Passera a SkyTG24: "Fare chiarezza sulla legge elettorale"

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Il ministro dello Sviluppo economico, intervistato da Maria Latella sui temi caldi dell'attualità: "L'Italia ha recuperato grande credibilità ma la disoccupazione giovanile rimane un problema". Su Alcoa: "Nessun imprenditore interessato all'acquisto"

Il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, intervistato in esclusiva da Maria Latella, si è confrontato ai microfoni di SkyTG24 su tutti i temi di stretta attualità. "L'Italia ha recuperato grande credibilità. La certezza è l'impegno che stiamo mettendo. Tanti decreti che sono diventati legge in questi mesi, sono una produzione legislativa fatta insieme da Governo e Parlamento impostata e paragonabile a poche altre fasi della vita del nostro Paese". Il ministro ha poi lanciato un appello ai partiti: "Facciano chiarezza, la legge elettorale attuale non è certo l'ideale".

Su Alcoa nessuno interessato all'acquisto - Il ministro si è soffermato su uno dei nodi più spinosi dell'economia italiana: "Per lo stabilimento Alcoa ci impegneremo per tutto il tempo necessario. Ci vorranno mesi perché non ci sono acquirenti e l'attuale azionista ha deciso di chiudere. Con lui abbiamo fatto un accordo per portare la posticipare la chiusura a fine anno. Lo stabilimento puo riaprire e noi ci impegneremo. Faremo di tutto per trovare eventuali altri investitori". In mattinata, parlando a Cernobbio, Passera aveva dichiarato: "Lunedì sarà una tappa importante. Ci sono moltissimi casi tutti diversi, su tutti c'é l'impegno e naturalmente sono in fasi diverse. In questi mesi una cinquantina di casi hanno trovato una loro soluzione e un loro assetto. Ne abbiamo alcuni tra cui Alcoa che lunedì avranno una loro tappa importante".

Disoccupazione giovanile preoccupante - Tra i tanti temi affrontati, il ministro Passera si è soffermato sulla disoccupazione giovanile arrivata al 36%: "Questo è il problema numero uno dell'Italia. C'è assoluta preoccupazione. Non è un caso solo italiano ma anche di gran parte dell'Europa". Il ministro ha elencato una serie di provvedimenti per lo sviluppo come aiutare le aziende che innovano, ridurre la crescita del costo dell'energia, semplificando, liberalizzando. Passera ha poi fatto riferimento all'agenda digitale e a quello che si può fare per favorire la nascita di nuove aziende. In merito, il titolare del Mise ha aggiunto: "Il Paese è più forte se ha tante aziende". Infine, una curiosità sul tema scorte: "Io ho una persona che guida e una che viene con me in macchina. Avevo sicuramente più scorta nel lavoro precedente che in questo. Non uso mai la luce blu, tranne casi particolari. E utilizzo molto il treno". 

La possibilità di un Monti-bis - Nell'intervista con Maria Latella, Passera ha risposto sull'eventualità di un nuovo governo Monti: "Questo esecutivo di impegno nazionale
nessuno dubita che sia una cosa che avrà una sua fine con la fine della legislatura: gli Italiani scegleranno quali partiti premiare molto presto e coloro che saranno eletti decideranno quale governo fare".

Intervenendo in mattinata al Workshop Ambrosetti, Passera aveva espresso l'augurio che il Governo Monti possa continuare ma non si è sbilanciato su un suo personale coinvolgimento nella prossima legislatura. "Posso soltanto augurarmi che il lavoro del Governo fatto con l'appoggio e i voti del Parlamento, che ha riportato credibilità al nostro Paese possa essere continuato, secondo me deve essere così". Il ministro ha poi aggiunto: "E' chiaro che saranno gli italiani a decidere quali saranno i partiti in Parlamento e gli eletti in Parlamento a decidere chi sarà al Governo. Però da ogni parte del mondo c'é l'auspicio che il lavoro molto serio che il Governo ha impostato insieme al Parlamento e in molti casi insieme alle parti sociali in questi mesi, possa continuare anche al di là della legislatura".

L'hub Malpensa-Linate - Il titolare del dicastero del Mise ha anche rilasciato un commento sugli aeroporti lombardi: "Su Linate e Malpensa è stato fatto un grande errore". Passera è convinto che ci sia ancora la possibilità di trasformare Malpensa in un hub. "Mi fa piacere che finalmente sia venuto fuori il grande errore della nostra Regione, della nostra parte di Italia negli anni passati non volendo integrare Linate e Malpensa. Si è perso una grandissima occasione, colpa delle amministrazioni che non hanno avuto coraggio quando era ovvio che tenere l'internazionale da una parte e l'intercontinentale avrebbe impedito di creare un vero hub".

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