Corruzione, Severino: “Il tema è una priorità, non un tabù”

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Il ministro della Giustizia spinge sul disegno di legge bloccato in Parlamento: “Insisteremo perché venga portato avanti. Significa eliminare uno dei principali ostacoli allo sviluppo e all'attrazione di investimenti: il reddito può crescere del 2-4%”

"Il tema della corruzione era e rimane una priorità”. Così il ministro della Giustizia, Paola Severino, intervenendo a Cernobbio, è tornata sulla necessità di un giro di vite sul disegno di legge anti-corruzione, sottolineando in particolare l"'effetto domino" sull'economia e in particolare sul reddito che, secondo uno studio della Banca Mondiale, potrebbe salire del 2-4% con una efficace lotta alla corruzione. "L'urgenza di un intervento - ha dunque affermato Severino - è evidente".
"In Parlamento è calendarizzato - ha detto a Cernobbio rispondendo ad una domanda sull'ostruzionismo al provvedimento - insisteremo naturalmente perché venga portato avanti. Credo che si possa ragionare senza polemiche e cercando di andare avanti. Non ci sono tabù per questo governo".

"L'urgenza di un intervento è evidente" - Combattere la corruzione, ha sottolineato, "significa eliminare uno dei principali ostacoli allo sviluppo e all'attrazione  di investimenti, anche stranieri". In Italia  quindi, ha continuato il ministro, "l'urgenza di un intervento è evidente". Severino ha poi sottolineato che "le misure che abbiamo  proposto sono in linea con le indicazioni che provengono dalle istituzioni internazionali e dell'analisi economica".

“Intercettazioni? Spero in convergenza di idee” - Il ministro della Giustizia spera che si arrivi a una "convergenza di idee" sul provvedimento "delicato" che riguarda le intercettazioni. "Si tratta - ha sottolineato - di un provvedimento di cui abbiamo molto parlato con i partiti politici e non solo. Ci sono tante idee e diciamo che sono mature". E quindi "non appena il provvedimento dovesse essere calendarizzato - ha aggiunto - il governo sarà pronto a dare il suo contributo costruttivo, le sue indicazioni sperando di trovare una convergenza di idee anche su questo delicato provvedimento". Severino ha detto di non sentirsi un ministro sotto ricatto ma "assolutamente libero, un ministro che deve dare risposte tecniche e andare avanti con i progetti che rientrano nel programma di governo. Ma mi sento anche un ministro che deve andare avanti con i progetti calendarizzati dal Parlamento".

Ok anche da Monti e Casini - Sul tema del disegno di legge anti-corruzione è intervenuto nella stessa giornata, ma non da Cernobbio, bensì da Chianciano, il leader dell’Udc Pierferdinando Casini, il quale ha detto: “Non è accettabile il rinvio della legge sulla corruzione. Questa legge va approvata subito entro questa legislatura”.
Poche ore prima anche il premier Mario Monti, nel corso di un’intervista alla Cnbc, aveva assicurato: “Prima della fine della legislatura avremo una legge forte contro la corruzione".

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