Lombardia, Formigoni: “Non mi dimetto”

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Dopo l’arresto dell'assessore Zambetti accusato di aver comprato voti il governatore vede Maroni e Alfano. Il segretario Pdl: "Non si manda a casa chi ha ben governato". LA CRONACA DELLA GIORNATA

"Ho deciso di azzerare la giunta". Così il presidente della Lombardia Roberto Formigoni, in conferenza stampa, al termine dell'incontro tra lui, il segretario del Pdl Angelino Alfano e il segretario della Lega Nord Roberto Maroni.
Formigoni, ha anche annunciato che rivedrà il sistema elettorale della regione, eliminando il meccanismo del "listino" entro la fine dell'anno. Alfano ha motivato la scelta dicendeo che "non si manda a casa un'amministrazione che ha ben governato."
L'annuncio arriva dopo la nuova bufera giudiziaria che ha portato all’arresto di Domenico Zambetti, del Pdl, all'assessorato alla Casa dal 2010 per aver pagato 200mila euro ai clan della 'ndrangheta in cambio di voti. Con Zambetti è salito a 14 il numero degli indagati alla Regione Lombardia.
Dopo la riunione, la Lega Nord non ha dunque staccato la spina ma la decisione dovrà comunque essere raticata dal Consiglio federale del partito. Consiglieri e assessori del Carroccio, hanno comunque onsegnato al partito le dimissioni. "Se la Lega conferma le dimissioni o andrò ad un rinnovamento completo della giunta o ci saranno le elezioni" aveva assicurato poco prima il governatore (VIDEO). Formigoni, in ogni caso sembra escludere un suo passo indietro: "Dimissioni? Io non ho fatto errori". Intanto, sulla Lombardia il segretario del Pdl Angelino Alfano dice: "Azzeriamo tutto e ricominciamo da capo" (VIDEO).

Tutti gli aggiornamenti:

19.42 Alfano: "Non si manda a casa chi governa bene" - "Non si manda a casa un'amministrazione che ha ben governato. Non si può fare di tutta l'erba un fascio. Le accuse a Zambetti sono gravi e infatti da ieri non fa più parte del Pdl". Il segretario Pdl Angelino Alfano spiega così la scelta di azzerare la giunta lombarda senza far cadere la legislatura.

19.40 Alfano: "Tolleranza zero verso chi sporca il Pdl" -
Dal Pdl tolleranza zero verso chi macchia e sporca la nostra bandiera che è pulita". Lo ha detto il segretario del Pdl Angelino Alfano in conferenza stampa.

19.32 Maroni: "Sabato consiglio federale"
- Roberto Maroni annuncia che per sabato mattina ha convocato un consiglio federale della Lega "per i contenuti programmatici della nuova giunta della Regione Lombardia".

19.25 Formigoni: "Giunta azzerata" - "La Giunta della Lombardia è azzerata". Lo afferma il Presidente della Regione, Roberto Formigoni, che pensa a una nuova giunta con meno assessori.

19.01 - Fonti Lega: "Raggiunto accordo, ma l'ultimo ok spetta al consiglio federale" -
Dopo quattro ore di vertice nella sede del Pdl in via dell'Umilta', Angelino Alfano, Roberto Formigoni e Roberto Maroni hanno trovato una via d'uscita dopo il precipitare della situazione in Lombardia con l'arresto dell'assessore regionale alla Casa. Tuttavia, spiegano fonti leghiste, per il Carroccio ogni decisione definitiva sarà assunta solo dopo il via libera del Consiglio federale. Le stesse fonti spiegano infatti che il segretario Maroni avrebbe premesso, per l'ok all'accordo, che la decisione venga ratificata dal Consiglio federale. Il consiglio federale è previsto per sabato 13 ottobre.

ore 18.58 A breve conferenza stampa con Maroni, Alfano e Formigoni.

ore 18.17 Bossi: "Se fossi Formigoni non mi dimetterei".

