Monti: "Porre argine a sperpero di denaro pubblico"

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Approvato il decreto sui costi della politica: rafforzati i poteri della Corte dei Conti, tagliato il numero di consiglieri regionali, eliminati i vitalizi, politici spreconi ineleggibili. Il premier: "Misure necessarie dopo comportamenti inqualificabili"

Il governo dà il via al decreto sui costi della politica, con l'obiettivo di porre un freno agli scandali che negli ultimi mesi hanno colpito le amministrazioni locali. "Cerchiamo di porre un argine allo sperpero di denaro pubblico, che anziché vernire utilizzato per migliorare la res pubblica viene usato come res privata" ha detto Mario Monti, nel presentare il testo in conferenza stampa.

Riduzione di spese e stipendi - Tra le misure previste la riduzione di consiglieri e assessori regionali, adeguati alla popolazione della regione, riduzione degli stipendi e divieto di accumulo di indennità ed emolumenti. I contributi ai gruppi consigliari, infine, non potranno superare quelli della regione più virtuosa. Saranno inoltre aboliti i contributi a gruppi formati da un solo consigliere (a patto che il gruppo si sia formato nel corso della legislatura). Le regioni, inoltre, dovranno istituire, per non incorrere nel taglio dei trasferimenti, a rendere disponibili online tutte le spese. Vietate infine le sponsorizzazioni da parte delle regioni. Le Regioni che non rispetteranno le misure per il controllo della spesa previste dal decreto approvato dal consiglio dei ministri subiranno un taglio fino all'80% dei trasferimenti dello Stato.

Monti: "Certe immagini danno per l'Italia, Festini inqualificabili"
- "Il decreto sulla trasparenza sui costi degli apparati politici è una misura richiesta dagli stessi presidenti delle Regioni e dai cittadini, che dopo i fatti inqualificabili che sono successi, sono indignati che a loro si richiedano sacrifici anche pesanti mentre mondo politica sembra essere esentato" ha detto Monti nel presentare il testo (IL VIDEO INTEGRALE DELLA CONFERENZA STAMPA). "Possiamo immaginare quale effetto puo' avere sull'immagine dell'Italia quando si verificano episodi di evasione fiscale o corruzione. Che può pensare un cittadino straniero quando vede scorrere in televisione le immagini di festini inqualificabili come
quelli di cui è emersa traccia nei tempi più recenti?".  Per l'Italia è un danno incalcolabile". E tra gli esempi negativi il premier ha citato "i festini inqualificabili" che si son

Monti: "Lotta alla corruzione dovrebbe far parte del Dna di ogni partito"
- Il presidente del consiglio ha aggiunto che "temi come la lotta alla corruzione dovrebbero far parte del Dna di ogni partiti e spero che si raggiunga presto accordo perche' tassello essenziale per il Paese". Monti ha poi ribadito come  "rigore non e' solo imposizione di sacrifici necessari ma anche l'imposizione di un comportamento più adeguato a tutti noi che abbiamo responsabilità della cosa comune".

Stop ai vitalizi - Nello specifico il decreto prevede che i finanziamenti a favore dei gruppi consiliari, dei partiti e dei movimenti politici vengono ridotti del 50% e allineati al livello della Regione più virtuosa. Le regioni inoltre dovranno attenersi alle regole statali in materia di riduzione di consulenze e convegni, auto blu, sponsorizzazioni, compensi degli amministratori delle società partecipate. Inoltre eliminazione dei vitalizi e metodo contributivo per il calcolo della pensione. "Nelle more, non potranno essere corrisposti trattamenti pensionistici o vitalizi - si legge nel comunicato di Palazzo Chigi - in favore di coloro che abbiano ricoperto la carica di presidente della Regione, di consigliere regionale o di assessore regionale solo se i beneficiari abbiano compiuto 66 anni d'eta' e ricoperto la carica, anche se non continuativamente, per almeno 10 anni".

Più poteri anche alla Corte dei Conti - La corte eserciterà un controllo di legittimità preventivo sugli atti delle regioni che incidono sulla finanza pubblica, compresi gli atti amministrativi generali e quelli che adempiono agli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea. Potrà inoltre valutare, con controlli mirati sulle gestioni e, nel momento finale, della parifica sul rendiconto consuntivo delle regioni la legittimità e la regolarità amministrativo-contabile delle gestioni stesse.

La Corte dei Conti si avvalerà della Gdf - A tal fine,  la Corte potrà avvalersi dei Servizi ispettivi di Finanza pubblica della Ragioneria generale dello Stato e della Guardia di Finanza. Alla Corte spetterà anche il potere di controllo sui rendiconti dei gruppi consiliari e, ogni sei mesi, l'elaborazione di linee guida sulla copertura finanziaria adottata dalle leggi regionali, del sistema dei controlli interni che certifica l'efficacia, efficienza e l'economicità dell'azione amministrativa, la verifica di regolarità amministrativa e contabile, la valutazione dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi e il rispetto degli equilibri finanziari.

Incandidabilità per gli amministratori condannati - La sanzione a carico degli amministratori che hanno contribuito con dolo o colpa grave al verificarsi del dissesto finanziario, oltre al pagamento di una multa pari a un minimo di 5 e un massimo di 20 volte la retribuzione, è l'incandidabilità per dieci anni al ruolo di assessore, revisore dei conti degli enti locali e rappresentante dell'ente locale presso altri enti e istituzioni. Per i Sindaci e Presidenti l'incandidabilita' e' estesa alle cariche di Sindaco, presidente di provincia, presidente di Giunta regionali, membro di consigli comunali o provinciali, del Parlamento italiano ed europeo.

Presto altri provvedimenti - Da Palazzo Chigi, inoltre, fanno sapere che al decreto legge sui costi della politica "seguiranno presto altri provvedimenti che comporteranno una proposta di revisione della ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni al fine di assicurare un assetto razionale ed efficiente, con l'eliminazione di sovrapposizioni e duplicazioni burocratiche e chiameranno regioni ed enti locali a concorrere agli obiettivi di finanza pubblica, al consolidamento dei conti e al rispetto del pareggio di bilancio".

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