Fondi Pdl, Fiorito a SkyTG24: "Non esiste alcun sistema"

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L'ex capogruppo alla Regione Lazio smentisce di aver tirato in ballo Renata Polverini sulla gestione del denaro del Consiglio. Poi assicura: "Ho rendicontato tutto". E accusa Battistoni: "Dossier falso". La replica: "E' tutto riscontrabile". VIDEO

"Non ho assolutamente parlato della Polverini. Non esiste alcun sistema e ho rendicontato tutto". Così l’ex capogruppo del Pdl al Consiglio regionale del Lazio, Franco Fiorito, parla ai microfoni di Sky TG24, in merito all'inchiesta che lo vede indagato per peculato. Secondo alcune indiscrezioni dell'interrogatorio davanti ai pm, smentite da Fiorito, infatti, era trapelata la notizia secondo cui l'ex capogruppo avrebbe affermato che anche la Polverini "non poteva non sapere".

"Non mi piace essere paragonato a Luigi Lusi – ha detto ancora Fiorito  - e non ho paura di andare in carcere perché non c’è motivo di finirci". "Ieri abbiamo portato in procura i rendiconti di due anni - ha poi spiegato - perché la grande bugia da cui nasce questa storia è che un collega ha portato un rendiconto nel quale si diceva che ci fossero 4 milioni di bonifici che non si sapeva da dove partissero e dove arrivassero e un milione e mezzo di assegni, che non si sapeva da dove partissero e dove arrivassero e tutte spese non rendicontate. Noi abbiamo portato cinque milioni e 900mila euro di  spese di rendiconto". "All'interno di questi - ha aggiunto - mi hanno chiesto di alcune spese particolari, le verificheranno".

Poi Fiorito si è sfogato circa i suoi rapporti coi vertici del Pdl: "Mi sarei aspettato che almeno il segretario Alfano mi convocasse per sapere qual era la verità su questo caso, che almeno alcune persone mi chiedessero se era vero o meno". "Si sono basati su un dossier che è completamente finto - ha continuato - fatto da un avvocato e un commercialista pagati 40mila euro da Battistoni per fare una falsità e su quello poi decideranno i giudici". E proprio Enrico Valentini, legale di Battistoni replica a SkyTG24: "Il dossier è autentico, è tutto riscontrabile. E non ho preso un euro per questo lavoro" (VIDEO).

Francesco Battistoni, succeduto a Fiorito come capogruppo del Pdl nel Consiglio regionale del Lazio e tirato in ballo nell'inchiesta da Fiorito, intanto ha rassegnato le dimissioni. "Io credo di essere una persona responsabile e l’ho sempre dimostrato - ha detto a SkyTG24 - Non voglio che si sfrutti il mio nome e quello del Pdl per strumentalizzazioni".

Uno dei difensori di Franco Fiorito, l'avvocato Enrico Pavia, che assiste il consigliere insieme con Carlo Taormina, ha inoltre fatto sapere che la vicenda potrebbe avere clamorosi sviluppi e colpi di scena. Secondo il penalista: "Fiorito è provato ma allo stesso tempo è determinato nella richiesta di approfondimenti delle posizioni di altri consiglieri regionali".
Intanto si attende il Consiglio regionale di domani 21 settembre, nel quale si voterà il taglio dei costi e la Polverini scioglierà la riserva sulle sue eventuali dimissioni.

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