Monti: "Impensabile non ci sia un leader da eleggere"

1' di lettura

L’ipotesi di un nuovo esecutivo del premier agita la politica, nonostante le smentite del diretto interessato: "Il governo tecnico è a tempo". Casini insiste per un incarico bis. Alfano frena: "Chi lo vuole dovrà trovare la sua candidatura sulla scheda"

Monti sì, Monti no, Monti forse. In vista delle prossime elezioni politiche è già iniziato il tam tam di annunci e smentite dal mondo politico. E tutte ruotano intorno alla figura del presidente del Consiglio. Il quale continua a ripetere che no, nel 2013 lui non ci sarà: "Mi rifiuto - fa sapere - di pensare che in un grande Paese democratico come l'Italia non si possa eleggere un leader che sia in grado di guidare il Paese". Ma intanto si continua a parlare del professore.

Monti: "Il governo tecnico è episodico e limitato nel tempo" -
"Non cercherò di convincere nessuno a sostenere nessuna particolare forza politica", ha detto Monti a Cernobbio ribadendo che "l'esperimento di un governo tecnico è episodico e limitato nel tempo, ma non sarà limitata nel tempo una maggiore penetrazione delle competenze nell'attività politica". Il premier ha sottolineato che nella sua esperienza a Palazzo Chigi "ho visto una politica migliore di quella che immaginavo" sostenendo che i partiti "non meritano la bassa considerazione da parte dei cittadini" ed evidenziando che gli italiani non sono "ingovernabili", ma "qualche volta è mancata l'offerta di governance all'altezza dei problemi". Inoltre, "il governo dell'Italia si fa in gran parte a Bruxelles con una attiva partecipazione italiana".

I ringraziamenti ai leader dei partiti (Maroni compreso) -
Poi, dopo aver ringraziato il segretario del Pdl Alfano, che aveva preso la parola prima di lui ("Persona di grande lealtà", ha riconosciuto Monti), il presidente del Consiglio ha voluto rispondere anche al segretario della Lega Roberto Maroni, il quale invece non ha mai mancato di polemizzare con i "tecnici" (lo ha fatto anche in giornata). "Un ringraziamento sul passato, ancora molto vicino, un ringraziamento più difficile da fare per il presente", ha detto Monti, che ha spiegato che avrebbe confermato volentieri Maroni come ministro dell'Interno e ha raccontato un aneddoto sulle comuni origini "varesine" dei due (GUARDA IL VIDEO).

Casini: "Contraddico Monti, il cammino non va interrotto" - Da Chianciano, per il discorso conclusivo della kermesse dell’Udc, Pierferdinando Casini è stato chiaro (GUARDA IL VIDEO): "Il  presidente del Consiglio ha detto: 'Il mio orizzonte finisce nel 2013'. Mi permetto di contraddirlo! Per noi dopo Monti c'è Monti. Il cammino non va interrotto, la strada è ancora lunga. Coraggio, incamminiamoci!".

L'altolà di Alfano - Quasi in contemporanea lo stop del segretario del Pdl Angelino Alfano (GUARDA IL VIDEO): “Se uno vuole Monti, dovrà trovarlo sulla scheda elettorale. Se non è candidato come si fa a trovarlo?”. “O si sospendono le prossime elezioni o dalle prossime elezioni non si potrà prescindere", ha aggiunto Alfano, conversando con i giornalisti a margine del Forum Ambrosetti a Cernobbio. "Io ritengo che la democrazia abbia il suo sale nella celebrazione delle elezioni e nella consacrazione al governo di chi le ha vinte", ha sottolineato il segretario. "Ciò non toglie - ha aggiunto - l'importantissima funzione che Monti ha svolto e sta svolgendo per il paese: noi non abbiamo condiviso tutto quello che ha fatto, ma riconosciamo di non aver sbagliato nel sostenerlo".
Per Alfano poi Berlusconi è "il fondatore del partito e ha diritto di riproporre la sua candidatura. E’ il detentore del titolo: ha vinto nel 2008 e ha diritto di chiedere agli italiani un giudizio sul suo operato".

Passera: "Spero governo possa continuare" - Il ministro per lo Sviluppo Economico, Corrado Passera, si augura invece che il governo Monti possa continuare ma non si sbilancia su un suo coinvolgimento personale nella prossima legislatura. "Posso soltanto augurarmi che il lavoro del governo fatto con l'appoggio e i voti del Parlamento, che ha riportato credibilità al nostro Paese possa essere continuato, secondo me deve essere continuato" ha detto Passera a margine del Workshop Ambrosetti.

Di Pietro: “Monti sostenuto dai maneggioni della casta” - Per il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, nelle repubbliche democratiche sono i cittadini a decidere con libere elezioni da chi essere rappresentati e spiega che "lui, il nominato (Monti, ndr), giura e spergiura non essere candidato, ma si fa così quando ci si vuole far pregare". "Oltretutto, se si candidasse apertamente, darebbe agli elettori - rileva il leader Idv - la possibilità di dire quello che ne pensano ed è proprio quello che i suoi sponsor vogliono evitare. Quello di piazzare sulla poltrona di palazzo Chigi il sobrio professore senza passare per la legittimazione popolare è un vizietto che non si sanno togliere né loro né i maneggioni della Casta che vogliono confermare Monti per mantenere intatti il loro potere e i loro privilegi".

Leggi tutto