Casini a SkyTG24: “L’Italia non può fare a meno di Monti”

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Il leader Udc, ospite a L’intervista di Maria Latella, ribadisce il suo sostegno a un Monti-bis. Sul Laziogate: “Non mi sento di dare consigli alla Polverini”. E sulla Fiat: “L’Italia ha già dato, ora l’azienda deve dare al Paese”. VIDEO

"Monti non ha la bacchetta magica, ma io chiedo agli italiani: secondo voi la politica italiana è così ricca di personalità da poter far a meno di Monti? Io credo di no. L'Italia non può fare a meno di Monti". Lo dice il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini ospite de L’intervista di Maria Latella, in onda su SkyTG24. E spiega: “Sul piano programmatico le cose fatte da Monti sono quelle che per anni non si è riusciti a fare. Serve un’ala che sostenga e porti avanti la svolta di Monti, che altro non è dire sì a una politica che ha iniziato a fare delle scelte anche impopolari”. E sull’eventualità di una candidatura dell'ex presidente di Confindustria Emma Marcegaglia nelle file dell’Udc alle prossime elezioni politiche ribadisce: “Potrei dire magari, ma non è questa la questione. Arriveranno esponenti della società civile e del mondo dell'imprenditoria, tutti con pari dignità per dare un servizio al Paese, per portare avanti la svolta di Monti”.

Laziogate, "nessun consiglio alla Polverini" - Poi, parlando dello scandalo che ha travolto il Pdl nel Lazio, alla domanda “se fosse la Polverini si dimetterebbe?” risponde così: “Io non mi permetto di dare consigli alla Polverini. La situazione è tale che la presidente della Regione Lazio avrà degli elementi seri su cui fare valutazioni. Ma questa polemica del Pd mi fa ridere e anche piangere. Se vogliamo essere seri vediamo questo schifo e cerchiamo di essere seri, ma non bisogna strumentalizzare questo scandalo in una guerra tra destra e sinistra". Commentando le parole del presidente Udc Rocco Buttiglione, che in un'intervista a Repubblica ha detto che i consiglieri Udc del Lazio dovrebbero dimettersi, aggiunge: "E' un'opinione personale che coglie alla radice un malessere profondo. C'è un disagio profondo, noi siamo stati l'unico partito a spiegare che il federalismo non avrebbe risolto i problemi anzi, rischiava di aggravarli. Se la presidente Polverini con sua iniziativa personale forte è riuscita a far risparmiare una cifra come 20 milioni di euro al consiglio regionale, questo significa che c'è uno spreco che sfugge ai partiti nazionali. Che cosa fanno i consiglieri regionali è una cosa impossibile sapere". Ma precisa: "Io voglio dire che non sono tutti ladri e tutti uguali che ci sono episodi vergognosi ma non si deve gettare discredito su chi fa politica veramente".

Fiat, "l'Italia ha già dato" - Quanto alla Fiat, per Casini “deve adempiere agli impegni che ha preannunciato. Questa è serietà". E continua: "La Fiat ha avuto dallo Stato aiuti sostanziosi. Noi abbiamo già dato, ora sia la Fiat a dare. Sono tendenzialmente contrario ad altri incentivi. L'Italia ha dato alla Fiat più di quanto doveva dare. Non mi sento rassicurato, ma preoccupato dagli esiti dell'incontro (del 22 settembre tra i vertici dell'azienda e il governo, ndr). Se la Fiat non produce modelli nuovi, non ci lamentiamo se gli italiani comprano modelli stranieri".

"No a vecchie coalizioni. Io canto fuori dal coro" -
"Io sono l'unico che ha preso posizione andando da solo quando tutti applaudivano Berlusconi. A me non interessa galleggiare e dico no al reclutamento in vecchie coalizioni che hanno fallito. Io canto fuori dal coro" osserva Casini.
Quanto alle critiche avanzate da Italiafutura, la fondazione di Montezemolo, sulla festa dell'Udc a Chianciano dice: "Pomicino era lì seduto. E' una persona che ha passione per la politica, non è mai stato deputato dell'Udc, che dovevo dirgli? Esci? Stimo Montezemolo, Passera e la Marcegaglia. Io lavoro per unire, se Italiafutura vuole polemizzare, io non polemizzo con loro. Sono giovani e bravi. Io credo che tutti quelli che si vogliono impegnare è utile che lo facciano".

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