ore 17.45 Il Gip di Milano: sì alla scarcerazione di Simone e Daccò -
Il Gip di Milano ha respinto l'istanza della procura di Milano di proroga della misura cautelare per Antonio Simone e Pierangelo Daccò in carcere per l'inchiesta sulla Maugeri. Simone sarà scarcerato mentre Daccò resta detenuto per l'inchiesta sul crac del San Raffaele.

ore 16.25 Pd: "Dalla padella alla brace"
- "Con una Giunta di transizione, si passerebbe dalla padella alla brace": è l'opinione di Maurizio Martina, segretario regionale del Pd in Lombardia, sull'ipotesi di un massiccio rimpasto della Giunta Formigoni in Regione.

ore 15.46 Formigoni: "Non mi dimetto
- "Ci sono sempre io, non mi dimetto". Cosi' Roberto Formigoni, entrando nella sede del Pdl in via dell'Umiltà. dove si svolge l'incontro con Alfanoe Maroni, risponde ai cronisti che gli chiedono se lascerà la presidenza della Regione Lombardia.

ore 14.45 Formigoni condannato per diffamazione ai radicali - Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, è stato condannato a 900 euro di multa per diffamazione a mezzo stampa perché avrebbe accusato i Radicali di aver manipolato le firme raccolte a sostegno della sua lista per le regionali del 2010. Il pm aveva chiesto un anno di carcere e 500 euro di multa.  Il giudice ha inoltre stabilito anche che agli esponenti del partito di Marco Pannella vadano complessivamente 110 mila euro come risarcimento (30 mila euro per Marco Cappato, 30 mila per Lorenzo Lipparini e 50 mila a favore del partito rappresentato da Marco Pannella). Decisa anche pubblicazione sentenza sul Corriere della Sera.

ore 14.38 Bindi: "Formigoni ha fallito, si dimetta" -
Rosy Bindi, Vicepresidente della Camera ed esponente Pd, in una nota afferma: "Formigoni si dimetta. Non ci sono ragioni per restare ancora alla guida della regione Lombardia. Lo faccia prendendo atto del fallimento politico e morale della sua esperienza di governo. Quello che sta emergendo è la prova che non c'è buona amministrazione, dalla sanità ai trasporti, dalla casa all'ambiente, dove le istituzioni sono inquinate dalla corruzione. Il modello lombardo è un sepolcro imbiancato e tempo di prenderne atto e trarne le conseguenze".

ore 14.13 Napolitano: "No a liquidazione ruolo regioni"
- Il Capo dello Stato ha  condiviso con i Presidenti delle Regioni l'esigenza di un ampio sforzo di chiarificazione di fronte all'emergere, nel dibattito pubblico, di interpretazioni unilaterali e sommarie con accenti liquidatori nei confronti dell'attivita' e del ruolo delle Regioni. E'un passaggio della nota diffusa dal Quirinale

ore 13.35 Maroni lascia via dell'Umiltà
- Dopo il governatore lombardo, Roberto Formigoni (impegnato in un incontro al Quirinale) anche il segretario della Lega Nord Roberto Maroni ha lasciato via dell'Umilta' dopo aver partecipato, questa mattina, ad una riunione con il segretario del Pdl Angelino Alfano sul destino della giunta della Lombardia. Il Segretario del Carroccio, cos come Formigoni, tornera' nella sede del Pdl per proseguire il vertice con Alfano alle ore 15,30.(

ore 13.27 Gibelli (Lega): "Per noi si vota nel 2013" - "Per noi discontinuità vuol dire che questa legislatura si conclude nel 2013". A dirlo (VIDEO) è il vice presidente della Regione Lombardia, Andrea Gibelli (Lega Nord), parlando della possibilita' di un proseguimento della legislatura in Regione Lombardia, dopo che ieri gli esponenti del Carroccio al Pirellone hanno consegnato le dimissioni nelle mani del segretario del partito lombardo, Matteo Salvini. Gibelli ha sottolineato: "Formigoni ha fatto una enunciazione di principio che vuol dire tutto e niente" ma per la Lega "il passaggio alle elezioni è un passaggio obbligato".

