Ddl anti-corruzione, rispunta l'emendamento "salva-Ruby"

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Tensione sulla proposta di Catricalà su un commissario che vigili sul malaffare nella pubblica amministrazione. Severino: "E' una possibilità, ma ora urgente approvare il testo". Intanto i partiti tornano all'attacco: il Pd insiste sul falso in bilancio

Rispunta il commissario anticorruzione ma la proposta di un organismo di vigilanza che dovrà avere 'poteri ispettivi effettivi' e denunciare i casi di malaffare nell'amministrazione pubblica fa subito scoppiare scintille nel governo. E mette a repentaglio l'approvazione del ddl anticorruzione che era invece sulla rampa di lancio per essere approvato e che ora vede anche rispuntare la norma salva-Ruby con l'emendamento presentato di nuovo dal Pdl.

A rilanciare la proposta del Super Commissario è il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà: in un'intervista a il Messaggero il braccio destro del premier spiega di aver già "elaborato e scritto" un emendamento al ddl anticorruzione assieme al ministro Filippo Patroni Griffi. "Tra poche ore lo consegneremo al ministro Severino" annuncia Catricalà, scatenando però il putiferio nell'Esecutivo e tra i gruppi parlamentari, nel momento in cui le forze politiche si erano dette disponibili a fare un passo indietro sulle rispettive richieste di modifica, per accelerare e garantire l'approvazione di un testo.

Così il ministro Patroni Griffi corregge il sottosegretario: quella proposta da Catricalà, dice, è una "questione reale" ma in questo momento "la priorità assoluta è la conclusione dell' iter parlamentare del disegno di legge". Anche il ministro Paola Severino la pensa così: il super commissario può essere una "possibilità", ma da rinviare ad un altro provvedimento. Ora, avverte invece la Severino, la priorità è approvare il ddl anticorruzione.

Ma nella situazione di caos il Pdl ne approfitta per rilanciare presentando nuovamente le norme 'salva-Ruby' e  'anti-Batman'. La prima prevede da 2 a 6 anni di carcere per gli amministratori pubblici che commettano reati come quelli di Fiorito o Lusi, la seconda che ci sia concussione solo dietro scambio di denaro e non dietro scambio di altra utilità (la norma renderebbe in modo da non rendere perseguibile la telefonata fatta da Silvio Berlusconi alla questura di Milano per fare liberare Ruby).
Ed anche il Pd e l'Idv tornano alla carica con le loro richieste di correzione sulla prescrizione, sul falso in bilancio, sulla concussione per induzione.Al Senato viene rinviato, dopo le parole di Catricalà, il termine per la presentazione dei sub emendamenti agli emendamenti del governo. Alle 18, assieme ai 25 sub emendamenti del Pdl e ai 10 dell'Idv ce ne sono anche 22 del Pd che accorpano i rilievi che i democratici oppongono al provvedimento. Anche Di Pietro annuncia nel pomeriggio che l'Idv presenterà le sue richieste di correzione: "Il provvedimento così com'è è acqua fresca. E' invece urgente una legge che sia veramente anti-corruzione e non pro-corruzione e quindi contenga il falso in bilancio e la possibilità di fare i processi" avverte.

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