Caldoro: "L'inchiesta ci impone di lavorare ancora di più"

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Il governatore della Campania a SkyTG24 commenta la perquisizione della Guardia di Finanza in regione: "La spesa deve essere controllata attraverso la Corte dei conti. Dal 2010 tagli per 22 milioni"

"L'azione di risanamento è cominciata nel 2010 e deve andare avanti". Il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, parla ai microfoni di SkyTG24 dei tagli effettuati ai costi della politica dal suo insediamento.
Spiega Caldoro: "Dal 1970 al 2010 ci sono stati solo aumenti, a partire dal 2010 abbiamo avviato un'azione di risanamento che deve essere portata avanti con tenacia. Per la prima volta si riducono questi costi da oltre 90milioni di euro a 68milioni e di questo siamo orgogliosi".

L'inchiesta della Guardia di Finanza sui finanziamenti ai gruppi consiliari (le Fiamme gialle hanno perquisito gli uffici della Regione Campania per acquisire documenti relativi al bilancio degli ultimi anni) "ci impone di lavorare sulla trasparenza della spesa che deve essere controllata attraverso la Corte dei conti". "Attualmente non succede per una parte delle spese - spiega - ma era già previsto da una legge che si dovesse uniformare".
Caldoro ha ricordato che le indennità dei consiglieri regionali della Campania sono state ridotte di circa il 30% e, al momento, lo 'stipendio' è di "circa 120mila euro l'anno". "

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