ore 13.09 Prosegue l'incontro tra Alfano e Maroni - Nella sede del Pdl, in via dell'Umilta', prosegue l'incontro tra il segretario Angelino Alfano e il leader della Lega Roberto Maroni sugli sviluppi dell'inchiesta che coinvolge la giunta lombarda e sui destini della Regione. Il governatore Roberto Formigoni ha lasciato la riunione per incontrare il Capo dello Stato con gli altri presidenti di Regione sulla riforma complessiva dello Stato. E tornerà in via dell'Umilta' alle 15,30.

ore 12.49 Zaia: "Formigoni non è veneto. Pensi a casa sua" - "E' giusto che i problemi della Lombardia se li risolvano i lombardi e non scarichino i loro problemi sulle altre amministrazioni. Noi non centriamo nulla con quei fatti". A dirlo il presidente della Giunta regionale del Veneto Luca Zaia. "A me non risulta che Formigoni sia veneto e si occupi del Veneto - ha aggiunto Zaia - quindi pensi a casa sua".

ore 12.40 Assessori leghisti al lavoro -  Questa mattina, nonostante l'annuncio a tarda notte del governatore Formigoni di un ritiro delle loro deleghe, gli assessori della lega in Regione Lombardia erano regolarmente al loro posto. A quanto si è appreso, infatti, fino a mezzogiorno non e' arrivata loro "alcuna comunicazione ufficiale", dunque si attendono gli sviluppi del vertice col Pdl in corso a Roma. A Palazzo Lombardia insomma mattinata di lavoro per il vicepresidente Gibelli, De Capitani, Bresciani, Bolotti e Ruffinelli.

ore 12.39 Terminato l'incontro
-  E' appena terminato in via  dell'Umiltà, sede nazionale del Pdl, il vertice a tre sul caso  Lombardia tra Angelino Alfano, Roberto Formigoni e Roberto Maroni. Il  governatore ha lasciato l'incontro spiegando che verrà aggiornato nel pomeriggio, "perché adesso ho un incontro al Quirinale con gli altri presidenti di Regione". Il confronto, dunque, continua a due tra  Alfano e il segretario del Carroccio.

ore 12.20 Cota: "In Piemonte decidono i piemontesi" - "Con tutto il rispetto per il presidente della Lombardia Roberto Formigoni, quel che accade in Piemonte lo decidono i piemontesi. Noi abbiamo un buon affiatamento e stiamo lavorando bene": cosi' il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota (VIDEO), risponde a Formigoni che oggi ha legato i destini della giunta lombarda a quelli di Veneto e Piemonte.

ore 12.05 Alfano: "Tra due ore sarà tutto chiaro" -
"Tra due ore sarà tutto chiaro". Lo afferma il segretario del Pdl, Angelino Alfano, arrivando a via dell'Umiltà per l'incontro con il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, arrivato prima del segretario pidiellino. Al centro della riunione il destino della giunta lombarda dopo gli scandali che hanno coinvolto diversi assessori.

ore 12.00 Gasparri: "Formigoni può proseguire ma azzeri giunta" -
"Formigoni ha ragione a dire che in questa vicenda lui non ha nessuna responsabilità, ma un azzeramento di Giunta e una sostituzione inevitabile non solo di chi è coinvolto in questa vicenda, mi pare una cosa abbastanza ovvia".  Così il senatore Maurizio Gasparri del Pdl a Omnibus su La7. E ha aggiunto: "Non è impossibile che l'azione di Formigoni possa proseguire, vedremo se sarà possibile farlo, perché il quadro della regione Lombardia si fa sempre più complesso e fragile".

ore 11.45 Formigoni: "Dimissioni? Io non ho fatto errori" - "Io non ho fatto nessun errore. La mia Regione è l'unica che ha i conti in ordine". Risponde così Roberto Formigoni, governatore della Lombardia, a chi gli chiede se si dimetterà in seguito agli scandali che hanno colpito la Regione.  E annuncia ai cronisti che farà "gesti molto netti, molto forti e chiari di discontinuità" (VIDEO).

