Fiorito, l’inchiesta, le dimissioni: com'è nato il Laziogate

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Il passo indietro di Renata Polverini è arrivato dopo giorni di tensioni e battaglie dentro e fuori il Consiglio regionale. Dai conti sospetti dell’ex capogruppo alle accuse sull’intera giunta, dal pressing di Berlusconi al monito di Bagnasco. LA CRONACA

Tutto ha inizio  con l’inchiesta sui rimborsi: un milione di euro, secondo i pm di Roma, sottratti dai fondi destinati al gruppo del Pdl. L’ex capogruppo alla Regione Lazio, Franco Fiorito, finisce indagato per peculato. Si scava nei suoi conti, si scoprono le ville, le auto, le spese sospette (ed esagerate).
Cominciano così i giorni più duri per la giunta Polverini. La quale tenta un repulisti in extremis, chiedendo e ottenendo alcune dimissioni (come quella di Battistoni, sostituito dalla giovane Chiara Colosimo come capogruppo del Pdl in Regione) e l’approvazione dei tagli.
Non basta. Il 24 settembre il governatore del Lazio convoca una conferenza stampa per annunciare il passo indietro.

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