Napolitano: “Italia travagliata, quadro politico inadeguato”

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Il capo dello Stato da Assisi: "I tanti fenomeni di degrado del costume e di scivolamento nell'illegalità provocano un fuorviante rifiuto della politica. Il Paese, mai come oggi, ha bisogno di una ripresa di slancio ideale e di senso morale"

"La società italiana sta attraversando una fase di profonda incertezza ed inquietudine, nella quale sarebbe da rivisitare e più fortemente affermare la nozione di 'bene comune' o quella di 'interesse generale"'. Lo ha detto il presidente Giorgio Napolitano da Assisi sottolineando che bisogna "suscitare tra gli italiani una più diffusa presa di coscienza e mobilitazione morale e civile".
Il capo dello Stato, che nei giorni scorsi aveva parlato di "fenomeni inimmaginabili" riferendosi alla corruzione nel Paese, sempre venerdì 5 ottobre, ha anche espresso il proprio "sconcerto" per la decisione del tribunale di Stoccarda di archiviare il processo sulla strage nazista di Sant'Anna di Stazzema.

"Quadro politico inadeguato" - "Quel che in Italia acuisce l'incertezza e produce grave disorientamento è l'inadeguatezza del quadro politico ad offrire punti di riferimento, percorso come è, da spinte centrifughe e tendenze alla frammentazione".
"I tanti fenomeni di degrado del costume e di scivolamento nell'illegalità, insieme ad annose inefficienze istituzionali ed amministrative, provocano un fuorviante rifiuto della politica". Di fronte alla crisi morale, il concetto di interesse generale "dovrebbe spingere a una larghissima assunzione di responsabilità a ogni livello della società”.

"Mai come oggi serve al Paese uno slancio" - "La nostra comunità nazionale ha avuto bisogno, oggi come in pochi altri momenti da quando ha ritrovato con la democrazia la sua libertà, di una ripresa di slancio ideale e di senso morale", aggiunge il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano da Assisi, intervenendo al “Cortile dei Gentili” all'incontro con il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, dedicato al dialogo fra credenti e non credenti.

"L'Italia, un paese travagliato" - Il capo dello Stato sottolinea che in questo dialogo che considera "sempre prezioso, in vista del bene comune da perseguire in questa così travagliata nostra Italia" si pone l'esigenza di "rappresentare, nella funzione che attualmente esercito al vertice delle istituzioni, gli uni e gli altri come cittadini e come italiani; e tendo ad unirli", ribadisce significativamente assicurando che "a ciò corrisponde il mio mandato, così come lo interpreto e lo vivo".
Per Napolitano, "è dalla schiettezza del dialogo e da un suo  esito fruttuoso che possono venire stimoli e sostegni nuovi" proprio  per la ripresa degli invocati "slancio ideale di senso morale" di cui il nostro Paese "ha oggi avuto bisogno".

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