Medici di base 7 giorni su 7. Ecco come cambia la Sanità

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Via libera del Consiglio dei ministri al decreto. Monti: "Fuori la cattiva politica, dentro il merito". Niente tassa sulle bibite, meno limiti alle slot machine. LA SCHEDA

Fuori dalla sanità la cattiva politica, dentro il merito. Il presidente del Consiglio Mario Monti spiega così la filosofia del decretone che dopo settimane di "stop and go" è stato approvato con una riunione del Cdm durata oltre sei ore.  Uno dei punti caratterizzanti di questo governo, ha detto Monti in conferenza stampa al termine del Cdm, è la "valorizzazione del merito". Abbiamo "grande rispetto per la politica, ma anche la determinazione nell'allentare la presa che la politica a volte ha assunto troppo forte e impropria su meccanismi che politici non sono", riferendosi alle nuove norme sul governo clinico che stabiliscono criteri  di trasparenza per le nomine di direttori generali e di ex primari. E che Balduzzi sintetizza con lo slogan di una medicina "7 giorni su 7, h24".
Un decretone incentrato sugli stili di vita, ma che ha persone terreno sui giochi, visto che, nel testo di entrata viene ridotta la distanza di sicurezza (indicata nelle prime bozze) da 500 a 200 metri. Un testo che ha subito molti rimaneggiamenti, passando da 27 a 16 articoli, salvando, nonostante le critiche delle Regioni e dei sindacati, le parti più delicate sul lavoro medico e sulla riorganizzazione della medicina di base. 

Ecco come cambia la sanità:

Assistenza sanitaria territoriale - I punti qualificanti del riordino delle cure primarie sono: integrazione monoprofessionale e  multiprofessionale per favorire il coordinamento operativo tra i  medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, gli specialisti ambulatoriali, secondo modelli individuati dalle Regioni anche al fine di decongestionare gli ospedali; ruolo unico ed accesso unico per tutti i professionisti medicine nell'ambito della propria area convenzionale al fine di far fronte alle esigenze di continuità assistenziale, organizzazione e gestione; sviluppo dell'Ict quale  strumento irrinunciabile per l'aggregazione funzionale e per l'integrazione delle cure territoriali e ospedaliere.

Intramoenia - Si introducono, dopo più di dieci anni, nuove  norme in materia di attività professionale intramoenia dei medici, al fine di superare il regime provvisorio. Le aziende sanitarie devono  procedere a una definitiva e straordinaria ricognizione degli spazi  disponibili per le attività libero-professionali ed eventualmente  possono, con un sistema informatico speciale, utilizzare spazi presso  strutture sanitarie esterne, ovvero autorizzare i singoli medici a  operare nei propri studi. Rilevante novità è che tutta l'attività viene messa in rete per dare trasparenza e avere tracciabilità di  tutti i pagamenti effettuati dai pazienti, rendendo anche possibile un effettivo controllo del numero delle prestazioni che il professionista svolge sia durante il servizio ordinario, sia in regime di  intramoenia. E' previsto che parte degli importi riscossi saranno  destinati, oltre che per i compensi dei medici e del personale di  supporto, anche per la copertura dei costi sostenuti dalle aziende.

Medicina difensiva - Si regola la responsabilità professionale  di chi esercita professioni sanitarie per contenere il fenomeno della  cosiddetta medicina difensiva che determina la prescrizione di esami  diagnostici inappropriati al solo scopo di evitare responsabilità civili, con gravi conseguenze sia sulla salute dei cittadini, sia  sull'aumento delle liste di attesa e dei costi a carico delle aziende  sanitarie. Nel valutare la responsabilità dei professionisti si  terrà conto della circostanza che essi abbiano svolto la prestazione  professionale secondo linee guida e buone pratiche elaborate dalla comunità scientifica nazionale e internazionale. Viene inoltre  costituito un Fondo per garantire idonee coperture assicurative  finanziato con il contributo dei professionisti e delle assicurazioni, in misura percentuale sui premi incassati, comunque non superiore al 4%.

Nomine direttori generali e primari
- Le nomine dei direttori generali delle aziende e  degli enti del Servizio sanitario regionale vengono sottoposte a una  nuova disciplina che privilegia il merito e tende a riequilibrare il  rapporto tra indirizzo politico e gestione delle aziende sanitarie. Le Regioni infatti dovranno provvedere alla nomina dei Dg attingendo ad  un elenco regionale di idonei costituito a valle di una procedura selettiva che sarà svolta da una commissione costituita da esperti indipendenti, procedura a cui potranno accedere solo coloro che documenteranno, oltre ai titoli richiesti, un'adeguata esperienza  dirigenziale nel settore. Saranno garantite idonee misure di  pubblicità, anche sul web, dei bandi, delle nomine e dei curricula, oltre che di trasparenza nella valutazione degli aspiranti alla nomina.

Nuovi Lea - Si aggiornano i Lea tenendo conto anche di nuove patologie emergenti con riferimento prioritario alla malattie  croniche, alle malattie rare e al fenomeno della ludopatia.

