Monti alla Camera: "A giorni parte l'operazione crescita"

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"E' un momento cruciale per l'Italia e per l'Europa" ha detto il presidente del Consiglio nell'informativa a Montecitorio. "Lo spread cala con politiche Ue per la crescita" ha aggiunto. Alfano contro Merkel: "Deve cambiare direzione"

L'Italia "non ha bisogno della protezione paralizzante di altri". Mario Monti non ha intenzione di chiedere l'aiuto del fondo salva stati o del Fondo monetario internazionale e lo conferma con chiarezza alla Camera, dove nella mattinata di mercoledì 13 giugno, ha annuncia l'avvio di una "operazione crescita" che possa ridare fiducia ai mercati. Il giorno dopo il vertice con i tre leader di maggioranza, il premier rilancia la coesione per superare la crisi. Certo, ammette il presidente del Consiglio, la situazione è "complicata" : ci sono "tensioni molto gravi" che riguardano di nuovo l'Italia in un momento "cruciale" per l'Europa, seguito dal presidente americano Obama con "comprensibile apprensione"; ma la direzione di marcia può essere ancora invertita. Rispetto al novembre dello scorso anno, sostiene Monti, l'Italia è oggi "rafforzata". E sullo spread, che in questi giorni ha superato quota 480 punti, assicura: "Se si recepisce una prospettiva di sviluppo in Europa, allora lo spread italiano calerà".


Operazione crescita  - "Provvederemo con concentrato di misure per la crescita, nei prossimi giorni" ha dichiarato Mario Monti. Un pacchetto che segue interventi già messi in campo nel cosiddetto 'Salva Italia', tiene a precisare. Il premier intende anche smentire che il rigore sia necessariamente "foriero di recessione". Al termine dell'informativa sono intervenuti anche i leader della maggioranza che hanno ribadito il pieno appoggio al governo Monti.

Alfano attacca la linea del rigore di Merkel - Forte l'intervento del segretario del Pdl Angelino Alfano (guarda il video). Saremo al suo fianco, ha detto al presidente del Consiglio, e ha chiesto di intervenire contro la linea dei rigore della cancelliera tedesca Angela Merkel. "Lei, presidente Monti ha il sostegno delle principali forze parlamentari del Paese che, all'unisono, le diranno che lei ha un mandato pieno" e "noi saremo  idealmente al suo fianco", quando andrà al Consiglio europeo del 28  giugno a Bruxelles, "perché può svolgere un ruolo importante. Usi questo consenso e dica ad Angela Merkel che se la Germania continua in quella direzione, il Parlamento italiano potrebbe avere reazioni  negative a quella politica".

Bersani: "Qui non ci sono palle al piede" - Garantisce pieno appoggio al governo anche il leader del Pd Pier Luigi Bersani. Che poi si è concesso uno sfogo rivolto ad alcuni  commentatori: "Qui non ci sono 'palle al piede - ha detto - ma chi si  incarica di una mediazione difficile. Se qualche commentatore vuole  fare un giro con me, forse registra la penna..." (guarda l'intervento).

Casini: "Serve mozione unitaria" - Il leader centrista Pierferdinando Casini, rivolgendosi alla maggioranza, ha invece rivolto un appello: "Chiedo una mozione unitaria per chiedere più Europa".

Dozzo: i risultati non si vedono - Critiche dagli scranni di Montecitorio sia dalla Lega sia dall'Idv. Il presidente dei deputati della Lega Gianpaolo Dozzo che accusa Mario Monti di non tenere "in nessuna considerazione il ruolo di questo Parlamento". E aggiunge: "Nonostante lei goda di libertà massima di manovra i risultati non si vedono" (guarda il video). Secondo il capogruppo dell'Idv alla Camera Massimo Donadi, quella di Monti è stata invece una "relazione imbarazzante", un esempi di "vuoto pneumatico" (guarda un estratto dell'intervento).


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