Vendola: "Alleanze? Faccio fatica a incrociare Casini"

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Il leader di Sel apre all'Italia dei valori e boccia l'Udc:  "Ha fatto dell'impedimento al cambiamento la sua storia". E sulla polemica riguardo alle intercettazioni commenta: "Napolitano al di sopra di ogni sopetto"

"Le alleanze non sono un gioco di società, ma la costruzione di un’idea condivisa del futuro, di un’agenda di impegni che devono parlare delle grandi questioni che l’Italia deve affrontare per diventare un Paese moderno. Per questo è difficile che in una coalizione che voglia liberare l’Italia da certi tabù io possa incrociare l’onorevole Pierferdinando Casini, che ha fatto dell’impedimento al cambiamento la sua storia politico-culturale".
E' netto il commento del leader di Sel Nichi Vendola riguardo alla possibilità di future alleanze, anche dopo il voto, con l'Udc.

Il governatore pugliese, a SkyTG24, commenta poi la chiusura del Pd ad un'alleanza con l'Italia dei valori: "L'Idv - spiega Vendola - appartiene al popolo del centrosinistra, governa in tante regioni col Pd. Per questo è difficile pensare che la nostra area debba mutilarsi di una sua parte per aggregarsi con chi pensa che l’austerity sia la ricetta per uscire dalla crisi".
Vendola commenta poi la vicenda delle intercettazioni che ha visto contrpposti la procura di Palermo e il Quirinale e dietro il quale secondo il settimanale Panorama si celerebbe un vero e proprio ricatto al Colle: "Napolitano è al di sopra di ogni sospetto".

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