Vendola vede Bersani: apertura all’Udc, no a Di Pietro

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Il leader di Sel non chiude a Casini, pensa a un "Polo della speranza" e annuncia l'intenzione di candidarsi alle primarie di centrosinistra. Il segretario Pd: "Prospettive positive". Rottura in vista con l'Idv, "ha scelto un'altra strada"

"Un polo della speranza che costruisca l'alternativa a 30 anni di liberismo che hanno portato l'Italia in grande crisi". Nichi Vendola, al termine dell'incontro di circa un'ora e mezza con il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, si dice pronto alla coalizione di centrosinistra, smentendo però come "Fantapolitica" l'ipotesi di una lista unica Pd-Sel. Una coalizione in cui potrebbe includere anche l’Udc di Pier Ferdinando Casini.

Vendola: "Con diritti in agenda non poniamo veti" - "Se ha in agenda i diritti non pongo veti a nessuno" ha detto il governatore della Puglia. L’ufficio stampa di Sel però precisa: "Non c’è nessuna apertura. Ha semplicemente ribadito le stesse parole degli ultimi mesi e cioè che non c’è non poniamo veti né ultimatum a nessuno. Ma occorre essere chiari: se si è d'accordo nel superare le politiche liberiste delle destre, se si vogliono difendere i diritti sociali e l'equità sociale a partire dall'art.18, se si vogliono difendere i diritti civili a partire dai diritti delle coppie di fatto e gay, tutti sono benevenuti".

La rottura con l'Idv - Nella coalizione di centrosinistra però non ci sarà probabilmente l’Idv. "L'Idv ha fatto la sua scelta da un po' di tempo, ha scelto un'altra strada" ha detto Pier Luigi Bersani al termine dell’incontro con Vendola. "A me spiace molto ma le sue continue polemiche e il suo propagandismo esagerato rischiano di portarlo alla deriva" ha detto anche Vendola. "Di Pietro - ha continuato - non sta dimostrando molto interesse verso una prospettiva che avevamo immaginato insieme. La sua attività prevalente è da polemista più che da costruttore dell'alternativa". Poco più di un mese fa lo stesso governatore della Puglia aveva escluso un'alleanza con il Pd senza l'Idv. "Sarebbe un dolore per me se nel centrosinistra non ci fosse l' #Idv del mio amico Antonio Di Pietro" ha scritto però poi su Twitter il governatore pugliese.  

Di Pietro: "Così Sel rompe con i lavoratori" - Alle parole di Vendola è seguita la replica di Di Pietro: "Credo che sia difficile, direi impossibile, per Sel, il partito di Nichi Vendola, rompere con l'Italia dei Valori, perché vorrebbe dire rompere con le battaglie in difesa del lavoro". "Mi rifiuto - ha aggiunto - di pensare che Vendola possa rinunciare alle nostre battaglie sui diritti dei lavoratori. Non ce li vedo insieme Vendola e Buttiglione, sui diritti civili e sui diritti dei lavoratori". (guarda il video)

Vendola: "Mi candido alle primarie" -
Il governatore pugliese ha sottolineato poi la necessità "di una coalizione larga e plurale per essere un credibile punto di svolta", escludendo però l'aggregazione di Pd e Sel in una lista unica: "Ho fondato un partito e sono molto orgoglioso di rappresentare un punto di vista molto critico verso il liberismo. La reductio ad unum non è un vantaggio". Nell'ambito della coalizione, il leader di Sel ha annunciato l'intenzione di candidarsi alle primarie del centrosinistra "Mi candido alle primarie quale candidato premier per il centrosinistra, lo faccio sulla base di una spinta larga che non viene solo da parte del mio partito" ha spiegato.

Bersani: Incontro utile e positivo" - Soddisfatto dell'esito del faccia a faccia il segretario del Pd Bersani, che parla di "un incontro molto buono e molto utile. Si possono fare passi avanti molto importanti, c'è lavoro da fare ma vedo tutte le prospettive positive. Abbiamo bisogno di qualche mese per garantire l'impegno ad un governo dai contenuti seri".

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