Catania: "Monti resti dopo il 2013 o sarà una catastrofe"

Il ministro delle Politiche agricole Mario Catania
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Il ministro per le Politiche agricole in un'intervista su Avvenire auspica che il premier continui a governare anche dopo la fine della legislatura: "L'emergenza durerà anni. Io mi auguro che possa essere affrontata dall'attuale presidente del Consiglio"

Per la prima volta dall'inizio del governo tecnico, un ministro dell'esecutivo Monti si esprime a favore di un proseguimento dell'esperienza del Professore a Palazzo Chigi. Il Monti bis anche dopo il 2013 viene caldeggiato da Mario Catania, responsabile delle Politiche agricole, che in un'intervista al quotidiano Avvenire, auspica la prosecuzione dell'attuale squadra di governo. "L'Italia ha una sfida epocale davanti che non terminerà certo con la fine della legislatura. Una sfida che durerà anni. Io mi auguro che possa essere affrontata da Mario Monti o, se lui non vorrà, da altre persone che ne condividono pensiero, competenze e spinta ideale, come Corrado Passera".

"Non archiviare questa fase" - Il ministro dell'Agricoltura è conscio che servirà il passaggio elettorale: "Quelle idee dovranno specchiarsi, attraverso il passaggio elettorale, in una maggioranza politica convinta e solida. Ora però siamo a un bivio e va respinta la tentazione di tornare indietro". Quindi l'ipotesi del Monti bis prende corpo: "Chi meglio di lui potrebbe interpretare questa fase?". Il timore del ministro è infatti che con le elezioni "si archivi questo periodo e si torni alle logiche precedenti. Ma sarebbe una catastrofe, a sprofondare sarebbe il Paese".

"Emergenza durerà anni" - Per il responsabile delle Politiche agricole, "l'emergenza non durerà mesi ma anni e in questo tempo occorrerà governare il debito pubblico e allo stesso tempo rovesciare l'Italia come un guanto per tornare a crescere in modo sostenibile". Le strategie da perseguire? "Asciugare le istituzioni politiche, riqualificare la pubblica amministrazione, martellare senza tregua sulle patologie dell'evasione e della corruzione, costruire un sistema-Paese che aiuti la competitività delle imprese".

Aiutare il non-profit - Insomma, secondo il ministro, "non tutta la classe politica è da buttare, ci sono risorse importanti, ma c'è bisogno di linfa nuova dalle categorie meno rappresentate, come proprio l'agricoltura e il non-profit". E nel caso il Monti-bis diventasse realtà, Catania è disponibile a continuare: "Se il presidente mi chiama, io ci sarò".

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