Monti: "Sull'evasione è guerra". Verso intesa con Svizzera

Mario Monti e la sua scorta
1' di lettura

Dopo le sue dichiarazioni al settimanale Tempi il presidente del consiglio ha incontrato il presidente della Confederazione Elvetica. Sul piatto un accordo fiscale che potrebbe valere 50 miliardi per le casse italiane. Intanto è polemica con Lega e Idv

Sull'evasione fiscale "siamo come in uno stato di guerra" ha detto il premier Mario Monti al settimanale cattolico Tempi. E facendo seguito alle sue parole il presidente del Consiglio, nel corso delle vacanze che sta trascorrendo a Silvaplana, ha incontrato nella giornata di venerdì il Presidente della Confederazione Elvetica e Ministro delle Finanze, la signora Eveline Widmer-Schlumpf. Al centro dell'incontro l'obiettivo, prioritario per entrambi i Governi, della lotta all'evasione fiscale. Ripartendo da quanto detto al loro incontro di Roma del 12 giugno scorso, i due leader hanno preso in considerazione i lavori in corso e i progressi registrati nel Gruppo di lavoro bilaterale sulle questioni finanziarie e fiscali, istituito in maggio dai due Ministeri delle Finanze. Monti e Widmer-Schlumpf si attendono che il gruppo presenti loro concrete proposte in autunno.

Accordo fiscale con la Svizzera
- Quello che si prefigura è un accordo fiscale tra i due paesi che potrebbe valere per l'Italia ben 40 miliardi di euro. Anche la Germania è in una fase di trattativa avanzata con il governo di Berna. L'intesa prevede una tassazione tra il 21% e il 41% dei capitali di cittadini tedeschi depositati illegalmente in  Svizzera. A Monti da tempo giungono richieste bipartisan dal mondo politico affinché affronti il nodo con la Svizzera. Diverge, però, la stima dei capitali nascosti. Il Pd calcola "120 miliardi di euro", piu' alta la  stima del Carroccio "dai 150 ai 200 miliardi da cui si  potrebbero ricavare 50 miliardi". Dalle ultime informazioni, il Consiglio federale è oggi pronto a negoziare con Roma un accordo fiscale sul modello di quello firmato con la Germania. Secondo le stime della scorsa primavera l'intesa potrebbe portare nelle casse  dello Stato fino a 50 miliardi di euro prelevati dai capitali svizzeri dei  nostri concittadini. Roma e Berna vogliono anche discutere del problema dei frontalieri. 

Critiche dalla Lega - Intanto però dall'Italia arrivano le reazioni alle parole dell'intervista a Tempi. Per il responsabile Fisco e Finanza della Lega, Massimo Garavaglia, "Monti dice che siamo in uno stato di guerra in tema di evasione, ha ragione per meta': mentre sul lavoro nero il governo e' inerte, ad esempio i vaucher in agricoltura in meridione praticamente non esistono, mentre esiste quasi solo lavoro nero e sfruttamento di immigrati, dall' altro lato le piccole e medie imprese sono sotto il bombardamento di Equitalia". "Ci sono aziende - rimarca Garavaglia a Monti - che si inventano fatturati per poter finire di poter pagare il capannone ed altre che chiudono per richieste dell' agenzia delle entrate assurde che però  van pagate anticipatamente. Appunto uno stato di guerra", conclude il parlamentare della Lega.

Idv sulla scuola - Dall'Idv arrivano invece critiche alle parole di Monti sulla scuola privata e la sua promessa di trovare finanziamenti. "Il presidente Monti ci ha tolto gli ultimi dubbi sulla considerazione di questo governo per la scuola pubblica - dice Giulia Rodano, responsabile educazione per l'Idv. "Dopo aver continuato sulla strada dei tagli indiscriminati a tutte le strutture della formazione e della ricerca pubbliche - continua - dopo che con la spending review ha ridotto non solo le risorse, ma anche le opportunità per gli insegnanti precari e aumentato le tasse agli studenti, ora ci fa sapere che la sua preoccupazione e' la scuola privata, per la quale ha promesso di trovare nuovi fondi".

Leggi tutto