Berlusconi: "L'Euro è un grande imbroglio"

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L'ex presidente del Consiglio contro la moneta unica: "Gli Stati hanno rinunciato a stampare le valute e hanno passato questa funzione all'Europa". Affondo contro la politica fiscale del governo Monti: "Equitalia a volte fa delle estorsioni"

Il grande imbroglio non è il governo tecnico e quello che sta succedendo in Italia, ma è l'Euro. Gli stati europei si sono fermati a metà cammino senza mettere una Banca centrale di sostegno. A dirlo è Silvio Berlusconi intervenendo, giovedì 27, alla presentazione del libro di Renato Brunetta a Roma. "Gli Stati hanno rinunciato a stampare moneta e hanno passato questa funzione all'Europa, e l'Ue alla Bce alla quale è stata data la missione non di sostenere la moneta ma di combattere l'inflazione", ha aggiunto.

Il Cavaliere lancia un affondo anche contro la politica fiscale del governo Monti, sottolineando che con la previsione di nuove imposte da parte dei tecnici a farne le spese sono le famiglie e quindi i consumi degli italiani. L'ex premier è particolarmente duro nei confronti di  Equitalia sostenendo che "addirittura certe volte fa delle estorsioni nei confronti  dei cittadini. Non va bene questo sistema per cui spetta al cittadino l'onere di provare che il fisco lo ha tassato ingiustamente".

In particolare Berlusconi se la prende con il blitz della Gdf di questa estate "nei luoghi di villeggiatura" e avverte: "grazie a questi controlli in Sardegna si è registrato un 40% in meno dei turisti rispetto all'anno scorso". L'ex premier coglie l'occasione quindi per criticare il redditometro e per denunciare una situazione da "stato di polizia tributaria".

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