Il Pd dà il via libera a Renzi per le primarie

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Approvata la deroga allo statuto per consentire anche al sindaco di Firenze di partecipare alle consultazioni. Il segretario: "Se facciamo bene non ci ammazza nessuno". Il “rottamatore” dalla Puglia: "Chi perde non scappa e aiuta chi vince"

L'assemblea nazionale del Pd ha affidato all'unanimità al segretario Pier Luigi Bersani il mandato a definire con gli alleati il manifesto politico della coalizione e le regole per le primarie in vista delle elezioni politiche. L'assemblea (FOTO) ha approvato la deroga allo statuto per consentire non solo al segretario ma ad altri iscritti, tra cui Matteo Renzi, di candidarsi a premier.
Il leader del Partito democratico Pier Luigi Bersani, nel suo intervento, ha respinto le accuse di Renzi di avere deciso regole per le primarie per penalizzarlo. "L'unica cosa che cambia è la deroga che consente la corsa di altri candidati del Pd oltre al segretario alle primarie di coalizione" e che dunque apre la corsa di Renzi. "Mi fido di Bersani", ha risposto da Taranto il sindaco di Firenze: "Lo diciamo in faccia quello che vogliamo fare. Non siamo andati da Bersani a proporre accordi. Ci piace l'idea delle primarie come occasione in cui chi ha le idee le presenta, chi vince vince, chi perde dà una mano a chi ha vinto senza scappare, senza formare un altro partito". Il presidente del partito Rosy Bindi ha assicurato che “non si faranno né giochetti e né trappole”. "In bocca al lupo", dice intanto l'altro sfidante, Nichi Vendola, che nel pomeriggio lancia il suo slogan: "Oppure Vendola".

Di seguito gli aggiornamenti in tempo reale

ore 18.50 Lo slogan del leader di Sel: "Oppure Vendola" -
"Oppure Vendola". Questo lo slogan della campagna di Nichi Vendola, leader di Sel, per le primarie del centrosinistra. Vendola ha aperto la campagna davanti a circa 500 persone nel Mav di Ercolano, gremito. Tema dominante è la cultura sintetizzata in un filmato che si apre con i crolli avvenuti negli scavi di Pompei.

ore 18.10 Tabacci: "Avverto la responsabilità di rappresentare il centro" -
Bruno Tabacci, candidato alle primarie: "Ho molto condiviso la relazione di  Bersani e ancora più il suo intervento di replica, da cui emerge la  consapevolezza che il Pd è l'asse centrale della coalizione ma non si considera autosufficiente". "Sarebbe stato positivo - aggiunge - se accanto alla mia posizione, fin dalle primarie si fosse affiancata anche quella di Casini e dell'Udc. Vedo invece che Casini si allontana sempre più dal centrosinistra. Mi auguro per il Paese che non ritorni a destra. In ogni caso avverto una responsabilità ancora maggiore, essendo rimasto l'unico candidato in lizza delle primarie di centrosinistra chiaramente e non strumentalmente collocato sul fronte centrale della coalizione".

ore 17.50 Iscrizioni all'albo dopo il primo turno solo in casi eccezionali -
"I documenti approvati sono esattamente quelli elaborati e  discussi nei giorni scorsi. Tra le altre cose è stato confermato che la platea degli elettori del centrosinistra si costruirà nei 21  giorni previsti, fino al giorno del primo voto, con meccanismi che distinguono il voto dalla registrazione". E' quanto si legge in una nota  dell'Ufficio stampa del Pd. L'unica precisazione l'ha fatta il vicesegretario Enrico Letta e riguarda la possibilità che solo in alcuni casi eccezionali ci si potrà iscrivere anche dopo il primo turno con modalià e procedure che dovranno essere precisate e regolamentate".

ore 17.30 Abo, doppio turno, manifesto: cosa cambia -
Doppio turno e albo degli elettori consultabile; campagna all'insegna della sobrietà; sottoscrizione di un manifesto dell'Alleanza. Sono alcuni dei punti del documento sulle regole approvati sabato 6 ottobre dall'assemblea del Pd.

