Dagli imprenditori a Prodi e Casini, tutti per il Monti bis

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L'ex premier si schiera col Professore: "Se necessario deve restare". Anche l'Udc crede in un nuovo mandato del governo tecnico nel 2013 e da Cernobbio si levano le voci in favore di un altro esecutivo del Professore. RASSEGNA STAMPA

Dal gotha dell’imprenditoria italiana riunito al forum Ambrosetti di Cernobbio, a Romano Prodi (intervistato sul tema da SkyTG24), passando per i centristi di Casini. Si fa strada sempre con più forza, "il partito del Monti bis", come raccontano i quotidiani in edicola oggi 8 settembre.

"Cresce il partito del Monti bis" è il titolo di apertura di Repubblica, che riporta le parole di Prodi ("Se necessario deve restare") e in un articolo di Claudio Tito racconta che "a Cernobbio gli imprenditori non usano giri di parole nel reclamare un nuovo governo del professore nel 2013". Secondo Tito inoltre anche Casini dovrebbe schierarsi senza mezzi termini per un simile scenario nel chiudere la festa dell’Udc a Chianciano.
E per Francesco Verderami, editorialista del Corriere della Sera, il nuovo simbolo dell'Udc con la parola 'Italia', al posto del nome di Casini, presentanto ieri 7 settembre, avrebbe proprio lo scopo di aprire la strada a Monti.
Anche il Messaggero riferisce del pressing a favore del professore da parte di banchieri e imprenditori riuniti a Cernobbio e  Stefano Folli, sul Sole 24 ore, parla di una "spinta nel Paese per la conferma di Monti". Riguardo poi all'atteggiamento schivo del premier in materia, Folli si richiama alla massima di De Gaulle: "Il potere non si cerca".

Il presidente del Consiglio, infatti, continua a respingere l'idea di un nuovo mandato nel 2013. "Sono inviti simpatici ma irricevibili" è il commento del premier agli imprenditori che anche alla Fiera del Levante gli chiedevano di continuare, riportato da La Stampa, e anche in un'intervista a Tv7 il Professore ha affermato: "Ci sono ancora alcuni mesi impegnativi per questo governo. Sinceramente non mi pongo e credo che  nessuno altro si ponga seriamente questa". Quest'anno, ha continuato, "sarà la prima e l'ultima volta che vado come presidente del Consiglio" a Cernobbio. E a proposito del “tifo” degli imprenditori ha commentato: “Domani che ci sono io (oggi 8 settembre, ndr) queste leggerezze non saranno pronunciate".

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