Sisma Emilia, il Senato approva il decreto per gli aiuti

Un'abitazione di San Felice sul Panaro distrutta dal terremoto che ha colpito l'Emilia
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Palazzo Madama ha convertito in legge le misure a favore delle popolazioni colpite dai terremoti dello scorso maggio. Il provvedimento favorisce lo stanziamento di fondi per la ricostruzione. L'Idv ha votato contro, la Lega ha disertato l'Aula

Il Senato ha approvato il decreto contenente le misure urgenti a favore delle popolazioni colpite dai terremoti del 20 e del 29 maggio in Emilia, Lombardia e Veneto. Il provvedimento, che servirà a stanziare aiuti per la ricostruzione nelle zone devastate dal sisma, viene convertito in legge e porterà 2,5 miliardi di euro nelle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo. Palazzo Madama ha votato con 247 voti a favore, 11 contrari e 4 astenuti.

Il governo aveva posto la fiducia sul testo per evitare l'approvazione di un emendamento che riguarda la sanatoria degli abusi edilizi in Campania, presentato dai senatori campani del Pdl, che hanno poi disertato il voto.

Rispetto all'ampia maggioranza che ha votato il decreto, si segnalano le defezioni di Idv e Lega. L'Italia dei Valori, che alla Camera aveva votato a favore, ha invece cambiato idea al Senato, per  mantenere la linea anti Monti. La Lega Nord ha disertato l'Aula. Federico Bricolo, capogruppo della Lega al Senato, ha spiegato la scelta: "L'abbiamo fatto per non votare contro il decreto sul terremoto, anche se nei confronti delle popolazioni colpite il governo avrebbe dovuto fare molto di più. In segno di rispetto nei confronti di tutte quelle famiglie che da mesi vivono nelle tende, il decreto doveva essere migliorato".

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