ore 16.50 Vendola su Twitter: "Sarà un confronto entusiasmante" -



ore 16.40 Ignazio Marino: "Peccato per l'assenza di Renzi" -
"Il Partito Democratico oggi ha raggiunto un ottimo risultato. Con una mobilitazione da tutta Italia, i delegati dell'assemblea nazionale hanno dato un segnale di apertura e di maturità democratica". Parola di Ignazio Marino, senatore del Pd che non ha risparmiato una frecciatina al sindaco di Firenze: "Peccato che oggi mancasse proprio Matteo, che ha chiesto la deroga allo statuto per poter partecipare alle primarie. Un atteggiamento non esattamente democratico".

ore 16.30 Renzi: "Mi fido di Bersani" -
"Mi fido di Bersani". Lo ha detto Matteo Renzi ai giornalisti. "Dicono che non saranno fatte leggi ad personam e io ci credo - ha aggiunto - non è questa una giornata in cui voglio fare polemica perché bisogna parlare dei problemi della gente".

ore 15.50 Rosi Bindi: Nessuno psicodramma -
"Chi aveva pronosticato uno psicodramma democratico questa sera può dormire sonni tranquilli". Lo ha detto la presidente dell'Assemblea del Pd, Rosi Bindi, alla fine dei lavori della riunione.

ore 15.40 Bersani: "Oggi un capolavoro di democrazia" - "E' stato un capolavoro di democrazia. Il Pd si conferma l'unico grande partito in Italia capace di discutere e decidere sul serio".

ore 15.20 Ok assemblea a deroga statuto pro-Renzi -
L'assemblea nazionale del Pd ha approvato la deroga allo statuto per consentire per questa volta non solo al segretario ma ad altri iscritti, fra cui Matteo Renzi, di candidarsi alle primarie del centrosinistra. La riforma aveva bisogno della maggioranza dei 949 delegati, 475, per passare. I sì sono stati 575, 8 i no e un delegato si è astenuto. 

ore 15.10 Ok unanime a mandato a segretario a trattare -
Via libera dell'assemblea del Pd al documento che dà mandato al segretario, Pier Luigi Bersani, a trattare al tavolo delle primarie con le altre forze della coalizione e a definire insieme agli alleati il manifesto politico delle alleanze. Il testo è stato approvato all'unanimità.

ore 15.05 Letta: "Le primarie devono essere un successo" -
Le primarie devono essere un successo, questa è la base del nostro lavoro. Devono dare un risultato indiscutibile. I 21 giorni di registrazione serviranno per una grande campagna perché tanti si registrino". Così Enrico Letta, vicesegretario del Pd, illustrando i documenti sulle regole delle primarie all'assemblea Pd. Per Letta la partecipazione deve essere "aperta e trasparente, diamo sovranità, ma chiediamo responsabilità".

ore 15.00 Bersani: "Se facciamo bene le primarie non ci ammazza nessuno" -
"Se noi usciamo bene dalla vicenda delle primarie non ci ammazza più nessuno". Così Pier Luigi Bersani nella sua replica all'assemblea, invitando a stare uniti e "combattivi".

ore 14.55 Bersani: "Rinuncerei a mia
generosità se fosse un danno" - Pier Luigi Bersani replica agli "onesti obiettori" della modifica dello statuto, grazie alla quale non sarà lui solo il candidato Pd alle primarie. "Alcuni la considerano una scelta generosa ma che può mettere a rischio il Pd: sia chiaro che se mai pensassi che una mia generosità metterebbe a rischio il Pd, rinuncerei alla mia generosità".

ore 14.50 Bersani chiede ritiro emendamenti  -
Pier Luigi Bersani ha chiesto, di fatto, che vengano ritirati gli emendamenti presentati ai tre documenti da votare oggi sulle regole delle primarie, contro i quali i renziani hanno già sollevato gli scudi. "I documenti presentati parlano già abbastanza chiaro, vogliamo discuterne in coalizione. Il mio consiglio è fermarci lì". 

