Vendola a SkyTG24: "No a primarie se sono del Pd"

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Il leader di Sel critica Renzi e avverte: "Nei sondaggi si parla di consultazioni del Pd. Non sono iscritto né intendo sostenere alcun candidato, ma se c'è una competizione che riguarda tutto il centrosinistra voglio correre".  Poi attacca Marchionne

"Che primarie sono? Nei sondaggi si parla di primarie del Pd, o almeno così sono definite dal sistema mediatico che ha costruito attorno a Renzi una bolla mediatica. Io voglio un chiarimento dal Pd. Non sono iscritto e né intendo iscrivermi o sostenere alcun candidato del Pd, ma se ci sono le consultazioni del centrosinistra io voglio correre".
A dirlo è Nichi Vendola, leader di Sel, intervistato da SkyTG24. "Se ci sono primarie del centrosinistra - ha aggiunto - io intendo partecipare anche per vincerle".

Vendola ha risposto alle domande su Matteo Renzi (la fotostoria) e ha ribadito che "non mi piace usare il termine 'rottamare' quando si parla di persone, ma credo che si debba rottamare non Berlusconi, ma la stagione del berlusconismo con una politica che segni discontinuità profonda".
"Io sono disponibile a presentare un'agenda di governo che chieda di cancellare le 47 forme di contratti atipici. Renzi è una personalità brillante - ha concluso - ma che ha messo in contrapposizione la Cgil a Marchionne, l'uomo che ha spinto il governo a devastare le relazioni industriali e a bombardare i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, presentato come l'icona della modernità. Il centrosinistra deve cambiare pagina e uscire da questo pantano".

Vendola parla anche della questione Fiat, dopo l'allarme nato dalle parole di Marchionne sul futuro delle fabbriche in Italia. "Se fossi stato al governo - spiega, accusando l'esecutivo di sudditanza - lo avrei convocato in maniera perentoria dinnanzi al governo e avrei chiesto di poter conoscere cosa c'è dentro la favola di Fabbrica Italia".

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