Monti: "Siamo vicini alla fine della crisi"

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Il presidente del Consiglio dal Meeting di Cl a Rimini: "Un anno fa stavamo peggio ma non ce ne rendevamo conto." E sui giovani: "Un'intera generazione oggi paga un conto salatissimo per l'inattività dei governi passati". VIDEO

Mario Monti è l'ospite di punta del primo giorno del 33esimo Meeting di Comunione e Liberazione di Rimini. Aprendo il suo intervento (qui sopra l'inizio, in fondo i video con tutto il discorso), dal titolo "I giovani e la crescita", il presidente del Consiglio ha voluto sottolineare che "un anno fa pensavamo meno di oggi di essere in crisi ma credo che lo fossimo di più". E sulla fine della crisi, Monti ha spiegato che "per molti aspetti vedo l'avvicinarsi di questo momento".

"Da Pd, Pdl e Udc un miracolo quotidiano"
- "Io trovo abbastanza straordinario quello che è successo in questo anno - ha continuato il premier - anche nei punti del sistema italiano e europeo che meno di solito consideriamo con ottimismo e con soddisfazione. Questo è un momento di non grande popolarità per le forze politiche in Italia e in altri paesi. Io vedo quotidianamente il miracolo di forze politiche, soprattutto tre, che negli ultimi anni avevano dedicato molto tempo e risorse mentali a combattersi reciprocamente (il che fa parte della battaglia politica). Non era facile prevedere che quelle stesse forze che sarebbe stato possibile, forse non sempre facilissimo, con la loro partecipazione, a prendere decisioni come quelle che erano state rinviate per decenni e speranza. Crisi sarebbe stato lasciare andare avanti le cose senza modifiche della traiettoria."

Monti: "Un'intera generazione sta pagando conto salatissimo" - Tornando poi sul tema dei giovani, Monti ha voluto puntare il dito contro i passati governi italiani. "Io ho usato l'espressione Generazione Perduta - ha detto il premier, ricordano un suo intervento precedente - e credo di non avere fatto altro di constatare con crudezza una realtà che è davanti a tutti. Lo sperpero di un'intera generazione di persone, che oggi non è più giovane, è che paga le conseguenze della scarsa lungimiranza di chi nei decenni passati (senza voler indicare un governo in particolare) non ha onorato il dovere di impegnarsi per i giovani. E un'intera generazione sta pagando un conto salatissimo."

Continua la lotta all'evasione - Parlando dell'euro ha raccomandato che la moneta unica "non deve e non può rischiare di diventare un fattore di disgregazione". Poi ha fatto appello alla coesione europea e alla collaborazione e alla  solidarietà necessarie anche all'Italia. "Dobbiamo aiutarci tutti  insieme a trovare una strada decorosa - ha affermato - magari facendo  qualche sacrificio come investimento per vedere con maggiore ottimismo il futuro". Due dei passaggi rimarcati dagli applausi sono stati la  determinazione con la quale il governo vuole continuare a lottare  contro l'evasione fiscale e la soddisfazione per aver rinnovato il  consiglio di amministrazione della Rai "riuscendo ad allontanare i  partiti dall'azienda e restituendole quell'autonomia di cui ha  bisogno". Infine quello che Monti ha definito un "suggerimento" che  sommessamente vorra' trasmettere ai vertici della Rai: "nei servizi  giornalistici mi piacerebbe non sentire piu' chiamare 'furbi' gli  evasori fiscali".

Critiche da Idv e Lega - Contro l'intervento di Monti a Rimini sono intervenuti  il presidente dei deputati della Lega Nord, Gianpaolo Dozzo e il leader dell'Idv Antonio Di Pietro. Per Dozzo, "solo Monti vede avvicinarsi la fine della crisi; vada a chiedere ai pensionati, agli esodati, ai disoccupati, agli imprenditori costretti a chiudere le loro aziende, alle famiglie che non riescono a pagare il mutuo e a riempire il carrello della spesa se anche loro la pensano come lui, se anche loro stanno meglio adesso rispetto ad un anno fa."
Secondo Di Pietro invece "ancora una volta Monti racconta agli italiani una realtà che non c'è". " Come fa il presidente del Consiglio - aggiunge Di Pietro  - a dire che la fine della crisi e' vicina se le fabbriche continuano a chiudere, la disoccupazione giovanile rimane altissima, le famiglie non arrivano alla fine del mese e lo spread oscilla sempre tra i 400 e i 500 punti? Come fa il governo che ha manomesso l'articolo 18 e ha gettato per strada migliaia di esodati a dire di lavorare nell'interesse dei giovani?

Il saluto di Napolitano - Al Meeting è arrivato anche il messaggio di Giorgio Napolitano. "Il tema prescelto 'La natura dell'uomo è rapporto con l'infinito' rivela con immediatezza l'aspirazione ad interpretare e a promuovere l'impegno nella società alla luce dei più alti riferimenti spirituali e dei valori fondamentali della giustizia, della tolleranza e della partecipazione" scrive il Presidente della Reppublica.  "L'ampio spettro degli argomenti proposti - sottolinea il Capo dello Stato - esprime infatti in modo incisivo la consapevolezza della comune responsabilità nell'individuare modelli di sviluppo e parametri nuovi di benessere attenti a quei principi di equita' e di solidarieta' dai quali non puo' prescindere la tutela dell'interesse generale di una collettivita' e il rilancio di una crescita sostenibile e duratura". "Le testimonianze e le esperienze che verranno presentate sottolineano giustamente la necessita' di dare fiducia allo spirito di iniziativa, alle competenze e all'impegno dei giovani - conclude - Essi costituiscono un patrimonio di risorse e di energie indispensabile per mantenere viva la capacità  progettuale e di innovazione che ha accompagnato le fasi di più intenso sviluppo economico, culturale e sociale del Paese".

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