ore 14.40 Bersani: "Serve sobrietà"
- "Nostra iniziativa per le primarie è già apprezzata, ma la strada è lunga, quando dicevo che non dobbiamo dare l'idea di una insostenibile leggerezza delle nostre discussioni, credo che questo coinvolga lo stile della campagna delle primarie e cioè la sua sobrietà, c'è un tema di stile e di spese" ha continuato Bersani.  Poi si è rivolto all'assemblea: "Abbiamo bisogno del massimo rispetto per il lavoro che questa assemblea ha fatto in questi mesi, anche per il suo lavoro politico e programmatico a cui i candidati del Pd dovranno dichiarare di fare riferimento".

ore 14.35 Bersani: "Ci rivolgiamo a tutte le forze moderate" -
Il leader del Pd riprende la parola: questa assemblea non è "un'arena di gladiatori" ma un "organo dirigente effettivo" che ha "bisogno del massimo di rispetto, anche con riferimento al lavoro svolto da quest'assemblea in questi anni. Un lavoro programmatico a cui i  candidati del Pd dovranno fare riferimento". E ribadisce: "Organizziamo il campo dei progressisti ma ci rivolgiamo a forze moderate che vogliono dare risposta alla destra sul populismo. Su questo punto non molliamo".

ore 14.00 Fioroni: candidati accettino stesso programma e alleanze -
"E' bello avere la propria narrazione, come direbbe Vendola, ma mi auguro che almeno la coalizione abbia lo stesso programma ed i candidati rispettino lo stesso programma e le alleanze". Lo dice Beppe Fioroni intervenendo all'assemblea del Pd. "Io sono preoccupato - prosegue - facciamo le primarie e spero che nella legge elettorale ci sia il premio di coalizione. Ma pensiamo che possiamo fare un programma riformista alleandoci solo con Vendola o dobbiamo continuare a cercare intesa con i moderati? Dobbiamo stare attenti, Bersani ha sempre parlato di patto tra progressisti e moderati, spero che sia fissata in carta d'intenti e Vendola lo accetti".

ore 13.30 Tensione su emendamento che separa sedi voto -
Un emendamento, che indica che l'iscrizione all'albo deve avvenire "in una sede diversa dal seggio del primo turno", rischia di creare tensione all'assemblea del Pd. "Se passa, sarebbe una dichiarazione di guerra", annuncia il coordinatore della campagna di Matteo Renzi, Roberto Reggi denunciando il contenuto dell'emendamento. "Si passerebbe dalla vaghezza del documento ad una restrizione non accettabile", aggiunge Reggi.

ore 13.17 Marini: "Inaccettabile assenza di Renzi" -
Franco Marini ha duramente attaccato Matteo Renzi dal palco dell'assemblea nazionale del Pd. "Non essere qui è qualcosa che non possiamo passare sotto silenzio è un atteggiamento rispetto al partito che non può essere accettato". Renzi, ha incalzato, "con chi si vuole confrontare? Con chi lo ama già in maniera spropositata?". La sensazione, ha aggiunto Marini, "è che nelle parole di Renzi ci si rivolga solo fuori di noi, i nostri avversari. Continua a dire 'voglio loro, voglio che vengano a votare'. E non dopo quando saranno le elezioni".

ore 13.00 Presentati 4 emendamenti -
Sono quattro gli emendamenti, presentati da alcuni delegati dell'assemblea del Pd, per chiedere la modifica del primo documento che sarà votato e che riguarda il mandato a Pier Luigi Bersani per definire al tavolo degli alleati vincoli per la coalizione e i candidati e mette alcuni paletti sullo svolgimento delle primarie. Gli emendamenti, spiega il vicepresidente del Pd Marina Sereni, "tendono a precisare le modalità di costruzione dell'albo degli elettori", ovvero luoghi e tempi di registrazione che sono il nodo che ancora separa i sostenitori di Pier Luigi Bersani da quelli di Matteo Renzi.
Un altro emendamento riguarda i termini per la presentazione delle candidature e riguarda il terzo documento che sarà votato, che fissa per i candidati del Pd la necessità delle firme del 10 per cento dell'assemblea o del 3 per cento degli iscritti.

