Rutelli: "Lusi denunci i delitti, a partire dai suoi"

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Il leader dell'Api, in un'intervista al Corriere della Sera, torna sul caso dell'ex tesoriere della Margherita e sul voto del Senato che ha autorizzato l'arresto: "Esponenti del Pdl volevano salvarlo per destabilizzare il governo"

"Una parte" del Pdl aveva promesso di salvare Lusi, "ma si è combattuta una battaglia e alla fine le colombe hanno prevalso". Francesco Rutelli, in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, torna così sul caso Lusi dopo che il Senato ha votato sì all'arresto dell'ex tesoriere della Margherita accusato di associazione per delinquere e appropriazione indebita. Il senatore avrebbe sottratto dalle casse del partito 25 milioni di euro per sostenere spese e investimenti privati.
"Ho solo eseguito ordini verbali", ha invece spiegato lo Lusi ai microfoni di SkyTG24 qualche giorno prima del voto in Aula. E ha aggiunto: "Spiegherò tutto ai pm".

Rutelli: Lusi denunci i delitti che conosce - Ed è proprio Rutelli che dalle colonne del Corriere sollecita Lusi a parlare: "Lo faccia. Di qualunque delitto che sia a conoscenza,  avrebbe dovuto parlarne da mesi. A partire dai suoi delitti: non si sa quanti soldi, ad esempio, abbia portato all'estero".
Il leader dell'Api spiega inoltre che i bilanci della Margherita "sono stati messi a disposizione dell'assemblea del partito" e "mesi di collaborazione con i pm, di controlli, di ispezioni della Finanza non hanno accertato un solo caso di approfittamento personale".
L'ex tesoriere della Margherita, prosegue Rutelli, "si è messo nelle mani di chi gli ha promesso di salvarlo. In cambio di una devastante campagna di calunnie e veleni", in particolare "una parte" del Pdl. Con il sì del Senato all'arresto di Lusi, ha perso chi voleva che il voto "finisse anche per destabilizzare il governo. Con l'effetto di dare nuovo alimento all'anti-politica".
Pietà per Lusi? "Come per chiunque perda la libertà. Cristianamente, spero gli serva a ritrovare umiltà. E la coscienza dei danni colossali combinati".
Alle affermazioni dell'ex presidente del Senato Marcello Pera, che ha votato contro l'arresto, Rutelli replica che "non si può ancora credere che noi fossimo al corrente delle operazioni di Lusi. Non si possono confondere le legittime attività  politiche con il ladrocinio".

Il 23 giugno l'interrogatorio di garanzia per Lusi - Salvo cambi di programma dell'ultima ora, dovrebbe svolgersi sabato 23 giugno l'interrogatorio di garanzia del senatore Luigi Lusi davanti al gip Simonetta D'Alessandro, che firmò il 3 maggio l'ordinanza di custodia cautelare contestando il reato di associazione per delinquere finalizzata all'appropriazione indebita di oltre 23 milioni di euro spariti dalle casse della Margherita. All'interrogatorio potrebbe prendere parte anche il pm Stefano Pesci, titolare del procedimento, coordinato dall'aggiunto Alberto Caperna, che è costato già gli arresti domiciliari alla moglie di Lusi, Giovanna Petricone, e ai commercialisti Mario Montecchia e Giovanni Sebastio. A questi ultimi due, poi, il riesame ha concesso l'obbligo di firma.

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