Cancellieri a SkyTG24: "Intercettazioni sono fondamentali"

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Il ministro degli Interni: "Il problema è l'uso che si fa di questo strumento". E sulla mozione con cui l’Idv chiede al governo di costituirsi parte civile nel processo sulla presunta trattativa Stato-Mafia: "Decisione del Guardasigilli"

Il ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri, in un'intervista ai microfoni di SkyTG24, risponde a 360 gradi sui temi di più stretta attualità. Sul fronte delle intercettazioni il ministro afferma: "Sono uno strumento fondamentale. Il problema è il loro uso. E su quello bisognerà fare un ragionamento ampio". Alla domanda sulla mozione dell'Idv con cui viene chiesto al governo di costituirsi parte civile nel processo sulla presunta trattativa Stato-mafia, i ministro non si sbilancia: "Questa è una scelta che spetta al Guardasigilli, che ne avrà parlato con il presidente Monti. La domanda va rivolta a lei (il ministro della Giustizia Paola Severino ndr.)". E su eventuali pressioni ricevute dai partiti, la Cancellieri replica: "Io non ne ho avute".

Il ministro ha poi affrontato i temi caldi di Ilva e Alcoa. "Sono situazioni che preoccupano molto. Alcune sono determinate dallo stato di crisi, altre sono vecchi nodi che stanno arrivando al pettine. La preoccupazione c’è ed è autentica. Speriamo di poter affrontare il tutto con la massima serietà. Sono sicura che anche in questo caso riusciremo a dare le risposte giuste". La Cancellieri ha poi confermato le parole di Monti sulla Tav: "Quasi ogni giorno c’è una manifestazione, un attentato o episodio legato alla Tav. L’opera si farà, è un impegno che abbiamo assunto nei confronti dell’Europa al quale non possiamo sottrarci quindi faremo tutto quello che serve perché l’opera abbia luogo. Penso di fare una visita entro settembre".

Una considerazione, infine, sulla questione scorte.  "Ci stiamo lavorando. È un lavoro complesso, dobbiamo essere molto prudenti e non dobbiamo farci prendere da entusiasmi o derive populistiche ma dobbiamo affrontare il problema con molta serietà. Faremo sicuramente qualcosa di molto equilibrato". Al momento attuale, ha concluso il ministro, "non possiamo fare calcoli su come ridurre le scorte, ma dobbiamo vedere quali sono le esigenze vere. Il problema è esser certi di fare la protezione giusta a chi ne ha veramente bisogno".

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