Casini: “Subito la legge elettorale come segnale ai mercati”

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Il leader Udc, in un’intervista a la Stampa, invita ad approvare la riforma “almeno in un ramo del Parlamento prima del 10 agosto come ultimo messaggio ai signori dello spread”. Letta (Pd): “Molte talpe scavano per andare al voto con il Porcellum”

"Ormai lo hanno capito tutti che gli italiani hanno fatto i compiti a casa e che non possono fare ulteriori sacrifici. Ai signori dello spread è opportuno mandare un ultimo messaggio: approvando una nuova legge elettorale almeno in un ramo del Parlamento prima della pausa estiva, daremmo un segnale forte a chi dubita della stabilità futura dell'Italia". Lo afferma in un’intervista a la Stampa il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, chiarendo che al momento sarebbe "irresponsabile" sfiduciare il governo di Mario Monti, ma che se ci fosse invece "una valutazione comune" sarebbe possibile andare al voto in autunno.

"Dotiamoci entro il 10 agosto di una nuova legge elettorale, per dare un segnale forte all'opinione pubblica e ai mercati", è l'invito di Casini, che ha potuto - dice - "constatare di persona che Bersani e Alfano hanno la volontà di marciare" verso un accordo. Quanto ai rischi di una campagna elettorale lunga 9 mesi, il leader dell'Udc sottolinea che "anche in Germania i partiti corrono con le proprie bandiere" poi "magari dopo le elezioni fanno insieme un governo di grande coalizione. Dopo la propaganda prevale sempre la ragionevolezza". E sull'ipotesi di candidare Monti al 'dopo-Monti', Casini frena: "Voglio troppo bene al presidente del Consiglio - afferma - per esporlo a candidature intempestive".

Di riforma della legge elettorale ha parlato anche, in un’intervista a la Repubblica, il vicesegretario del Pd Enrico Letta. Prima di tornare a votare "quando sarà”, bisogna cambiare la legge elettorale perché andare di nuovo alle urne col Porcellum sarebbe un "errore grossolano" e "gravissimo" che "il nostro partito pagherebbe carissimo" facendo "un regalo all'antipolitica". Poi, ha sottolineto il suo scarso ottimismo perché ci sono "molte talpe al lavoro, scavano sotto il governo. E fanno ammuina perché tutto resti com'è, e si vada a votare con il sistema che c'è ". "Talpe miste", aggiunge, che stanno "in tutti i partiti. Faccio appello perciò a stanarle". Sulla legge elettorale i punti aperti restano il premio di maggioranza (se alla coalizione o al partito) e i collegi uninominali o le preferenze, sulle quali Letta di dice "pronto a ragionare". "Dobbiamo chiudere, subito" in modo che "ai primi di agosto l'Aula del Senato" voti "un primo testo. Poi toccherà alla Camera". E "con tali priorità- conclude - mi pare inopportuno assai parlare di ferie".

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