Alfano: “Berlusconi pronto a non candidarsi”

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Il segretario del Pdl annuncia la svolta: il Cavaliere disponibile a fare un passo indietro per riunire il centrodestra. Poi si rivolge al leader Udc Casini: “Sei chiamato a questa sfida”. La replica: “Siamo abituati alle giravolte dell'ex premier"

"Per unire il centrodestra, Silvio Berlusconi è pronto a non candidarsi". Lo ha assicurato Angelino Alfano, arrivando alla presentazione di un libro a Roma. “Abbiamo il compito di ricostruire il centrodestra italiano", ha detto il segretario del Pdl. "Se ne avremo le forze, la sinistra non andrà al governo e avremo uno Stato più leggero e meno tasse - ha assicurato - Con la sinistra al governo avremo uno Stato più pesante e più tasse".
Alfano ha poi rivolto un appello alle altre forze moderate, in primis al leader dell'Udc Pierferdinando Casini: "Occorre un gesto di visione e generosità degli altri protagonisti storici del centrodestra per non consegnare il governo alla sinistra".
Immediata la replica del leader centrista: "Come sempre io accetto le sfide, ma non sono disposto a cedere agli inganni".

Alfano a Casini: "Sei chiamato a questa sfida" - Alfano ha esortato Pier Ferdinando Casini a unire le forze per "un campo di centrodestra che impedisca alla sinistra di andare al governo". "Se Berlusconi non si ricandida per favorire l'unità del centrodestra hai il diritto, la possibilità e il dovere di giocare questa partita per riunire l'area dei moderati", ha detto il segretario Pdl rivolgendosi al leader Udc. "Bisogna profondere ogni sforzo per unire una grande area moderata e alternativa alla sinistra", ha insistito Alfano: "Caro Pier, sei chiamato a questa sfida".
"Se come Pdl, ha proseguito, "siamo disposti e pronti allo sforzo più generoso e importante, chiediamo agli altri di fare la stessa cosa. Noi ci stiamo e, caro Casini, spero che le nostre strade possano tornare a incrociarsi".

“Ogni sforzo per unire area moderati” - "Bisogna riconoscere che in Italia dal 1948 in poi - ha detto Alfano - c'è sempre stato un bipolarismo sostanziale tra l'area della sinistra e un'area moderata alternativa alla sinistra. C'è stata anche nella Seconda Repubblica, anche se è stato un bipolarismo espresso in modo violento che è stato gestito in modo violento sotto il bombardamento della magistratura".
"Il destino dell'Italia sarà migliore, come avviene negli altri Paesi - ha concluso - se continueranno a confrontarsi davanti agli elettori queste due aree. Noi faremo ogni sforzo per riunire un'area moderata. Altrimenti vincerà la sinistra e avremo uno stato più pesante e più tasse".

Casini: “Accetto sfide, ma non gli inganni” - "Ad Alfano che ha lanciato un appello ad unire tutti i moderati io rispondo con molta chiarezza: come sempre io accetto le sfide, ma non sono disposto a cedere agli inganni. Nella mia vita ho sempre accettato le sfide ma mi sono sempre sottratto agli inganni". Pier Ferdinando Casini risponde così ad Angelino Alfano che poco prima si è augurato che "le strade del Pdl e dell'Udc possano tornare a incrociarsi".
L'ex presidente della Camera dice che "in un momento come questo è d'obbligo la cautela". Per questo motivo, "voglio avere il tempo  prima di verificare l'appello fatto da Angelino. Voglio capire se il Pdl, nel fare l'appello ad unire i moderati cerca soltanto di  allargare il suo spazio elettorale, o si pone realmente il problema di una aggregazione di un'area moderata. Ma in quest'ultimo caso voglio capire se il Pdl è pronto a fare autocritica sui venti anni di governo Berlusconi, perché siamo ormai abituati alle giravolte del Cavaliere. Ma ora in tempi delicati come questi,è il momento della chiarezza e bisogna procedere quindi con cautela anche di giudizio".

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