Spending review, i Comuni: “Stipendi a rischio ad agosto”

Un momento della protesta dei sindaci, riuniti a Roma martedì 24 luglio contro la spending review (Fotogramma)
1' di lettura

Allarme dell’Anci: “Anche alcuni capoluoghi iniziano ad avere difficoltà di cassa e potrebbero non riuscire a pagare i propri dipendenti”. Delrio: “La fine dello stato sociale”. Intanto il governo smentisce il taglio delle tredicesime nel pubblico impiego

"Alcuni comuni, anche capoluoghi, iniziano ad avere difficoltà di cassa e ad agosto potrebbero non riuscire a pagare gli stipendi ai propri dipendenti". A lanciare l’allarme è il vicepresidente dell’Anci, nonché sindaco di Pavia, Alessandro Cattaneo, al termine della Conferenza Unificata. Parole che spaventano e che arrivano proprio nel giorno in cui il governo ha smentito l’ipotesi del taglio delle tredicesime dei dipendenti pubblici, criticando "l'allarmismo sociale” che “rischia di causare un duplice danno: sia per l'organizzazione che ha diffuso questa ipotesi, in quanto si rischierebbe un possibile blocco dei consumi; sia per la tenuta dell'economia".

Delrio: “E’ il funerale dello stato sociale” - Ma sulla spending review il giudizio dell’Anci resta severo. "Oggi si è certificato il ritiro completo dello Stato dalle politiche di welfare. E' un giorno triste, il funerale dello Stato sociale", ha detto il presidente, Graziano Delrio. Dopo aver dato parere negativo sulla politica dei tagli, Delrio fa notare che "abbiamo avuto conferma della demolizione del Fondo per le Politiche sociali, che era di 1 mld ed è stato ridotto a 11 mln. E' il funerale dello stato sociale sul quale restano solo i Comuni e quelle Regioni, non tutte, disponibili ad aiutare i Comuni".

Cattaneo: “In difficoltà città grandi come Lecce”
- Il combinato disposto dei tagli e delle minori entrate dell'Imu (che hanno causato anche corrispettivi tagli ai trasferimenti verso i comuni) "mettono in grandi difficoltà capoluoghi e città anche grandi come Lecce", spiega Cattaneo. "Confidiamo che la prossima settimana, in Conferenza Stato-Città, si correggano le distorsioni. Ormai non si può più parlare di generiche preoccupazioni dei comuni, siamo alla resa dei conti".
Lecce avrebbe ricevuto solo un terzo del gettito Imu previsto. "In alcuni comuni - dice Cattaneo - non ci sono più soldi in cassa. Nella Conferenza Stato-città della prossima settimana è necessario che il governo dia ufficialmente seguito all'impegno di colmare i minori introiti Imu, anche perché quelle città che hanno incassato di meno rispetto alle previsioni del governo si sono già viste tagliare i trasferimenti in misura corrispondente alle errate previsioni sugli introiti".
Per Cattaneo "questo è l'esempio lampante di come i nostri allarmi fossero fondati. Il vero punto critico - aggiunge - si raggiungerà a fine anno, con le seconde rate Imu e la chiusura dei saldi obiettivo del Patto di stabilità. Moltissimi Comuni rischiano di non rispettare il Patto, un'eventualità che danneggerebbe fortemente i conti dello Stato".

Indetto sciopero servizi pubblici il 28 settembre - E' stato indetto per l'intera giornata del 28 settembre lo sciopero generale dei servizi pubblici indetto dai sindacati di categoria Fp-Cgil, Uil-Fpl e Uil-Pa. Uno sciopero "per cambiare la politica economica del Governo che smantella lo stato sociale e non riduce gli sprechi", dicono, giudicando "gravissima" l'assenza del ministro della Pa, Patroni Griffi, al tavolo sulla spending review e respingendo la "sommatoria dei tagli lineari" del dl: "Non è più accettabile che a pagare siano sempre i soliti noti".
Intanto giovedì 26 luglio ci sarà invece la serrata delle farmacie, unite anche loro nella protesta contro la spending review del governo Monti.

Leggi tutto