. Questo lo riterrei assolutamente sbagliato". Per questo, se l'esperienza di governo si deve interrompere, per Formigoni, è meglio "farlo subito", senza intermezzi.
"L'atteggiamento della Lega è stato poco affidabile" ha commentato anche Ignazio La Russa del Pdl a SkyTG24, aggiungendo: "Piuttosto si vada a votare subito. Non c'è bisogno di aspettare marzo o aprile".

Giovedì, dopo l'incontro con Maroni e Alfano, Formigoni aveva annunciato l’azzeramento della giunta, ma l’intenzione di andare avanti con la legislatura fino a scadenza naturale nel 2015, anche se il segretario regionale leghista Salvini, il giorno prima, aveva già prospettato il voto anticipato.
Riguardo alla caduta anche dei governi di Piemonte e Veneto, in caso di voto anticipato in Lombardia, "il popolo resta sempre sovrano - ha commentato oggi il presidente del Veneto Luca Zaia - in Lombardia faranno le loro scelte rispettando ovviamente i dettami che darà la comunità lombarda e ovviamente le  segreterie politiche lavoreranno per questo". "Amo che i Governatori delle altre regioni si preoccupino dei  fatti a casa loro. Questo è stato un avvertimento che ho già  dato a  Formigoni, quindi non ho proprio nulla da suggerire", ha poi aggiunto rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se aveva qualche consiglio da  dare al collega lombardo, in occasione dell'inaugurazione della  cittadella della salute a Valdobbiadene, nel trevigiano.

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