Riforme, bocciato il Senato federale. Almeno per ora

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La commissione Affari costituzionali di palazzo Madama respinge l'emendamento della Lega. Contrari Pd, Terzo Polo e Idv. Il Carroccio riproporrà la modifica in Aula, dove potrebbe avere i numeri per approvare la norma costituzionale

Niente Senato federale, almeno per ora. La commissione Affari costituzionali del Senato ha infatti respinto l'emendamento della Lega per trasformare Palazzo Madama in una Camera delle Regioni.
Il voto è finito 13-13 e il testo è stato respinto. In favore hanno votato, oltre al Carroccio, anche Pdl e Coesione nazionale.
Contrari invece Pd, Terzo polo, Idv e Alberto Tedesco, l'ex Pd ora al Misto. Si è astenuto il presidente della commissione e relatore, Carlo Vizzini.

A questo punto la Lega porterà la sua battaglia per il Senato federale in Aula a palazzo Madama già mercoledì 27 giugno.
E in assemblea i numeri sono favorevoli al Carroccio. Dall'esito della votazione dipenderà anche il via libera alla riduzione del numero dei senatori, dopo il taglio della composizione della Camera (da 630 a 508 deputati). Se passasse l'emendamento della Lega si avrebbe sì una riduzione, ma di appena 4 componenti.

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