ore 11.30 Formigoni a Maroni: "Sei ancora della coalizione?" - "Dovrebbe venire anche Maroni, e in quel caso, la domanda che gli farò sarà: sei ancora nella coalizione?'". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, arrivando a via dell'Umiltà per incontrare il segretario Pdl, Angelino Alfano (VIDEO). "Se Maroni è della coalizione si può parlare di futuro, altrimenti parlerò con il mio partito" perché, ha ribadito Formigoni, "l'alleanza è politica, si fonda sulla contemporaneità delle giunte di Lombardia, Piemonte e Veneto. Se cade una, cadono tutti e tre".

ore 11.20 Assessore allo sport: "Ritiro deleghe? Nessuna comunicazione"
- "Sono in attesa dell'evoluzione della situazione, per ora non ho ricevuto nessuna comunicazione ufficiale". Lo ha detto l'assessore allo Sport di Regione Lombardia, Luciana Ruffinelli (Lega Nord) a SkyTG24 (VIDEO) - che stamani ha partecipato a un'iniziativa sullo sport paralimpico - commentando la decisione del governatore Roberto Formigoni di ritirare le deleghe agli assessori del Carroccio.

ore 11.15 Lombardia, Lega diserta commissioni -
Dopo che il governatore Formigoni ha ritirato le deleghe agli assessori leghisti in Lombardia, il Carroccio ha deciso di non partecipare ai lavori delle Commissioni del Consiglio regionale in attesa del chiarimento con gli alleati, bloccando di fatto i lavori. "C'è un chiarimento in corso - ha confermato all'agenzia di stampa Ansa il capogruppo Stefano Galli-. Il presidente ha reagito in maniera scomposta, ritirando le deleghe ai nostri assessori: "Cosa andiamo a fare in Commissione, si tratterà di uno/due giorni".

ore 11 Latorre (Pd) a SkyTG24: "Consiglio regionale deve sciogliersi"
- "Mi pare che emerga il lascito di una stagione in cui, come testimoniano gli ultimi e sempre più numerosi avvenimenti, la politica è stata concepita più come un modo per arricchirsi e occupare il potere che per servire l'interesse generale dell'Italia". Lo ha detto Nicola Latorre, vicepresidente del Gruppo PD al Senato a "Un caffe' con" su SkyTG24 (VIDEO) in merito agli ultimi scandali della regione Lombardia. "I fenomeni di degenerazione a cui assistiamo - ha continuato - sono il frutto di anni in cui si è diffuso un modo di fare politica improntato alla costruzione di un ruolo diretto tra leader e popolo che ha prodotto personalizzazione e crisi dei luoghi della mediazione politica e istituzionale. Il Consiglio Regionale Lombardo deve sciogliersi perché la situazione è politicamente insostenibile".

ore 10.30 Salvini a SkyTG24: "Se c'è di mezzo la mafia si fa piazza pulita"-
"Penso che la Regione Lombardia sia ben governata da 15 anni, ma quando c'è di mezzo la mafia si deve fare piazza pulita". Lo ribadisce a SkyTG24 Matteo Salvini, segretario della Lega lombarda (VIDEO). E sulle dimissioni presentate dai consiglieri del Carroccio: "In Italia nessuno si dimette, tranne i leghisti. Noi ci sentiamo di dare un segnale forte".

ore 10 Salvini: "Formigoni non si occupi di Veneto e Piemonte" - "Fossi Formigoni mi occuperei solo della nostra Lombardia, penso che Veneto e Piemonte possono e vogliono gestirsi da soli, senza padrini". Il segretario della Lega Lombarda, Matteo Salvini, ha affidato a Facebook questa sua replica alle dichiarazioni del presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. E ancora: "Si azzeri tutto e si riparta, con pochi uomini e pochi progetti concreti fino a elezioni".

ore 9.40 Pezzotta (Udc): "Formigoni ha diritto civile di dimettersi" - Da mesi sto chiedendo che Formigoni faccia un passo indietro. C'è una responsabilità del presidente della Regione non tanto verso il partito, quanto verso i cittadini lombardi. Se non coglie questo, Formigoni si autocondanna. Un presidente di regione deve avere rispetto per chi rappresenta: ha il dovere civile di dare le dimissioni". Lo ha detto Savino Pezzotta, deputato dell'Udc, intervenendo ad Agora', su Rai Tre.

