Europa e lavoro: il pressing di Pdl e Pd su Monti

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La riforma Fornero, i tagli e il vertice di Bruxelles al centro dei colloqui tra il premier e i leader del Popolo delle Libertà. In serata vertice con Bersani. I partiti, intanto, lavorano alle mozioni sulla politica estera

Il Consiglio dei ministri, durato circa due ore (il comunicato), poi il pranzo di lavoro con Silvio Berlusconi prima dell'impegno alla Camera per il voto sulla mozione europea e un vertice serale con il segretario del Pd Bersani. Questi gli appuntamenti che scandiscono la lunga giornata di Mario Monti. Obiettivo: convocare le forze della coalizione che sostengono il governo per sondarne gli umori, ma anche per metterli in guardia sulle difficoltà che l'Italia potrebbe incontrare nel cruciale vertice di Bruxelles. Intanto, mentre Pdl e Lega disertano la riunione in commissione Vigilanza, facendo così saltare la nomina del Cda Rai, i partiti lavorano a  mozioni distinte sul tema delle prospettive dell'Europa.

Monti: summit difficilissimo  - "In un momento così intenso credo sia importante che l'Italia arrivi ad un difficilissimo negoziato" in Europa con la forza di un "tandem" composto da
Parlamento e governo. Così il premier in un passaggio dell'intervento alla Camera per riferire sul Consiglio europeo del 28 giugno. E aggiunge: "Crescita e stabilizzazione della zona euro sono gli obiettivi del Consiglio Ue".

Monti riceve Berlusconi e il Pdl - Prima del discorso a Montecitorio, Monti ha ricevuto a Palazzo a Palazzo Chigi Silvio Berlusconi, Angelino Alfano e Gianni Letta. Sul tavolo i provvedimenti del governo ma soprattutto il tema della crescita.
"Siamo andati via con una sensazione di indeterminatezza sulle proposte che l'Italia farà", ha detto l'ex presidente del Consiglio al termine del pranzo di lavoro.
Il Pdl, però, ha assicurato a Monti il pieno appoggio per il Consiglio europeo anche se il segretario Angelino Alfano ha ribadito di aspettare però significativi risultati per la salvaguardia dell'euro.

Alle 19 l'incontro con Bersani - In serata, alle ore 19, Monti incontrerà anche il leader del Pd Bersani. Obiettivo: smorzare eccessive aspettative, perché se sulla crescita il risultato appare ormai scontato, sulla stabilizzazione dell'euro la strada è ancora lunga.
"Chi dice di tornare alla lira e uscire dall'euro è un pazzo" (IL VIDEO). Con queste parole, invece Bersani è tornato sulle dichiarazioni di Berlusconi, che qualche giorno fa ha dichiarato: "Non è una bestemmia uscire dall'euro" (VIDEO).

Vertice a Bruxelles - Le aspettative nei confronti della riunione di Bruxelles sono comunque altissime nei partiti e anche il presidente della Repubblica guarda con attenzione alle possibili conseguenze del vertice del 28 giugno. L'obiettivo del governo è  conseguire dei risultati subito, dare forza al piano sulla crescita da 130 miliardi con altre 'ricette' anti-crisi come per esempio il piano anti-spread e l'unione bancaria, una soluzione prospettata più volte anche dal presidente della Commissione europea, Jose Manuel Barroso.

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