Crescita, Monti: "Priorità all'attuazione delle riforme"

Monti durante l'incontro con Barroso di martedì 28 agosto
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Il premier in un'intervista al Sole 24Ore spiega: "Le risposte di politica economica che stiamo dando cominciano a prevalere sulle preoccupazioni". Ma avverte: "Gli spread alti danneggiano tutti". Oggi l'incontro con Angela Merkel

Il rilancio della crescita in Italia e la stabilizzazione finanziaria con la riduzione degli spread in Italia e in Europa saranno oggetto dell'impegno del governo italiano nei prossimi mesi. Con una particolare attenzione all'attuazione delle riforme già approvate. Lo ha detto il presidente del consiglio Mario Monti, in un'intervista a il Sole 24Ore rilasciata alla vigilia dell'incontro di mercoledì 29 Berlino con il cancelliere tedesco Angela Merkel.

Monti, che prima delle vacanze aveva lanciato allarmi sui rischi che l'Italia corre in genere durante il mese di agosto, ha riconosciuto che "questa volta non sembra essere stato così. Ma vorrei essere prudente: oggi è 28, mancano ancora tre giorni lavorativi alla fine del mese...".

Commentando l'andamento positivo delle aste di titoli italiani Monti spiega che non è stata una sorpresa: "La mia percezione è che le risposte di politica economica che stiamo dando comincino a prevalere sulle preoccupazioni e sulle sfide dei mercati. Risposte che sono state date al livello di singoli Paesi, ma anche del complesso dell'eurozona. I primi, tra cui sicuramente l'Italia, hanno fatto nei mesi scorsi sforzi intensi per realizzare le riforme necessarie e quindi si presentano oggi con il marchio delle cose realizzate. Ma questo non sarebbe bastato se non ci fosse stata la percezione che stava arrivando finalmente anche la risposta europea".

Dopo aver ricordato l'importanza dell'input politico dato alle istituzioni europee, prima fra tutte alla Bce, dal vertice del 28-29 giugno Monti spiega che non si sono avuti ancora tutti gli effetti positivi di quelle scelte. "Credo che il vertice del 28-29 giugno sia stata una vera svolta. Si è riconosciuto che i cosiddetti compiti a casa nei vari paesi sono importanti, ma non bastano. E che la soluzione alle tensioni sugli spread passa necessariamente per uno sforzo collettivo di stabilizzazione e crescita. I meccanismi adottati sono stati poi il prodromo per le decisioni importanti della Bce", ha detto il presidente del Consiglio.

Il giornalista fa rilevare che gli spread, però, sono ancora a livelli alti, si dice più di 200 punti oltre quello che suggerirebbero i fondamentali dei Paesi. "È vero. Perché manca ancora l'attuazione di molti strumenti già decisi. Gli spread alti restano un serio problema". Senza scoprire le carte sui temi dell'incontro di oggi con il cancelliere Merkel Monti dice che "sicuramente è giusto far notare che questo squilibrio [gli alti spread] è grave per noi, ma è un rischio anche per i Paesi che oggi sembrano beneficiarne. Certamente l'attuale configurazione degli spread determina in Germania un'elevata crescita dell'offerta di moneta" e questo "determina un potenziale di inflazione in Germania, che non credo corrisponda ai desideri né della Bce né del Governo tedesco. Precludere alla Bce, come vorrebbe la Bundesbank, interventi nel mercato dei titoli di Stato volti a moderare gli squilibri, potrebbe rivelarsi, in particolare dal punto di vista tedesco, un autogoal con effetti paradossali". 

Nel colloquio con il quotidiano Monti ha ricordato che il lavoro sui memorandum per accedere agli aiuti è ancora tutto da fare e ma ha anche aggiunto che "per quanto riguarda l'Italia, abbiamo dichiarato di non averne attualmente bisogno".

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