Vendita tabacco - Si arricchisce il quadro normativo inerente alla lotta al fumo. E' vietata la vendita dei prodotti da fumo ai minori di 18 anni (finora il limite era a 16  anni) con sanzioni per gli esercenti da 250 a 1.000 euro, che passano  da 500 a 2.000 euro con la sospensione della licenza per tre mesi in caso di recidiva.

Nessuna tassa sulle bibite - Scompare la tassa sulle bibite, ma ci sarà più frutta nelle aranciate. Le bevande analcoliche dovranno avere un contenuto di succo naturale non inferiore al 20%. Saranno vietati poi pesce e latte crudo nelle mense.

Certificati per attività sportiva amatoriale - A tutela della  salute dei cittadini che svolgono un'attività sportiva non agonistica o amatoriale, verranno predisposte linee guida per idonee  certificazioni mediche e l'effettuazione di controlli sanitari sui  praticanti e per la dotazione, nonché l'impiego, da parte di società sportive professionistiche e dilettantistiche di defibrillatori  semi-automatici e di altri eventuali dispositivi salvavita.

Giochi - Sono state introdotte disposizioni per: limitare la pubblicità dei giochi con vincite in  denaro, con particolare riguardo alla tutela dei minori; esplicitare le probabilità di vincita e il rischio di dipendenza dal gioco; vietare l'accesso dei minori alle sale ovvero alle aree destinate al  gioco; effettuare controlli mirati per verificare il rispetto di norme a tutela dei minori; rivedere, limitatamente alle nuove concessioni, anche su indicazione dei Comuni la dislocazione di punti di raccolta  del gioco evitando la prossimità a luoghi sensibili (scuole,  università, nosocomi, luoghi di culto).

Sicurezza alimentare e sicurezza veterinaria - Si introduce l'obbligo di avviso ai consumatori, con appositi cartelli affissi nei punti vendita, dei rischi connessi al consumo di latte crudo e pesce crudo. Viene vietata, inoltre, la somministrazione di latte crudo e crema cruda nell'ambito della ristorazione collettiva, anche scolastica. Sono previste sanzioni nei confronti delle Regioni che sono in ritardo nei programmi di contrasto alle malattie infettive e diffusive del bestiame. Per le Regioni inadempienti è prevista la nomina di appositi commissari. E' previsto che, fatta salva la verifica della compatibilità comunitaria della misura, sia aumentato il contenuto di succo naturale di frutta dal 12 al 20% nelle bevande  analcoliche che utilizzano la denominazione della frutta medesima.

Farmaci - Sono previste misure finalizzate a garantire che i farmaci innovativi riconosciuti dall'Aifa come rimborsabili dal Ssn  siano tempestivamente messi a disposizione delle strutture sanitarie di tutte le Regioni italiane. Viene disposto l'aggiornamento del  Prontuario farmaceutico nazionale per eliminare farmaci obsoleti e avere più spazio per i farmaci innovativi. Si prevede la sperimentazione, da parte delle Regioni, di nuove modalità di confezionamento dei farmaci per eliminare sprechi di prodotto e meccanismi impropri di prescrizione e per facilitare la  personalizzazione del confezionamento stesso. Viene completato il passaggio all'Aifa delle competenze in materia di sperimentazione  clinica dei medicinali oggi ancora attribuite all'Istituto superiore  di sanità, limitando contestualmente il proliferare dei comitati etici, prevedendo una gestione interamente telematica della documentazione sugli studi clinici. Le regole sulle autorizzazioni  inerenti ai farmaci omeopatici sono precisate e semplificate, mantenendo le necessarie garanzie di qualità e sicurezza.

Edilizia ospedaliera - Vengono migliorate le norme che regolano il partenariato pubblico-privato in materia di  edilizia sanitaria, ampliando la possibilità di collaborazione tra  investitore privato e azienda sanitaria pubblica. Per quanto attiene all'adeguamento della normativa antincendio, viene previsto che una quota-parte delle risorse statali dedicate all'adeguamento strutturale e tecnologico dei presidi sanitari venga utilizzata specificamente per il rispetto della stessa normativa antincendio, la quale viene anche  semplificata per alcune tipologie di strutture sanitarie. Viene inoltre accelerato e facilitato l'utilizzo delle risorse, già destinate alla creazione di strutture socio-sanitarie, per trasferire  i pazienti attualmente ospitati negli ospedali psichiatrici giudiziari di cui è stata recentemente stabilita per legge la chiusura definitiva.

Istituto nazionale migrazioni e povertà - Viene definitivamente stabilizzata l'operatività di questo Istituto vigilato del ministero della Salute, con programmi d'intervento a carattere interregionale per operare nelle situazioni di maggior disagio sanitario legato alla povertà e ai fenomeni migratori.

Ricerca sanitaria - Si stabiliscono nuove regole per il  riconoscimento e la conferma degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico.

Assistenza al personale navigante - Viene completato il processo di trasferimento delle competenze per l'assistenza ai marittimi e al personale dell'aviazione civile dal ministero della Salute alle Regioni.

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