Corruzione, Monti: "L'inerzia dei partiti non è scusabile"

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Conferenza internazionale sulle Riforme strutturali in Italia. Il premier polemico contro le resistenze di certe forze politiche al disegno di legge. Poi assicura: "Il 2013 sarà un anno in crescita"

Parla di crisi, e assicura che il 2013 sarà un anno in crescita; torna sul caso Fiat, dopo l'incontro fiume con Marchionne di sabato 22 settembre; punta il dito contro l'inerzia di alcuni partiti politici sul tema dl corruzione. Così il presidente del Consiglio Mario Monti afferma i principali temi dell'agenda politica aprendo la conferenza internazionale sulle Riforme strutturali in Italia, organizzata con l'Ocse.

Corruzione: non scusabile l'inerzia di alcuni partiti - Il ddl anticorruzione va approvato in pacchetto giustizia, afferma il premier durante il suo discorso. Il governo, assicura, farà di tutto perché venga approvato il disegno di legge sulla corruzione. Faremo "ogni sforzo - si va in salita per l'inerzia non scusabile di alcune forze politiche - affinché il disegno di
legge di contrasto alla corruzione sia approvato", afferma. E precisa: "Sarà fatto in un pacchetto equilibrato sulla giustizia".

Crisi, senza Salva-Italia avremmo perso credibilità - Parla anche di crisi Mario Monti e sottolinea che il cosiddetto decreto 'salva Italia', "adottato nel momento più acuto della crisi, è stato necessario per mettere in sicurezza i conti pubblici e rovesciare una  deriva che stava portando il nostro Paese vicino ad una situazione  molto critica, in fondo alla quale vi sarebbero state l'insolvenza del debito sovrano, l'incapacità di fare fronte ai pagamenti dello Stato  e la perdita della sovranità economica e la cessione di fatto della  responsabilità della politica economica a istituzioni sovranazionali  a come il Fondo monetario, la Banca centrale europea e la Commissione europea" (GUARDA IL VIDEO).

Fiat: non sono stati chiesti aiuti
- Un ampio capitolo del suo intervento è inoltre dedicato al caso Fiat. "Invito tutti a guardare all'esito dell'incontro come una grande scommessa" e sarà necessario in questo "l'impegno delle parti". Il riferimento è all'incontro di sabato tra il governo e la Fiat.  "Non sono state chieste concessioni finanziarie - precisa  - e se fossero state chieste, non sarebbero state accolte".

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