Grillo replica a Bersani: "Fallito e amico dei piduisti"

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Il leader del Movimento 5 Stelle ribatte sul suo blog al segretario del Pd, che in un comizio aveva attaccato i "fascisti del web". Secondo il comico genovese: "Ha agito per anni in accordo con gente che si è spartita le ossa della Nazione"

"Fascisti del web": con questa espressione che fonde antico e moderno, Pier Luigi Bersani ha aperto sabato 25 la festa democratica e i militanti improvvisamente si ritrovano a fare i conti con un epiteto desueto ma pur sempre di grandissimo impatto per il popolo della sinistra. Un attacco diretto a Beppe Grillo - pur mai citato - e a quegli estremisti della rete che dileggiano senza pietà il mondo della politica. Un'accusa che investe anche Antonio Di Pietro che aveva messo online un video nel quale Bersani, insieme a Monti e Alfano, appariva come uno zombie assetato di sangue e che ben definisce la profondita' della rottura in atto tra il Pd e l'Italia dei Valori.

Ma è la parola "fascista" che segna il salto di qualità delle accuse, il termometro che indica come per il gruppo dirigente del Pd la misura sia colma ed è tempo di reagire al vento dell'antipolitica. "Vedo frasi come 'Siete cadaveri, siete zombi, vi seppelliremo, sono considerazioni fasciste ma noi non ci impressioniamo. Vengano via dalla rete e vengano qui a dircele", aveva detto Bersani quasi invitando il suo avversario a mostrare il proprio coraggio presentandosi negli spazi della festa a Reggio Emilia. Al punto che Francesco Storace non si fa scappare l'occasione di usare una battuta in romanaccio per definire l'uscita di ieri: "Bersani dice fascista a Grillo e gli urla, da coatto: 'Vieni qui...'. Tanto ha la scorta...". Divertito anche Osvaldo Napoli per il Pdl che si augura che ora Bersani non riscopra anche il termine "socialfascismo" per definire tutti quelli che non sono comunisti.

Sei "un fallito", gli replica invece Grillo con la consueta durezza dimostrando di aver accusato il colpo. Ma probabilmente non sarà l'insulto a pungere il popolo democratico quanto l'ironia con la quale il leader di M5s ha costruito il suo blog: "FASSISTA!", titola infatti il lungo attacco a Bersani del comico che gioca maliziosamente sulla pronuncia emiliana del segretario del Pd. Un'ironia che vorrebbe dimostrare come sia il mezzo stesso, il web, ad essere dissacrante e quanto invece siano di altro spessore i comportamenti nella vita reale: "Chi Š il fassissta, caro Bersani? Ma si rassicuri, lei non Š un fascista. E' solo un fallito. Lo è lei - scrive oggi Grillo - insieme a tutti i politici incompetenti e talvolta ladri che hanno fatto carne da porco dell'Italia e che ora pretendono di darci anche lezioni di democrazia. Per rimanere a galla farete qualunque cosa. A Reggio Emilia si celebra Pio La Torre mentre si tratta con l'Udc di Cuffaro. Amen".

Parole alle quali Bersani non ha replicato. Il Pd però va al contrattacco con il responsabile cultura Matteo Orfini: Grillo "non risponde agli interrogativi che l'opinione pubblica gli pone, come ad esempio quello su chi finanzia il suo movimento, o sulla sua inesistente democrazia interna". Conferma la linea di Bersani invece Maurizio Migliavacca, coordinatore della segreteria Pd: "quelle di Grillo sono dichiarazioni deliranti. Se non è un fascista la smetta di utilizzare e far girare un linguaggio fascistoide".

In questo week end di insulti si conferma come il Pd abbia definitivamente chiuso le porte anche a Di Pietro che aveva reagito ai "fascisti sul web" a modo suo: "Bersani si comporta come il bue che dice cornuto all'asino. Il segretario del Pd si nasconde dietro a un dito, invece di indicare responsabilmente con chi intende formare la coalizione di governo e sulla base di quale programma". Secca la controreplica Pd: Di Pietro ha ormai preso "una deriva populista" e le distanze con noi sono "incolmabili", registra oggi il responsabile Enti Locali del Pd Davide Zoggia.

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