Pd e Pdl: tra spaccature e inchieste, l'ombra del voto

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I vertici del Popolo della Libertà contrari alla possibilità che Berlusconi torni in campo. Dall'altra parte la sfida di Renzi a Bersani. E poi i casi di Lusi e Formigoni. I 2 principali partiti che sostengono Monti tra divisioni e indagini

Spaccature, divisioni, inchieste giudiziarie. Pd e Pdl, insieme nella maggioranza che sostiene il governo Monti, si trovano entrambi a far fronte a difficoltà interne e alla fatica di sostenere il governo Monti.

"Lo spettro del voto a ottobre" è il titolo col quale il Corriere della Sera sintetizza questo clima e trae un bilancio della giornata politica di sabato 23 giugno, quando dal palco della riunione dei segretari dei circoli del Pd Bersani ha detto: "Il rischio del voto esiste davvero, tutte le azioni e tutte le dichiarazioni del Pdl portano lì". Dichiarazioni che fanno da controcanto in effetti a quelle del segretario del Pdl Alfano: "L’appoggio al governo Monti dipende da quali saranno i risultati".

I quotidiani sottolineano inoltre le divisioni interne ai due principali partiti che sostengono il governo. "Il Pdl boccia il ritorno di Berlusconi" titola il Tempo, "I colonnelli anti-Cav" è il titolo di Libero. Anche la Stampa, dedica al tema un retroscena dal titolo, "La fronda al Cavaliere, cresce il rischio scissione nel Pd".
Dopo che il Cavaliere si è detto infatti pronto a tornare a guidare i moderati, in molti nella dirigenza del partito si sarebbero mostrati decisamente contrari "faccia l'allenatore", costringendo così il segretario a ricordare che le primarie sono "un’iniziativa presa in comune con Berlusconi".

Ma anche il Pd, in quanto a spaccature non è da meno e i giornali in edicola riportano la sfida di Renzi a Bersani, che dalla sua convention di Firenze ha avvisato: "Alle primarie qualcuno di noi ci sarà, nel partito siamo maggioranza".

E come se non bastasse ci sono le inchieste giudiziarie a investire i due schieramenti. Dall’interrogatorio dell'ex segretario della Margherita Lusi, durato 7 ore, all’inchiesta rivelata dal Corriere della Sera sabato 23 giugno, che coinvolge il governatore lombardo Formigoni. 

LA RASSEGNA STAMPA

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