ore 12.40 Franceschini a Renzi: "Dimostra che vuoi bene al partito" -
Dario Franceschini ha chiesto a Matteo Renzi di dimostrare di avere a cuore le sorti del Pd. "Grazie per avere vitalizzato questa sfida, ma adesso che sei sotto i riflettori cerca di costruire, e di dimostrare che vuoi bene al tuo partito", ha detto dal palco dell'assemblea di Roma. Un messaggio poi il capogruppo del Pd alla Camera ha rivolto anche a Pier Luigi Bersani. "Fallo tu il rottamatore", lo ha esortato, "però rimetti in ordine le cose: rinnova il tuo campo e rottama la destra e il leghismo", lo ha esortato. Franceschini ha invitato tutti a concorrere per una causa comune. Le primarie "siano un virtuoso confronto tra idee non un'inutile lacerazione interna", ha ammonito, "Bersani e io dimostriamo che ci si può confrontare e poi ricomporre in un quadro di unità".

ore 12.30 Assemblea Pd, c'è il numero legale -
"Il numero dei componenti effettivi dell'assemblea è di 949; la maggioranza dell'assemblea è, dunque, di 475; gli accreditati per ora sono 612 qundi l'assemblea è regolarmente costituita e ha il numero per deliberare a maggioranza qualificata". Lo ha detto la presidente dell'assemblea del Pd Rosy Bindi.

ore 12.10 Bersani a Renzi: "Unica regola cambiata è per aprire" -
Pier Luigi Bersani ha respinto le accuse di Matteo Renzi di avere deciso regole per le primarie per penalizzarlo. "Lasciatemi dire una cosa personale. Sono stato veramente ferito dal leggere che qui si cambierebbero regole in corso d'opera per chiudere e bloccare. C'è un limite a tutto", ha detto il segretario del Pd all'assemblea nazionale.
"Sia chiaro che l'unica regola esistente che si cambia in corso d'opera è la regola statutaria che riguarda il diritto del segretario ed è una regola di apertura", ha ricordato.

ore 12.00 Bersani: "Non siamo in crisi di nervi" -
"Lasciate stare che 'siamo in crisi di nervi' o come scrivono 'sull'orlo di una crisi isterica'. Nel fango che investe tutti noi leghiamo il Pd alla partecipazione e abbiamo segni evidenti che questo viene compreso". Così Pier Luigi Bersani nel suo intervento all'assemblea nega tensioni
dentro il Pd in vista delle primarie.

ore 11.55 Bersani: "Alziamo bandiera di rinnovamento del Paese" - "Disturbando anche noi stessi se ci sarà da farlo, alzeremo la bandiera di un rinnovamento morale del Paese". Lo ha detto il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, parlando all'assemblea del partito.

ore 11.50 Bersani: "Nostra discussione non pecchi di leggerezza" - Il paese è a rischio tra crisi e crescere di populismi "ma c'è anche chi non comprende la fase e a volte questo riguarda anche il nostro stesso campo. La nostra discussione non può peccare di leggerezza". Il leader del Pd ha poi ricordato il momento economico, la "balcanizzazione" della politica e l'anti-politica crescente con "una voglia potente di rifiuto che corre nel Paese". Per questo serve il Pd per "mettere ordine nella prospettiva del Paese".

ore 11.45 Bersani: "Prenderemo il meglio di Monti" -
"Noi abbiamo voluto Monti, ci siamo caricati di responsabilità non nostre e abbiamo mandato a casa Berlusconi" per questo "noi non abbiamo bisogno di ricevere istruzioni, ne' per l'oggi ne' per il domani" circa l'esperienza del governo Monti. "Noi - dice il segretario- prenderemo il meglio di  quest'esperienza ma nel pieno sviluppo di una fisiologica democratica  e politica che un non solo un diritto, ma anche un dovere per  l'Italia".

