Pd, Fassina: "Renzi ha copiato il nostro programma"

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Non si placano le tensioni, in vista delle primarie del centrosinistra. Il responsabile Economia dei democratici attacca su Facebook il sindaco di Firenze. Vendola intanto avverte: "No ad alleanze con l'Udc". Ma Fioroni: "Legga la carta d'intenti"

Entra nel vivo il dibattito sulle primarie del centrosinistra: dopo la 'pax' siglata durante l'assemblea del Pd della settimana scorsa, è previsto a breve, forse già domani 9 ottobre o dopodomani, un tavolo sulle regole che coinvolga i rappresentanti di Sel. E sabato prossimo, riferiscono fonti di Sinistra Ecologia e Libertà, potrebbe essere siglato da Bersani e Vendola un documento sul programma da sottoporre agli elettori.

Intanto però le tensioni non si placano dentro e fuori dal Partito democratico. Con un post sulla sua bacheca Facebook il responsabile economia del Pd, Stefano Fassina, va all'attacco del sindaco di Firenze, accusato di aver scopiazzato il programma. "A Matteo Renzi dobbiamo cominciare a chiedere i diritti d'autore - scrive Fassina - anche oggi, a proposito di occupazione femminile e asili nido, fa taglia-incolla delle proposte approvate dall'Assemblea Nazionale  del Pd e, da ultimo, riprese nel Documento della Conferenza Nazionale per il Lavoro di Napoli". "E' vero che lui non può saperlo perché non partecipa - incalza il responsabile economico dei democratici - ma almeno qualcuno dei suoi potrebbe dare una letta ai documenti programmatici del partito a cui è iscritto e riconoscerci la  paternità, meglio, maternità delle 'sue' proposte".

Intanto il leader di Sel Vendola chiede che le primarie "non siano militarizzate" e, sul piano delle regole, ribadisce che anche gli elettori che non hanno votato al primo turno possano esprimere la loro preferenza in caso di ballottaggio. Solo così, sostengono da Sel, si possono fissare regole che ampliano la partecipazione anziché ridurla. E Vendola, dopo aver attaccato Renzi, insiste anche sull'incompatibilità con i centristi di Pier Ferdinando Casini. "Noi non potremo mai governare con l'Udc e Casini, che rappresenta un'idea conservatrice dell'Italia, mentre c'è bisogno di misure e di scelte radicali".
"Vendola legga ciò che sottoscrive: patto di legislatura con moderati e centro nella carta d'intenti del Pd - ribatte Beppe Fioroni - il resto sono chiacchiere... Questa è la linea per fare parte della coalizione. Se condivide è legittimo ma coerentemente si ritiri, se no la confusione ci fa perdere".

E le tensioni prestano il fianco agli avversari. "Malgrado il Pd sia sicuro di avere in tasca la vittoria numerica, il centro-sinistra  è a pezzi sul piano politico", attacca Fabrizio Cicchitto del Pdl. "Il Pd e il centrosinistra hanno dimostrato di saper decidere e di sapersi confrontare – risponde però  Nico Stumpo, responsabile organizzazione dei democratici - mentre il Pdl implode".

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