Monti: "L'evasione fiscale non è più tollerabile"

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Alla festa della Guardia di Finanzia il premier rilancia la lotta a chi non paga le tasse: "Saremo intransigenti con i più forti e comprensivi con i più deboli". Il sommerso rappresenta un quinto dell'economia italiana

L'evasione "non è più tollerabile specie in un momento in cui il nostro Paese è attentamente monitorato dagli osservatori internazionali". A dirlo è il Presidente del Consiglio, Mario Monti, intervenendo a L'Aquila al 238esimo anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza. "Ricordo - ha aggiunto - che l'evasione pesa per una quota compresa tra il 16,3 e il 17,5% del prodotto interno lordo e l'economia sommersa rappresenta quasi un quinto dell'economia del Paese". "L'evasione - ha poi spiegato - mina il rapporto tra cittadino e cittadino senza il quale il paese è inadatto alla crescita. Mina, infatti, le regole della concorrenza" facendo in modo che a "conquistare quote di mercato in maniera sleale siano proprio coloro che non operano nel solco della legalità".

Il presidente del Consiglio ha quindi ribadito l'intenzione del governo di continuare nella lotta all'evasione fiscale, che verrà attuata attraverso "il contrasto agli illeciti" e "percorsi di  miglioramento dei rapporti tra il fisco e i contribuenti". L'obiettivo, ha detto ancora il premier è  "migliorare la trasparenza, l'efficacia e l'efficienza" del rapporto  tra l'amministrazione fiscale e i cittadini, puntando ad una "maggiore certezza del diritto" ad una "maggiore trasparenza" ad un "fisco più semplice e accessibile". Monti ha assicurato che il governo sarà "intransigente con i più forti e comprensivo con i più deboli. E avremo la capacità di distinguere i primi dai secondi". "La legalità - ha quindi concluso - è la miglior polizza di assicurazione per il futuro degli italiani".

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