ore 11.40 Bersani: "Siamo sotto gli occhi dell'Europa. Siamo seri" -
"Non amo l'enfasi, ma oggi è un momento cruciale e solenne. Noi siamo oggi sotto gli occhi non solo dell'Italia, ma di osservatori politici e economici dell'Europa e quindi la consapevolezza, la compostezza della discussione, la serietà e il rigore sono segni non irrilevanti delle possibili prospettive non del Pd, ma dell'Italia". Così Pier Luigi Bersani, aprendo l'assemblea del Pd, richiama tutti alla responsabilità. E assicura: "Noi garantiremo piena responsabilità sull'asse della politica europea e porremo questa affidabilità verso l'Europa per qualsiasi alleanza politica".

ore 11.30 Bindi: "Primarie per capo del governo, non per vice di Monti" - "Vogliamo irrobustire il Pd perché sappiamo che solo così chi vincerà  le primarie", avrà la forza di governare il Paese, ha detto il presidente Rosy Bindi. La Bindi ha aggiunto che questo sarà ancora più necessario "se vinceranno coloro che ormai hanno dichiarato la sentenza finale che stiamo facendo le primarie per il vicepremier", perché si è già deciso che a guidare il governo sarà Monti. "Proprio in questo caso - ha detto - il Pd dovrà essere ancora ancora più forte perché solo così ci sarà quella discontinuità", necessaria per una svolta nel Paese.

ore 11.20 Bindi: "Non siamo nomenklatura in fortino" -
La Bindi ha detto che questo è "un passaggio importante per la vita del Pd", una "assemblea che ha una grande responsabilità e sono sicura che sapremo declinarla con responsabilità". "Questa - ha detto - non è espressione nomenklatura eletta in un fortino. Siamo stati votati per le nostre idee in un confronto democratico". Questa, ha ricordato è "una grande comunità" "dove nessuno è considerato meno di un altro e non c'è un uomo solo al comando".  E ancora: "Qui non si fanno giochetti, ne' si organizzano trappole". Non si stanno cercando, aggiunge, "cavilli per coprire la mancanza di una linea politica e non è vero che qui non si sta facendo niente  perché tanto le decisioni vengono prese altrove".

ore 11.20 Renzi: "Chi perde non scappa e aiuta chi vince" -
"Lo diciamo in faccia quello che vogliamo fare. Non siamo andati da Bersani a proporre accordi. Ci piace l'idea delle primarie come occasione in cui chi ha le idee le presenta, chi vince vince, chi perde dà una mano a chi ha vinto senza scappare, senza formare un altro partito". Lo ha detto il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, candidato alle primarie del centrosinistra, partecipando a un'iniziativa elettorale a Taranto.

ore 11.15 Ricordo di Massimo Vannucci -
L'assemblea del Pd ha ricordato Massimo Vannucci, scomparso pochi giorni fa. La presidente Rosy Bindi ha chiesto un grande applauso per il deputato marchigiano.  "Voglio pensare che la sua grande sofferenza sia qui offerta per il nostro lavoro, il nostro partito", ha detto Bindi.   

ore 11.05 Blitz di Occupy Primarie -
Laura Puppato in mezzo a Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi. Non è una foto opportunity all'insegna del 'vogliamoci bene' alla vigilia dell'assemblea sulle regole. Ma i cartoni con le sembianze del segretario e del sindaco di Firenze con cui i militanti di 'Occupy primarie', il gruppo che fa capo a Pippo Civati, stanno accogliendo delegati, parlamentari e ospiti all'assemblea del Pd che sta cominciando all'Hotel Ergife, a Roma.

ore 11.00 L’inno di Mameli dà il via all’Assemblea - Come da tradizione ormai, l'assemblea si è aperta con l'inno di Mameli. Delegati tutti in piedi ad ascoltare l'inno, ma pochi l'hanno cantato.

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