Napolitano alle Regioni: stroncare abuso di denaro pubblico

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Dopo gli scandali in Lazio e Lombardia, il presidente della Repubblica incontra i governatori: "Immediato intervento legislativo per ridurre i costi della politica. La riforma del titolo V della Costituzione è solo una prima parziale risposta"

I fenomeni di abuso di denaro pubblico e di malcostume sono da "stroncare". E' l'invito del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che prende nuovamente posizione sui fenomeni di corruzione della politica, di fronte agli ultimi episodi di malcostume che si sono verificati nelle regioni e in particolare nel Lazio e in Lombardia. Napolitano, ricevendo i rappresentanti della Conferenza delle regioni e della province autonome, è anche tornato a parlare di riforme costituzionali. In una nota diffusa al termine dell'incontro, il capo dello Stato esprime soddisfazione per la riforma del Titolo V della Costituzione approvata dal governo martedì 9 ottobre per limitare i poteri dei governatori. La proposta di legge - scrive Napolitano - "costituisce una prima parziale risposta su cui spetterà al Parlamento pronunciarsi. Ed è ugualmente al Parlamento, oltre che al governo, che le Regioni potranno rappresentare le loro preoccupazioni circa le modalità del contributo che esse sono doverosamente chiamate ancora a dare al consolidamento dei conti pubblici e alla stabilità finanziaria, attraverso misure urgenti e attraverso scelte lungimiranti di razionalizzazione e di disciplina unitaria della gestione complessiva delle risorse disponibili", dice Napolitano. Il capo dello Stato auspica infine anche una "rapida, positiva conclusione del confronto in atto per il completamento del processo di riordino delle Province".

Le Regioni accolgono l'invito di Napolitano - E positiva è anche la prima reazione delle regioni. "Rivolgo un ringraziamento sincero, da parte di tutti i Presidenti delle regione e delle province autonome, al Presidente della Repubblica per la incontro che ha voluto concederci oggi e per le parole importanti spese sul ruolo delle Regioni", ha detto il governatore dell'Emilia-Romagna e presidente della Conferenza delle regioni Vasco Errani,che ha aggiunto: "Apprezziamo che il Presidente abbia colto fino in fondo lo spirito con il quale le Regioni intendono rappresentare al Governo e al Parlamento la necessità di partecipare ad un processo di riforma che assicuri la leale collaborazione e la efficacia delle istituzioni. Le Regioni chiedono al Governo, offrendo la loro piena disponibilita', di partecipare allo sforzo di razionalizzazione della spesa pubblica assicurando però i servizi fondamentali ai cittadini, in particolare per quanto riguarda welfare, sanità e istruzione".

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