Napolitano: "Nelle Regioni non solo malcostume"

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Il Capo dello Stato esorta a cogliere "tutti gli aspetti delle istituzioni". Il ministro Severino sottolinea "la gravità dei fenomeni sotto gli occhi di tutti" e si mostra ottimista sul ddl anti-corruzione. Zaia: "Non fare di tutta l'erba un fascio"

Con i consigli regionali sotto accusa da Nord a Sud per la gestione delle spese dei gruppi politici , il capo dello Stato Giorgio Napolitano, dopo il duro monito dei giorni scorsi sulla "corruzione vergognosa", cerca di gettare acqua sul fuoco. "Bisogna saper vedere tutti gli aspetti delle istituzioni e non cogliere solo il malcostume che si può annidare": ha detto infatti oggi 29 settembre il presidente della Repubblica.
"Ringrazio Napolitano, non bisogna fare di tutta un’erba un fascio" il commento a SkTG24 del governatore del Veneto Luca Zaia, che rivendica: "Il Veneto è una Regione virtuosa" e difende le iniziative finanziate dalla Regione.

Sottolinea invece "la gravità dei fenomeni che sono sotto gli occhi di tutti" il ministro della Giustizia Paola Severino, che invoca "un rafforzamento dell'apparato di prevenzione e di sanzione" e parla di vero e proprio "sconforto" da cittadino. Il ministro si mostra comunque ottimista sull'iter del ddl anti-corruzione: "Stiamo arrivando alla meta, sono più ottimista che pessimista".

Sullo scandalo che coinvolge le Regioni, interviene anche il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Michele Vietti: "Spero che non si arrivi a scaricare sulla magistratura tutta la responsabilità di fare pulizia,prima che sia troppo tardi, tutti, a cominciare dalla politica, si rimbocchino le maniche e impugnino la scopa".

Intanto parla ai microfoni di SkyTG24, Roberto Boniperti, vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, 'recordman', di rimborsi chilometrici: 37mila euro nel 2011. "Sono stato eletto consigliere della provincia più distante da Torino. Per stare vicino alla gente e agli amministratori si deve fare quello che faccio io: camminare, camminare, camminare" si difende. E sugli oltre 4mila euro di rimborsi percepiti ad agosto, quando il Consiglio regionale è chiuso: "Ad agosto non sono andato in ferie, ho girato per le feste dei  piccoli comuni della provincia: non c’è nulla di meglio che essere vicini al territorio".

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