Ok dal Senato: la parola pedofilia entra nel codice penale

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Palazzo Madama ha ratificato la Convenzione per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale, siglata a Lanzarote nel 2007. Pene più severe e viene introdotto il reato di adescamento

Introduzione del reato di adescamento online dei minori, pene inasprite per la prostituzione minorile. E ancora: pesanti sanzioni per chi assiste a spettacoli pornografici in cui sono coinvolti minorenni e più rigore contro i maltrattamenti su familiari e conviventi.

Il Senato ha approvato all'unanimità, con 262 sì, la ratifica della Convenzione per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale, siglata a Lanzarote nel 2007. Dopo la sesta lettura è finalmente legge. Dopo tre anni di discussioni e votazioni entra così nel nostro codice penale (art.414-bis) la parola pedofilia.

"Con l'approvazione definitiva - commenta Save the children - l'Italia rafforza il proprio sistema di protezione dei minori contro lo sfruttamento e l'abuso e si adegua agli altri Paesi europei".

Durante la votazione l'aula ha inoltre respinto due ordini del giorno della Lega,  compreso quello che avrebbe impegnato il governo ad introdurre, per i condannati per abuso e sfruttamento sessuale dei minori, il  trattamento di "blocco androgenico totale", più noto come castrazione chimica.

Ecco, in sintesi, i punti centrali della nuova legge:

- PROSTITUZIONE MINORILE. Reclusione da tre a cinque anni e multa da 15.000 a 150.000 euro per chi induce alla prostituzione un minorenne, favorisce, organizza o controlla la prostituzione di un minorenne. Chiunque compie atti sessuali con un minore fra i 14 e i 18 anni,in cambio di un corrispettivo in denaro o altra utilità, anche solo promessi, è punito con la reclusione da uno a sei anni  e con la multa da 1.500 a 6.000 euro. Se il minore ha meno di 16 anni, la pena è aumentata da un terzo alla metà. Pene aumentate se si tratta di  minori in stato di infermità o minorazione. In caso di prostituzione minorile sarà escluso il patteggiamento.

- ISTIGAZIONE A PRATICHE DI PEDOFILIA E DI PEDOPORNOGRAFIA. Punito con la reclusione da 6 mesi a tre anni chiunque pubblicamente istiga alla pedofilia e ne fa apologia. Non possono essere invocate, a propria scusa, "ragioni di carattere artistico, letterario, storico o di costume". Inoltre, la pena e' aumentata se il fatto e' compiuto con il mezzo della stampa, in via telematica attraverso internet (il cosiddetto grooming) o con strumenti informatici, per esempio con gli sms, le chat, i social network e i giochi on line.

- MALTRATTAMENTI CONTRO FAMILIARI E CONVIVENTI: Riscritto l'art 572 del codice penale. Chiunque maltratta un familiare o un convivente o una persona a lui affidata e' punito con la reclusione da due a sei anni. La pena aumenta da otto a nove anni nel caso di lesioni personali gravi.

- CARCERE PER CHI ASSISTE A SPETTACOLI PORNO CON MINORI: Chiunque assiste a spettacoli pornografici in cui sono coinvolti minori di anni 18 in attività sessuali esplicite o anche simulate  e' punito con la reclusione fino a tre anni.

- CHIUSURA DI ESERCIZI COMMERCIALI E REVOCA LICENZA EMITTENTI: Vale per i locali e le emittenti televisive la cui attività rientra nei reati di pedofilia e pedopornografia.

- IGNORANZA ETA' PERSONA OFFESA: Il colpevole non può invocare a propria scusa l'ignoranza dell'età della persona offesa qualora si tratti di un minore di anni 18 "salvo che si tratti di ignoranza inevitabile". Una norma, questa, che registra già alcune critiche.

- CORRUZIONE MINORENNE: reclusione da uno a cinque anni a chi compie atti sessuali alla presenza di minore di anni 14 al fine di farlo assistere.

- ATTENUANTI PER CHI COLLABORA CON POLIZIA. La pena è diminuita da un terzo fino alla metà per colui che, pur avendo concorso al reato, collabora.

- INSEGNANTI INTERDETTI A VITA. La condanna o l'applicazione della pena su richiesta delle parti comporta l'interdizione perpetua da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado.

- NELLE INDAGINI CONSULENTE PSICHIATRA: Si prevede la presenza e l'ausilio di un psicologo o di un psichiatra infantile nei contatti con i minori durante le indagini.

- RIABILITAZIONE IN CARCERE: Si ricorre a trattamenti psicologici per i pedofili dietro le sbarre

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