ore 9.30 Alfano: "Formigoni deve pensare al bene dei cittadini" - Se la Lega Nord non dovesse ritirare la richiesta di dimissioni nei confronti di Roberto Formigoni, questi "dovrebbe comunque fare le proprie scelte in autonomia, deve pensare al bene dei cittadini lombardi che lo hanno votato e non al suo bene". Lo afferma il segretario del Pdl, Angelino Alfano, ai microfoni di 'Radio Anch'io' su Radio Uno.

ore 9.20 Formigoni: "Assegnerò subito deleghe assessori Lega" - Nell'intervista a Maurizio Belpietro, Formigoni ha ribadito: "Non ho detto questo (che non mi dimetto, ndr), ho detto che la Lega ieri ha dato le proprie dimissioni, io ne ho preso atto. Se la  Lega conferma che è  fuori dai giochi andrò a un rinnovamento completo della Giunta o si andrà ad elezioni". E ancora: "Se la Lega conferma che si tira fuori dall'alleanza per Lombardia, Veneto e Piemonte provvederò subito ad assegnare le deleghe degli assessori leghisti dimissionari perché non si possono lasciare senza presidio assessorati importanti".

ore 9.15 Alfano: "Azzerare tutto e ricominciare da capo" -
Lavoriamo per evitare che cada la Regione Lombardia. Il presidente Formigoni farà cose talmente forti da rimettere in marcia la Regione Lombardia. Penso che il presidente Formigoni debba azzerare tutto e ricominciare da capo, dare un segnale di cesura". Altrimenti "dovremmo interrompere un percorso di buona  amministrazione, modello per le Regioni italiane ed esempio in  Europa". Lo ha affermato il segretario del Pdl Angelino Alfano, ospite di 'Radio anch'io' su Radiouno Rai.

ore 9.10 Formigoni: "Zambetti ha tradito tutti" -
"L'accusa sollevata contro Zambetti è di una gravità assoluta, è inaccettabile. O è un abbaglio incredibile della magistratura, e credo proprio di no, oppure Zambetti è uno spergiuro che ha tradito la fiducia di tutti noi. Siamo in presenza di un politico che non solo ha tradito, è andato a comprare voti dalla 'ndrangheta, ma ha tradito anche il proprio presidente e il proprio partito" ha detto il governatore lombardo Roberto Formigoni alla 'Telefonata di Belpietro' su Canale 5. "Di fronte a questo salto di qualità negativo - ha aggiunto - io prenderò decisioni forti, nette. La 'ndrangheta non deve avere accesso nelle istituzioni e non lo avrà".

ore 9.00  Formigoni: "Se cado io giù anche Veneto e Piemonte" - Se i leghisti vogliono il dialogo devono ritirare le dimissioni, decidano se vogliono far parte dell'alleanza in Lombardia, Veneto e Piemonte". Così il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni questa mattina durante la telefonata di Belpietro sulla crisi regionale. E aggiunge: "Se i leghisti si sono sfilati si mettono in una posizione esterna e sarà Formigoni con il Pdl a decidere il da farsi, andremo ad elezioni con una Giunta guidata da Formigoni e assessori completamente nuovi e ovviamente tutto ciò avrà  conseguenze anche in Veneto e Piemonte, perché le tre Giunte sono figlie dello stesso accordo politico".

ore 8.00 Salvini: "Puzza della 'ndrangheta è insopportabile" - In un'intervista a Repubblica Salvini ribadisce: "Vorrei che fosse chiaro a tutti che per noi la puzza della 'ndrangheta dentro l'istituzione Regione è insopportabile". E aggiunge: "Una cosa è certa in primavera Pd e Pdl non esisteranno più. Il primo imploderà con le primarie. Il secondo è già in sfascio. In queste condizioni parlare di alleanze per noi è l'ultimo dei problemi".



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